IndyCar | Il futuro di Hinchcliffe: Ganassi possibile destinazione?

Servirebbe uno sponsor

James Hinchcliffe è senza sedile per la stagione 2020 della IndyCar, ma l'unica soluzione potrebbe essere Chip Ganassi.
IndyCar | Il futuro di Hinchcliffe: Ganassi possibile destinazione?

Dopo l’annuncio di Arrow McLaren SP di prendere Patricio O’Ward e Oliver Askew per la stagione 2020, non sono rimaste troppe scelte per James Hinchcliffe nella IndyCar Series. Dopo essere stato “cacciato” dal team, per il canadese potrebbe arrivare una chiamata da Ganassi, a patto di alcune importanti condizioni.

Poche chance per Hinchcliffe

Il ‘Sindaco’ è uno dei più esperti della categoria, avendo collezionato sei vittorie nell’arco di nove anni – tre con Andretti, le restanti proprio con Schmidt Peterson Motorsport –, anche se l’ultimo anno non è stato uno dei migliori in termini di prestazioni assolute. Dopo la sua uscita di scena dagli interessi della neo entrata McLaren, molti si sarebbero interessati a lui, anche se squadre come Andretti, Ganassi, Rahal Letterman Lanigan Racing e Penske sono già complete nelle proprie line-up. Con la collaborazione di Honda, a cui è legato da diversi anni anche sembrava fosse stato strappato il contratto proprio per rimanere con SP, potrebbe trovare posto con Dale Coyne – al fianco quindi Sébastien Bourdais –, ma un’ipotesi spuntata all’ultimo è quella del team di Chip Ganassi.

In Ganassi solo con un forte sponsor

Andiamo dunque al sodo: l’eccentrico boss ha dichiarato a NBCSports.com, dopo la riconferma di Kurt Busch in NASCAR, che «se avesse uno sponsor, prenderei Hinchcliffe subito. Mi piacerebbe averlo e lavorarci assieme». Il problema sta nei costi, essendo Ganassi espanso a tre monoposto dopo l’addio di Ford dall’endurance, e un’auto in più richiederebbe almeno un milione in termini di sponsorizzazioni. «Abbiamo parlato e sa dove trovarci. Alla fine, in questi affari, è solo questione di trovare qualcuno che ti sostenga. Al momento ho le mani legate», in riferimento a Marcus Ericsson, Scott Dixon e Felix Rosenqvist.

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