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CIR | Tuscan Rewind 2019: subito in testa Crugnola, ma gara per ora equilibrata

Il resoconto della PS1

È partito il Tuscan Rewind 2019, ultimo atto del Campionato Italiano Rally: ecco come è andata la prima prova speciale
CIR | Tuscan Rewind 2019: subito in testa Crugnola, ma gara per ora equilibrata

Con l’anteprima della prima prova speciale della San Giovanni D’Asso (in diretta televisiva e web) si è aperto ufficialmente il weekend breve ma intenso del Tuscan Rewind 2019, ultimo atto del Campionato Italiano Rally (incluso quello Terra).

Tuscan Rewind 2019: una top ten molto stretta dopo la PS1

Prima di vedere cosa è successo nel percorso di poco più di due chilometri tra le strade bianche senesi, l’appuntamento valido per il CIRT ha già un primo colpo di scena, con il ritiro del campione Italiano Terra 2019 Stéphane Consani. Il francese infatti si cappotta con la sua Skoda Fabia R5 durante lo shakedown di stamattina dopo aver sbagliato la traiettoria.

La prima prova speciale perciò parte senza un protagonista, sebbene già vincitore del Tricolore Terra, ma lo spettacolo non è comunque mancato in una PS molto equilibrata visto che i piloti nella top ten sono racchiusi in poco più di un secondo. A svettare è Andrea Crugnola, che a bordo della Volkswagen Polo GTI R5 (prima volta del varesino quest’anno con la vettura tedesca su fondo terra) conquista un tempo pari a 1:22.9: ma è stata una gara a limare continuamente il miglior tempo tra i principali protagonisti del campionato e non solo, come vedremo nel dettaglio.

Sul podio della PS1 salgono anche Simone Campedelli, secondo con la Ford Fiesta R5, e Luca Rossetti su Citroen C3 R5, terzo: entrambi con un distacco di un decimo di secondo da Crugnola. L’altro pilota in lotta per il titolo, attualmente leader del CIR (ma deve ancora scartare dei risultati per il computo finale), ovvero Giandomenico Basso, a bordo della Fabia R5 non va oltre il settimo posto, a sette decimi dal miglior tempo. Per quanto riguarda il CIRT, la vetta della prima prova speciale va ad Umberto Scandola, seguito ad otto decimi di secondp da Paolo Andreucci ed 1,4 da Andrea Dalmazzini.

I dettagli della PS1 del Tuscan Rewind 2019

Andando con il dettaglio della San Giovanni D’Asso, nelle prime fasi di gara si fa notare subito Alberto Battistolli: il figlio del veterano tra le Auto Storiche “Lucky” firma un 1:24.8 disputando una prova col coltello tra i denti, a suon di sovrasterzate, concedendo pure una girata con la Fabia R5 una volta tagliato il traguardo (ma fortunatamente per lui il tempo finale era stato già preso). Giacomo Costenaro pareggia il suo tempo con una gara anch’essa spettacolare; poi arriva Renato Travaglia, già campione rally a livello nazionale ed europeo, che nel suo ritorno in una competizione del Tricolore spariglia le carte ed ottiene un tempo pari a 1:24.0.

I cambi di fronte però non finiscono, perché il nove volte iridato mondiale nel motocross Tony Cairoli sposta ulteriormente l’asticella siglando un sontuoso 1:23.7 (e debuttando, tra l’altro, sullo sterrato). Scatta quindi un altro campionissimo, ma tra i rally nazionali, come Andreucci che ottiene il terzo tempo provvisorio con tre decimi di ritardo. Basso, dopo aver lamentato qualche problema nello shakedown con la vettura si riprende ottenendo lo stesso tempo di Cairoli, che chiuderà alla fine ottavo. Campedelli poi sale in vetta facendo scendere di un secondo il riscontro cronometrico di Cairoli e Basso. Parte quindi Crugnola, che blocca la lotta per il primo posto salendoci con un decimo di vantaggio, mentre Rossetti ottiene lo stesso tempo di Campedelli.

Di nuovo i terraioli con Scandola che tocca però con il posteriore sinistro della Hyundai i20 R5 il guardrail, chiudendo così a tre decimi dal miglior tempo. Partenza un po’ incerta per Dalmazzini, che perde alla fine 1,7 secondi. Paga invece 3,2 secondi Nicolò Marchioro e ben 5,6 Massimo Squarcialupi. Luca Hoelbling sconta 2,7 secondi e scivola anch’esso fuori dalla top ten. Da notare l’ottimo tempo di Alessandro Taddei, a sei decimi da Crugnola e tre da Scandola. Sorprende anche Robert Consani, che ottiene un ritardo di cinque decimi dal primo posto, posizionandosi alla fine quinto. Infine il finale di gara registra una girata della Peugeot 207 S2000 di Dario Scapin.

Si riparte domani con le sette prove speciali che decideranno il Campionato Italiano Rally (e vedremo se una eventuale pioggia scombinerà le carte sugli sterrati che già oggi molti equipaggi hanno trovato scivolosi): qui il programma con gli orari.

Crediti Immagine di Copertina: ACI Sport

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