WRC | Hyundai Motorsport e le clip virali che lanciano la stagione 2020 [VIDEO]

Le clip di lancio della stagione 2020 di Hyundai

La campagna di lancio della stagione nel WRC 2020 di Hyundai Motorsport spinge sul pedale dell'ironia e della viralità: ecco i video
WRC | Hyundai Motorsport e le clip virali che lanciano la stagione 2020 [VIDEO]

Sarà stata la vittoria del titolo costruttori nel WRC 2019, il primo nella storia delle sue partecipazioni al Mondiale Rally, sarà il nuovo sferzante corso impresso dal team principal Andrea Adamo a partire dallo scorso anno: sta di fatto che Hyundai Motorsport ultimamente spicca per una decisa sterzata sulla viralità dei suoi video promozionali.

Parliamo per la precisione delle clip di lancio della nuova stagione della scuderia di Alzenau, che punta a traguardi molto ambiziosi nel WRC: il titolo nei costruttori non basta, bisogna fare doppietta anche con quello piloti. La squadra si è perciò rafforzata con l’ingresso del campione iridato uscente Ott Tanak, che si va ad aggiungere a Thierry Neuville e i due part time Dani Sordo e Sébastien Loeb.

La clip Hyundai con Gabriele Tarquini come guest star

Fatta questa premessa, rispetto agli anni scorsi la strategia comunicativa di Hyundai Motorsport ha fatto leva sull’ironia e sullo spiazzamento, ai limiti dello stracult. Ad aprire le danze il video rilasciato sui vari canali social sul lancio della stagione WRC 2020, con i quattro piloti protagonisti. Il filmato però esce un po’ dai canoni (o quasi, vedremo perché) con il già campione WTCR 2018 Gabriele Tarquini, pilota nell’orbita di Hyundai, che annuncia la nuova line-up dei suoi colleghi impegnati nel Mondiale Rally come se fosse un incontro di boxe. Neuville, Tanak, Sordo e Loeb sfilano uno dopo l’altro con i guantoni in mano a menar fendenti (tra i quattro il belga sembra avere la migliore tecnica, l’estone la migliore guardia mentre gli altri rinviati in palestra), e sebbene la metafora pugilistica quando si parla della lotta per la vittoria sia un po’ abusata, il video colpisce nel segno (è il caso di dirlo), anche per l’effetto straniante (aiuta anche la simpatia ed il carisma innato di Tarquini, perfettamente calato nella parte).

Hyundai Motorsport punta sull’ironia e sulle citazioni nelle altre clip

Se pensavamo di aver visto tutto, Hyundai Motorsport vede e rilancia la sua mano con altri video memorabili. Considerati i mormorii sul rapporto tra i due capitani, Neuville e Tanak, la squadra ha pensato intelligentemente di giocare un po’ sulla presunta rivalità e non nasconderla, trattandola però con ironia. Ecco quindi che i due piloti si contendono lo svelamento della Hyundai i20 Coupé WRC, messi però in riga da un’occhiataccia di Adamo (la clip è visibile sul canale Instagram di Hyundai Motorsport), mentre in un altro video in stile Tik Tok Tanak veste di colpo la tuta con i colori della nuova squadra.

Ma l’apoteosi si raggiunge con quello che dovrebbe essere l’ultimo video di lancio della stagione 2020, prima di rientrare nei ranghi con la prima gara dell’anno a Monte Carlo, la prossima settimana. Nella breve clip, che spinge il pedale sul fattore ignoranza (detto in maniera bonaria) viene mostrato una specie di trailer di un film (o una sigla di una serie tv degli anni Ottanta) a metà strada tra il poliziottesco e il buddy movie, in cui i piloti Hyundai vengono incaricati da Adamo in persona di trovare il trofeo Costruttori del WRC, sparito dal quartier generale della scuderia di Alzenau (chiaro riferimento al titolo che va vinto anche nel 2020). Il tutto realizzato in stile vintage, con alcuni momenti talmente spiazzanti da essere sublimi: la serietà di tutti nella prima scena, Adamo che mette in guardia Tanak e Neuville, l’occhiata impassibile che l’estone rivolge al belga, le citazioni dalla sigla di Mission Impossible (la serie vintage), lo sguardo in macchina di Adamo che chiude la clip. Menzione d’onore per la recitazione di Daniel Elena, che mentre il suo pilota Loeb ricopre il ruolo del tenebroso alla Jean Paul Belmondo, il navigatore veste invece i panni del Bombolo della situazione (ed è un complimento, visto che come ha detto una volta il regista Eli Roth parliamo di uno dei più grandi e sottovalutati attori del nostro cinema).

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