WRC | Rally Galles 2019, vince Tanak davanti a Neuville ed Ogier. Rovanpera campione WRC2 Pro 2019

Solans iridato nello Junior WRC

Trionfa Ott Tanak al Rally Galles 2019 ed allunga in campionato. Neuville ed Ogier provano a stare in scia, mentre Rovanpera vince il WRC2 Pro 2019 e Solans campione tra gli Junior
WRC | Rally Galles 2019, vince Tanak davanti a Neuville ed Ogier. Rovanpera campione WRC2 Pro 2019

Ott Tanak riprende il ritmo vincente e conquista anche il Rally del Galles 2019, sesto successo stagionale per il pilota di Toyota Gazoo Racing. Il terzultimo appuntamento del WRC 2019 non ha riservato enormi colpi di scena, perciò la situazione della lotta per il titolo è ancora lungi dall’essere chiusa, ma inizia ad esserci qualche certezza in più.

Il podio del Rally Galles 2019 e la situazione della classifica del WRC

Rispetto al disastro nel precedente Rally di Turchia, la Toyota Yaris WRC non ha tradito Tanak e l’estone ha condotto una gara tra le splendide foreste gallesi (forse i più bei panorami dell’intero Mondiale, ci sia concesso) senza sbavature di nota, soprattutto dalla fine di venerdì in poi. Ad aprirgli la strada ci ha pensato inizialmente il compagno di team Kris Meeke, primo nello shakedown e nella assoluta sino alla PS10, dove c’è stato appunto il cambio della guardia interno alla squadra.

Tanak è così primo in Galles con 10,9 secondi su Thierry Neuville e 23,8 su Sébastien Ogier. Come si nota, il podio dell’evento rispecchia l’equilibrio della lotta per il titolo 2019, sebbene sia un po’ più sbilanciato a favore dell’estone. I suoi due rivali ci provano ma hanno dato l’impressione di non riuscire ad avere lo stesso passo vincente di Tanak e della sua Toyota Yaris WRC, questa volta talmente affidabile da mantenere ottime prestazioni anche se danneggiata all’aerodinamica posteriore (come è successo nella giornata di ieri).

Neuville si consola con il fatto che, dopo quattro gare piuttosto opache, ritorna sulla piazza d’onore dopo il secondo posto conquistato quest’anno nel Rally del Portogallo dello scorso fine maggio. Finalmente per lui nessun problema, nessun errore fatale o sfortuna con la Hyundai i20 Coupé WRC, nonostante qualche inghippo di bilanciamento con la vettura, problemi di forature e di grip nella prima tappa. Poi le cose sono decisamente migliorate sino a far risalire il belga sulla piazza d’onore alla fine della seconda tappa.

Ogier invece non replica l’exploit ottenuto precedentemente con la vittoria in Turchia e si deve accontentare di un malinconico terzo posto, che di per sé è comunque un ottimo risultato, ma la frustrazione risiede nel fatto che la sua Citroen C3 WRC non ha potuto fare più di quello che ha ottenuto. Non a caso alla fine il francese lamenta il fatto che ancora una volta hanno perso terreno rispetto a Tanak: l’estone infatti si porta a casa i 25 punti del vincitore più i cinque bonus della Power Stage (come vedremo nel resoconto più avanti, ha dominato anche quella) e vola nella classifica piloti a quota 240 punti, 28 in più rispetto ad Ogier, che tutto sommato resta sempre secondo, e ben 41 di vantaggio su Neuville, terzo. Se l’andazzo è questo il belga rischia chiudere un’altra stagione ad un passo dalla vittoria iridata, mentre il suo team per converso continua a mantenere una difficile leadership nei costruttori. Già perché Hyundai è sempre prima, ma il suo vantaggio è di solo otto punti rispetto a Toyota Gazoo Racing (340 a 332, per la precisione). Citroen langue al terzo posto con 278 punti.

Rally Galles 2019, gli altri piazzamenti

Il resto della top ten del Rally del Galles 2019 vede al quarto posto finale Kris Meeke, discreto protagonista del weekend con una partenza sontuosa, per poi perdere terreno: la carrozza si è trasformata in zucca e così il britannico è tornato ad essere lo scudiero di Tanak. Quinto posto per Elfyn Evans, e c’era molta attesa per il suo ritorno nel WRC dopo tre appuntamenti saltati per infortunio. Il pilota di casa, gallese doc, parte malissimo danneggiando la sospensione sinistra della sua Ford Fiesta WRC nella prima mattinata, ma poi raccatta l’orgoglio e suona la carica vincendo ben sette prove speciali, tra cui tutte quelle della seconda mattina di gara. Pur tra qualche difficoltà Evans riesce alla fine ad entrare nella top cinque finale, distaccando un Andreas Mikkelsen relegato al sesto posto e un po’ in tono minore rispetto al solito. Il pilota Hyundai comunque mantiene il suo quarto posto nella classifica piloti, un ottimo risultato che rispecchia una stagione fin qui abbastanza buona per il norvegese.

