Kris Meeke apre ad una eventuale partecipazione alla Dakar

Meeke presente alla Dakar 2020

Presente come spettatore alla Dakar 2020, l'(ex?) rallista Kris Meeke confida di accarezzare l'idea di parteciparvi un giorno, e non solo come pilota sulle quattro ruote
Kris Meeke apre ad una eventuale partecipazione alla Dakar

Kris Meeke ultimamente ha un po’ di tempo libero da spendere dopo la (momentanea?) conclusione della sua carriera nel WRC: ecco quindi che il britannico è sbarcato in Arabia Saudita per seguire da vicino la Dakar 2020, che partirà proprio domani (al momento è in corso la cerimonia del podio di partenza) con una entry list confermata di 342 veicoli sparsi nelle varie categorie.

Meeke spettatore alla Dakar 2020

Meeke ha avuto quest’anno l’opportunità di andare ad assistere in prima persona, quindi per quanto da spettatore, il rally raid più leggendario e tosto al mondo, ma come spiega al portale Autosport non è detto che in futuro possa parteciparvi come concorrente in gara. «Ho sempre seguito la Dakar in televisione – racconta – e ricordo Ari Vatanen correrla parecchi anni fa, Colin McRae e tutti quelli che provenivano dal mondo dei rally. Ho sempre avuto una certa passione [per la Dakar], ho anche svolto qualche gara endurance in sella alla mia moto [riferendosi ad alcuni eventi come la Baja 1000 nel 2012, ndr], perciò ho sempre detto che quando finirà per me il WRC, ci avrei dato uno sguardo. Ora ho l’opportunità di farlo, ed è enorme questo evento».

Futuro alla Dakar per Kris Meeke?

Meeke poi rivela: «Si tratta di qualcosa che mi piacerebbe esplorare in futuro», aprendo quindi ad una potenziale partecipazione, anche come navigatore, precisa, oppure in moto («Finire la Dakar in moto sarebbe qualcosa di speciale per me»): ma le quattro ruote restano la corsia preferenziale del britannico. «In effetti ho iniziato molto giovane come copilota nei rally delle mie parti, in Irlanda, e ho svolto molte gare di navigazione vincendo un campionato da giovanissimo»: nel 2005 ottenne ad esempio il primo posto al Fourways Hotel Fivemiletown Spring Rally. Meeke insomma è a suo agio con mappe e note di navigazione. E prosegue: «La Dakar è speciale, è qualcosa di diverso […] Ma per me, se volessi correrla in futuro, allora sarebbe una opportunità perfetta per comprendere la navigazione dall’altro lato della barricata».

Tra l’altro Meeke è pure vicino di casa in Andorra (dove vive) di gente come Sam Sunderland od Adrien Van Beveren, specialisti delle moto e presenti in gara anche quest’anno alla Dakar e con i quali ogni tanto esce a farsi un giro sulle moto da trail; inoltre è buon amico di Cyril Despres, cinque volte trionfatore della corsa in sella alle due ruote e nuovamente in competizione anche quest’anno. Per quanto riguarda invece il WRC, sembra ormai un capitolo chiuso per il britannico, visto anche l’andamento del mercato piloti. «Io non corro gratis» ha sbottato ai microfoni di Motorsport.com. E lancia una velata stilettata all’indirizzo di un suo collega che invece ha trovato sistemazione per il 2020 (soffiandogli l’unico sedile ormai rimasto libero): «Non resto duecento giorni lontano dalla mia famiglia per nulla. Penso che Esapekka Lappi prenderà lo stipendio da Citroen anche per la prossima stagione, nonostante adesso gareggerà per M-Sport. Per cui non ha bisogno di soldi».

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