Dakar | Tappa 10 neutralizzata: Sainz allunga il suo vantaggio, si ribalta Alonso [VIDEO]

Sainz sempre più leader dopo Tappa 10

Una Tappa 10 della Dakar 2020 interrotta prima del tempo regala a Sainz un'altra vittoria, mentre i suoi avversari si perdono per strada. Alonso carambola sulle dune: le immagini
Dakar | Tappa 10 neutralizzata: Sainz allunga il suo vantaggio, si ribalta Alonso [VIDEO]

Per la prima volta nella Dakar 2020 una tappa è stata neutralizzata prima del previsto: è successo oggi, con la frazione numero 10 della corsa valida anche come prima parte della Marathon (ovvero niente assistenza ufficiale nel bivacco chiuso a fine tappa, ma solo – eventualmente – tra concorrenti).

Motivo dell’interruzione, avvenuta dopo il chilometro 345 su 534 di gara della Haradh – Shubaytah, è stato il forte vento abbattutosi sulla zona che, ricordiamo, si inoltra nella vastità desertica del Rub’ al Khali o Quarto Vuoto, nell’area meridionale dell’Arabia Saudita. Inoltre erano assenti in quel punto i mezzi di soccorso, costretti ad un gran lavoro nelle prime fasi della Tappa 10 come vedremo a breve.

Dakar 2020, Tappa 10: Sainz fortifica la sua leadership

Questo ha significato per le Auto la vittoria di Carlos Sainz, in un certo senso graziato da questo stop, che conquista così il suo quarto successo in questa Dakar 2020 correndo sin dai primi chilometri in una maniera improntata all’attacco, con il sempiterno rivale Nasser Al-Attiyah subito sulle sue tracce. Alla fine Sainz è primo con un vantaggio di 03′ 05”su Jakub Przygoński e 04′ 26” su Giniel de Villiers, concedendosi così un po’ di vantaggio nella generale dopo le ultimi difficili tappe. Nella classifica della Dakar 2020 lo spagnolo mantiene la leadership e la fortifica distaccando Al-Attiyah con 18′ 10” di vantaggio (erano poco meno di trenta secondi ieri) ed allungando su Stéphane Peterhansel, fermo al terzo posto con un ritardo di 18′ 26”.

Dakar 2020, Tappa 10: in difficoltà Al Attiyah e Peterhansel

I due rivali di Sainz sono praticamente appaiati nella generale, e hanno vissuto una Tappa 10 da dimenticare visto che si sono praticamente persi. Spiega infatti Peterhansel a fine gara: «Quella di oggi è stata una tappa pericolosa con tante dune difficili. Alcuni chilometri prima della neutralizzazione ci siamo totalmente persi con Nasser ed altri piloti. Alcuni sono riusciti ad arrivare al punto nei tempi giusti, mentre noi una volta trovata la giusta strada ci siamo comunque ritrovati con molto tempo [di distacco]». Peterhansel comunque si consola con il fatto che il compagno di squadra sulla Mini di X-Raid, Sainz, abbia vissuto un’ottima giornata aprendo un ulteriore gap su Al-Attiyah, mentre il suo equipaggio è riuscito a portarsi molto vicino al qatariota nella generale, cosa che lo proietterà a lottare nelle ultime due tappe per il secondo posto finale (e centrare la doppietta Mini). Per la cronaca, Peterhansel chiude oggi decimo a 11′ 48” dal primo posto, mentre Al-Attiyah si ferma al 17esimo con 17′ 46” di ritardo.

Il resto della top ten all’arrivo di tappa vede al quarto posto Pierre Lachaume, che centra sulla Peugeot 2008 di DKR per PH Sport il suo miglior risultato in questa Dakar; quinto Yazeed Al Rajhi, che resta sempre quarto nella generale a 40′ 46” da Sainz ma con un vantaggio di poco più di un quarto d’ora su Orlando Terranova, che oggi si è classificato ottavo a 07′ 58”.

Dakar 2020, Tappa 10: l’incidente di Alonso

La tappa odierna è stata anche all’insegna di incidenti ed imprevisti, al di là dello stop prematuro: Nani Roma prosegue la sua pessima Dakar fermandosi dopo 100 km per via di un problema al cambio del suo Borgward; Roman Starikovich ha dovuto gettare la spugna ben prima, subito dopo i primi chilometri, per un incidente con il suo Toyota Hilux in cui ha rimediato un infortunio alla schiena assieme al navigatore Bert Heskes; problemi anche per Jérôme Renaud, ribaltatosi con il proprio mezzo.

Ma ad attirare le attenzioni oggi è stato Fernando Alonso, e questa volta non per una delle ottime prestazioni che ha regalato assieme al copilota Marc Coma nelle ultime tappe, ma per una carambola sulle dune: come si vede nel video in fondo all’articolo, lo spagnolo prende troppo di sbieco l’ascesa sul cumulo sabbioso (le dune vanno affrontate in obliquo), sbilanciando sul retrotreno il suo Toyota Hilux che si cappotta nella discesa. Costretto poi ad affrontare il resto della tappa senza parabrezza, Alonso arriverà alla fine al traguardo con un ritardo di un’ora, diciassette minuti e trentatré secondi, perdendo così la top ten conquistata appena ieri nella classifica generale, dove scende al quattordicesimo posto.

Nella giornata di oggi c’è stata anche la prima infrazione al regolamento che vieta, da questa edizione, l’uso di dispositivi ed informazioni supplementari per aiutarsi con la navigazione. L’equipaggio composto da Vladimir Vasilyev e Vitaly Yevtyekhov è stato beccato, grazie alla telecamere installate nell’abitacolo del loro Mini 4×4, a spulciare delle note extra per il roadbook che poi hanno lanciato dal finestrino. Essendosi già ritirati nella Tappa 3, una loro eventuale futura iscrizione ad una prossima Dakar potrebbe costringere i commissari a riaprire il loro caso, con l’opzione di rifiutare la loro partecipazione.

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