WRC | Le gerarchie in Toyota, Ogier: “Non pretendo nessuno status speciale”

Ogier chiarisce il suo status in Toyota

Sebastien Ogier puntualizza la situazione gerarchica tra i nuovi piloti Toyota Gazoo Racing. Anche Elfyn Evans dice la sua
WRC | Le gerarchie in Toyota, Ogier: “Non pretendo nessuno status speciale”

La nuova line-up di Toyota Gazoo Racing, che vedremo in azione tra poche settimane quando scatterà il WRC 2020, almeno all’inizio non avrà dei ruoli prestabiliti.

Sulla carta, Sébastien Ogier è il leader e colui che sarà lanciato per la lotta al titolo, Elfyn Evans tornerebbe a fargli praticamente da gregario come ai tempi di M-Sport, oltre a fare squadra per i punti della classifica costruttori, ed Esapekka Lappi sarà il cacciatore di tappe per dirla in gergo ciclistico, ovvero cercherà di vincere quante più prove speciali possibili e magari anche il suo primo evento a bordo di una vettura WRC, oltre a fare esperienza vista la sua giovane età con un auto di questo livello.

L’approccio di Ogier ad inizio stagione del WRC 2020

Tuttavia i diretti interessati si smarcano da questa ricostruzione, a partire da Ogier. «Il mio approccio all’inizio della stagione non sarà quello di pensare a come potrà aiutarmi il mio compagno di squadra – spiega il sei volte campione del mondo WRC – il mio obiettivo resta invece sempre quello di cercare di concentrarmi su me stesso e di compiere da solo il mio lavoro – questo è più importante». Un anno fa, quando ritornò in Citroen, Ogier condivise il team con Esapekka Lappi, che espresse un concetto scaturito dalle stesse basi: non farò il secondo del mio compagno di squadra, almeno all’inizio, perché partiamo entrambi sullo stesso livello. Poi saranno le gare a stabilire le gerarchie, il succo del ragionamento del finnico (sappiamo invece come è andata a finire).

Ogier rimarca quel concetto, come riporta Autosport: «Per il resto, sapete che non ho mai chiesto all’inizio della stagione alcun status speciale, perché meritiamo tutti la stessa chance all’inizio del campionato. A seconda di quanto avverrà lungo la stagione, la strategia potrebbe cambiare nella seconda metà. Ma nella prima abbiamo bisogno di concentrarci su noi stessi e dare del nostro meglio per il team», sostiene il campione francese.

Evans: “Toyota offre ai piloti pari opportunità”

Sulla stessa linea d’onda anche Evans, che si ritrovò Ogier in M-Sport nel biennio 2017-2018. «Sono abbastanza d’accordo su quanto detto da Seb. Per quanto mi riguarda inizieremo la stagione sullo stesso livello – spiega il gallese, rievocando quelle famose parole di Lappi ad inizio 2019 – ed eventualmente dipende da me la prestazione. Vedremo cosa ci porterà la seconda metà della stagione, ma ad essere onesti sono concentrato unicamente a fare del mio meglio».

Prosegue Evans: «Storicamente Toyota è un team che si concentra nel dare ai suoi piloti uguali opportunità e sono fiducioso che questo approccio resterà. Sostanzialmente, dipende da me. Devo concentrarmi su quello che faccio e non pensare al resto». Giusto qualche giorno fa il pilota gallese, neoacquisto Toyota, aveva rivelato di non pensare alla vittoria «in questo o in quell’altro rally» nella stagione 2020, sostenendo di non avere un obiettivo specifico né riguardo gli appuntamenti singoli né riguardo il campionato: solo fare «del suo meglio». Concetti ribaditi da Evans ancora una volta.

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