WRC | Rally Australia 2019, si va verso una riduzione del percorso. Il punto sugli incendi

Le ultime dal Rally Australia

Gli organizzatori del Rally Australia 2019 hanno proposto un percorso ridotto notevolmente per evitare rischi connessi agli incendi che stanno devastando la regione
WRC | Rally Australia 2019, si va verso una riduzione del percorso. Il punto sugli incendi

La situazione che sta vivendo la zona della costa sudorientale dell’Australia resta sempre delicata, se non critica. Gli incendi che stanno devastando ettari di foreste e terreni e, purtroppo, mietendo pure vittime stanno avendo come effetto collaterale quello di mettere sempre più a rischio l’ultimo appuntamento del WRC.

Rally Australia 2019: la situazione degli incendi

Pochi giorni fa vi avevamo dato le prime informazioni su quanto stava avvenendo e sulle possibili conseguenze sul programma del Rally Australia 2019. Ricordiamo che la gara si disputa nel Nuovo Galles del Sud, dove si stanno scatenando i roghi: tuttavia il parco assistenza di Coffs Harbour è già stato montato (solitamente nel weekend prima della gara tutto deve essere predisposto) e i team ed equipaggi sono sbarcati in Australia e sono al sicuro, come dimostrano anche immagini e video postate dai piloti sui social (intenti a fare conoscenza con la fauna locale: l’atmosfera che traspare è rilassata).

Tuttavia, come si può notare dal raffronto tra le due mappe qui riportate, si vede come il fronte di fuoco (prima cartina in alto, tratta da Google Maps) sia estremamente vicino alla zona dove si correrà nei tre giorni di gara (mappa in basso, particolare tratto da RallyMaps.com): in particolare, vicino all’area di Coffs Harbour al momento sono sotto osservazione dei potenziali focolai.


In quest’ultima immagine, realizzata dalle rivelazioni della NASA e riportata dalla BBC, possiamo invece notare l’estensione del fumo provocato dagli incendi sulla costa orientale del Nuovo Galles del Sud:

Come possiamo notare la zona della gara si ritrova circondata tra incendi, potenziali e non: cosa che rappresenterebbe un rischio notevole per chiunque, dagli spettatori a tutto il carrozzone del WRC. Disputare una competizione in queste condizioni è decisamente arduo, oltre al fatto che ci sarebbe una questione di opportunità etica (giusto andare avanti con un evento che comunque è di intrattenimento in una situazione dove l’Australia piange dei morti, oltre al numero di sfollati e al disastro ambientale che si è creato?). Sta di fatto che l’organizzazione, a cui spetta un compito mai facile, è corsa ai ripari proponendo alle istituzioni locali ed alla FIA un percorso alternativo, drasticamente ridotto.

Le modifiche al percorso del Rally Australia 2019 e le conseguenze sul campionato. Hyundai già campione?

In pratica si correrebbe affrontando 21 prove speciali, tagliandone perciò quattro rispetto al programma originale, per un totale di poco più di 94 km. Praticamente circa un quarto del percorso competitivo di 324,53 km previsto inizialmente. Resta invariato il calendario, da giovedì a domenica, ma ovviamente le prove speciali subiranno dei cambiamenti, a partire dalla PSS1 della Destination NSW a Coffs Harbour allungata a circa un chilometro in più. Verranno riproposti anche diversi giri della Raleigh lungo tutto il weekend ed introdotta la Graces Road, che riprende alcuni tratti della Nambucca. Prove in generale molto brevi, che non arrivano neanche a nove chilometri, e che dovranno essere approvate dal governo locale dello stato del Nuovo Galles del Sud e dalla FIA, mentre equipaggi e team dovrebbero essere già concordi su questi cambiamenti.

Tuttavia il taglio del percorso ovviamente avrà delle conseguenze sui coefficienti ed i punteggi assegnati, che a norma di regolamento saranno ridotti di un terzo. Stando così le cose, Toyota Gazoo Racing non potrebbe eventualmente superare Hyundai Motorsport nella classifica costruttori neppure se portasse le due vetture eleggibili in vetta al Rally Australia: giacché il massimo dei punti sarà otto e la distanza tra i due colossi è di diciotto, la scuderia di Alzenau dovrà preoccuparsi semplicemente di timbrare il cartellino nell’ultimo round del WRC per vincere il campionato costruttori 2019. Anche Pierre-Louis Loubet, attualmente in testa nel WRC2 dei privati, per lo stesso motivo potrebbe già dirsi campione della categoria.

Infine è ormai certa la decisione di annullare le competizioni nazionali che si sarebbero disputate in parallelo all’evento del WRC: gli iscritti potranno comunque compiere dei giri non competitivi nella prova spettacolo di Coffs Harbour e nella Raleigh. Restiamo in attesa comunque degli sviluppi dall’Australia.

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