IndyCar | O’Ward e Bourdais impressionati dall’aeroscreen a Sebring

McLaren con una livrea speciale

Patricio O'Ward e Sébastien Bourdais hanno provato l'aeroscreen per la prossima stagione della IndyCar Series a Sebring.
IndyCar | O’Ward e Bourdais impressionati dall’aeroscreen a Sebring

Dopo i tanti test che hanno visto coinvolti Scott Dixon, Will Power, Ryan Hunter-Reay, Simon Pagenaud e Josef Newgarden in diverse piste e situazioni, l’aeroscreen per l’IndyCar del prossimo anno è stato provato anche Patricio O’Ward e Sébastien Bourdais a Sebring.

O’Ward ritorna su una IndyCar

Il messicano, dopo essere stato annunciato nella line-up di Arrow McLaren SP il prossimo anno, è tornato al volante di una monoposto Dallara dopo aver corso l’ultima volta a giugno, in occasione del round di Road America. «È davvero bello ritornare, penso di essermi adattato abbastanza velocemente per poter dare un feedback al team», ha dichiarato il pilota a Motorsport.com. «La postazione di guida è diversa rispetto alla Super Formula, mi ci sono voluti un paio di giri per abituarmi. In frenata, la IndyCar è diversa, mentre in termini di potenza e aerodinamica son simili, ma la Super Formula è un po’ più leggera». Sceso in pista con una livrea speciale, O’Ward ha provato anche la nuova struttura sviluppata da Red Bull: «L’halo e il windscreen vanno bene, anche per quanto riguarda la visibilità. Il problema più grande era far entrare aria nell’abitacolo, ma abbiamo trovato una buona soluzione per farla passare nella parte superiore delle gambe. C’è da capire cosa fare per quella frontale quando avremo la visiera parte».

Bourdais colpito positivamente

Anche Bourdais è rimasto felicemente sorpreso: «a qualità del parabrezza è fantastica e hanno studiato sistemi di canalizzazione dei flussi nel miglior modo possibile. Oggi faceva caldissimo e anche se l’abitacolo era riparato, tutto sommato sono riuscito ad avere aria. In generale, penso sia il passo migliore in termini di sicurezza che sia stato fatto. Ho guidato diverse vetture in carriera, tra prototipi e GT, e ho avuto dei parabrezza di qualità mediocre, per questo dico che quello della IndyCar mi ha colpito in positivo».

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