WRC | Ufficiale: Ott Tanak pilota Hyundai dal 2020. I risvolti del colpo di mercato

Tanak entra in Hyundai Motorsport

Le indiscrezioni sono ora realtà: Ott Tanak lascia Toyota e firma con Hyundai Motorsport. Nasce un dream team, mentre il mercato piloti potrebbe conoscere importanti risvolti
WRC | Ufficiale: Ott Tanak pilota Hyundai dal 2020. I risvolti del colpo di mercato

Tanto tuonò che alla fine piovve: Ott Tanak conclude la sua avventura in Toyota Gazoo Racing per approdare in Hyundai Motorsport, come già anticipato nei giorni scorsi. Ora l’ufficialità.

La nuova line-up Hyundai Motorsport: chi resta e chi esce

Praticamente parliamo del segreto di Pulcinella, visto che il neocampione mondiale rally era dato non solo nell’orbita della scuderia di Alzenau, ma già prossimo alla firma del contratto. Contratto che sarà un biennale, come risulta dalle notizie ormai certe che stanno trapelando, e che vedrà Tanak entrare a far parte di una squadra con i già confermati Thierry Neuville, legato a Hyundai Motorsport sino al 2021 dopo aver firmato il rinnovo lo scorso settembre, e i part time sula terza vettura Dani Sordo, riconfermato di recente, e Sébastien Loeb.

Abbastanza clamorosamente rimane fuori al momento Andreas Mikkelsen, autore di una serie di prestazioni quest’anno tali da fargli meritare, potenzialmente, il rinnovo con il team (è attualmente quarto nel campionato piloti). Nulla di fatto, sempre per ora, anche per Craig Breen, ritornato nel giro del WRC quest’anno grazie proprio a Hyundai, che gli ha affidato la i20 Coupé WRC in due appuntamenti del Mondiale.

Colpo grosso per Andrea Adamo

Tornando a Tanak, il trentaduenne campione iridato va così a dare man forte ad un autentico dream team che assomma dieci titoli mondiali più il plurivicecampione (passateci questa specie di termine portmanteau) del WRC Neuville. Un bel colpo per il vulcanico Andrea Adamo, il team principal chiamato da quest’anno ad infondere una botta di ambizioni – e soprattutto, di risultati di prestigio – a Hyundai Motorsport, e che non a caso si ritrova con una squadra in testa al campionato costruttori ad un solo appuntamento dal termine della stagione 2019. Autore quest’anno di scelte in bilico tra il coraggio, il pragmatismo e la spregiudicatezza, l’ingegnere torinese avrà a disposizione uno squadrone che punta dal 2020 a far man bassa di titoli, anche se la concentrazione del team è rivolta al momento ad ottenere quello agognato tra i costruttori nel 2019.

«La firma di un accordo di due anni con Ott – spiega Adamo – è una dimostrazione del costante impegno e delle ambizioni di Hyundai nel Mondiale Rally. Siamo impegnati in una lotta molto ravvicinata per il titolo in questa stagione. Portare Ott e Martin [Järveoja, il navigatore dell’estone a sua volta anch’egli campione WRC 2019, ndr] nel team dal 2020 ci consentirà di continuare ad essere all’avanguardia nei prossimi anni. È un talento eccezionale, come abbiamo visto tutti, straordinariamente veloce e costante su tutti i terreni e sarà una vera risorsa per Hyundai Motorsport».

Le parole di Tanak dopo la firma con Hyundai

La risorsa Tanak commenta così il suo ingresso nella nuova realtà che lo aspetta a braccia aperte: «Sono davvero entusiasta di unirmi a Hyundai Motorsport dalla stagione 2020. La visione che Andrea ha esposto è molto promettente e corrisponde alle mie stesse ambizioni per il futuro. È un grande onore per me avere l’opportunità di unirmi al team in questa emozionante fase delle nostre rispettive carriere».

Quando pochi giorni fa ha ottenuto il titolo al Rally di Catalunya, i fotografi di tutto il mondo avevano immortalato il pilota estone baciare il logo di Toyota sul cofano anteriore della sua Yaris WRC, che al netto di qualche inciampo in termini di affidabilità lo ha spinto verso il successo iridato. Già allora la voce di un avvicinamento a Hyundai risuonava nel parco assistenza, ma più che un atto ipocrita – come lo hanno descritto alcuni – quello di Tanak sembrava l’ultimo gesto di riconoscenza per un team che lo ha supportato nella sua cavalcata trionfale verso il primo titolo mondiale della sua carriera. Più un bacio di addio che un bacio di Giuda, insomma.

«Ho un grande rispetto per ciò che Hyundai ha realizzato; abbiamo combattuto a stretto contatto l’uno contro l’altro per diverse stagioni. Hanno sempre avuto una squadra ed una vettura competitiva, quindi ora sarà interessante vedere le cose dall’altra parte. La line-up dei piloti è ottima e non vedo l’ora di vedere cosa possiamo ottenere insieme nei prossimi anni», conclude Tanak. Sarà in effetti interessante assistere a come evolverà la convivenza in un team che assomma una tale concentrazione di fenomeni: Adamo ha dimostrato di tenere a bada le spinte delle ambizioni individuali dei suoi piloti nel nome dell’interesse superiore della squadra, ma con un trio di primattori come Tanak, Neuville e Loeb (non ce ne voglia Sordo), con due di loro impegnati nella lotta per il titolo, il team principal avrà il suo bel da fare dal prossimo anno.

Si aprono nuovi risvolti nel mercato piloti del WRC?

«Thierry e Ott correranno in tutti e 14 i round del calendario a bordo della loro i20 Coupe WRC, con Dani e Sébastien che condivideranno una terza auto», svela i piani Adamo. «È una formazione potente e stimolante, che stabilirà un alto punto di riferimento a cui aspirerà l’intero team. Restiamo anche in conversazione con Andreas e Craig per vedere come potremmo essere in grado di collaborare nel WRC la prossima stagione», conferma il team principal.

Avendo ormai imparato a conoscere il metodo Adamo, è possibile che nel 2020 prosegua la rotazione degli equipaggi con innesti una tantum in determinati appuntamenti, quindi per Mikkelsen e Breen qualche speranza c’è ancora. Certo, al momento debbono rinunciare a correre una stagione completa, ma la firma di Tanak per Hyundai sblocca un mercato piloti fino ad ora abbastanza frenato, e che potrebbe aprire scenari sorprendenti: impossibile pensare che gli altri team restino a guardare rafforzarsi la scuderia di Alzenau mentre loro rimangono con un pugno di mosche. Si parla da un po’, a tal proposito, di un clamoroso cambio di squadra di Sébastien Ogier nonostante sia legato ancora un anno con Citroen: qualora fosse così, sarà una Toyota senza più il suo campione di punta l’approdo? Nei prossimi giorni, magari, ne sapremo di più.

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