Ad Evans e Mikkelsen rimane comunque il rimpianto di non aver potuto fare di più, sentimento che pervade M-Sport che si ritrova i suoi piloti non in posizioni di vertice (ormai i tre in vetta stanno facendo un campionato a parte); così, settimo posto per l’altro pilota schierato dal team di Richard Millener, ovvero Pontus Tidemand. Ottavo per un deluso Craig Breen, al suo secondo impegno stagionale nel WRC con Hyundai ma concluso in maniera molto più opaca rispetto al Rally di Finlandia di questa estate: il nord irlandese finisce fuori strada nella PS12 perdendo così tre posizioni e la possibilità di lottare per le prime cinque.

Rovanpera campione WRC2 Pro, Solans nello Junior WRC

La top ten finale si chiude con due protagonisti delle altre categorie: al nono troviamo Kalle Rovanpera, primo nel WRC2 Pro in Galles e primo nel campionato di categoria. Il giovane finlandese su Skoda Fabia R5 culmina una stagione prestigiosa e si laurea così iridato nel WRC2 Pro 2019. Solo quarto di categoria nell’evento britannico Hayden Paddon, al suo primo appuntamento nel Mondiale nell’attuale stagione. Il suo ritorno nel giro WRC, a bordo di una Ford Fiesta R5 in attesa di guidare quella di classe superiore in Australia, è stato piuttosto avaro di grandi risultati (non certo di errori, uscite di strada e forature) ma è servito comunque a riprendere confidenza con un evento mondiale e per allenarsi in vista dell’ultima gara del 2019 che sarà il suo vero e proprio banco di prova.

Decimo assoluto, e primo nel WRC2 dei privati, per quella vecchia volpe di Petter Solberg, che si è ritrovato in gara suo figlio Oliver che invece debuttava nel Mondiale (entrambi su Volkswagen Polo GTi R5). Tra la fine della seconda tappa e l’ultima il veterano dei rally è riuscito a strappare la leadership di categoria al giovane Pierre-Louis Loubet, mentre suo figlio ha dovuto fare i conti con alcuni guasti alla vettura e alla fine anche il ritiro dalla gara nella Power Stage, ma ha comunque dato prova di tempi discreti.

Quinto posto nel WRC2 per Fabio Andolfi ed Emmanuele Inglesi, mentre nello Junior WRC dominio di Jan Solans che svetta dalla fine della prima tappa sino alla fine, ottenendo la vittoria in Galles ed il titolo di categoria (si trattava infatti dell’ultimo appuntamento del campionato Junior). Per lo spagnolo e il suo navigatore Mauro Barreiro un premio finale che consiste nella partecipazione di diritto al WRC2 2020 con una Ford Fiesta R5. Quarto posto finale per il nostro Enrico Oldrati, con Elia De Guio alle note.

Rally Galles 2019: il resoconto dell’ultima giornata. Cancellata la PS20

La mattinata è cominciata con la PS18 di Alwen 1 da 10,41 km, prova con strade larghe e veloci abbastanza differente dalle altre del programma. Qui Tanak firma il suo miglior tempo davanti a Neuville – per un solo decimo di secondo – ed Evans, quest’ultimo un po’ in difficoltà nell’ultima curva per via di un masso scansato per un pelo. Nella classifica assoluta il podio resta invariato così come più o meno i distacchi, con Ogier che inizia a capire di non poter insidiare la lotta per la vittoria finale tra i suoi due rivali principali.

Più giù si muove la classifica con Tidemand, Breen, Rovanpera e Solberg padre che scalano di un posto, e con quest’ultimo che entra nella top ten (mantenendo quindi la leadership nel WRC2 con 15 secondi di vantaggio su Pierre-Louis Loubet).

Nella PS19 di Brenig 1 da 6,43 km, sull’omonimo bacino idrico, il miglior tempo va ad Evans che riesce così a recuperare i tre secondi di ritardo che aveva precedentemente in classifica da Mikkelsen superandolo, e piazzandosi così al quinto posto. Il norvegese lamenta qualche problema di bilanciamento alla sua Hyundai i20 Coupé WRC, mentre il gallese vola con la sua Ford Fiesta WRC approfittando, a suo dire, di un grip migliore in questa prova (stessa opinione espressa da Esapekka Lappi) e di cinque gomme medie. Invariato il resto della classifica, con i tre piloti in vetta che continuano a studiarsi e a mantenere le proprie carte coperte.

La PS20 di Great Orme da 4,74 km, prova costiera tra le più iconiche del Rally del Galles, è stata cancellata per motivi di sicurezza, di conseguenza i piloti sono stati rispediti al parco assistenza. Si riparte con la PS21, ovvero il secondo giro della Alwen che vede la settima vittoria di Evans (che distanzia ulteriormente nella classifica assoluta Mikkelsen con 3,5 secondi di ritardo a sfavore del norvegese) e una situazione nelle generale di stasi, sebbene Neuville con il secondo miglior tempo rosicchi qualche secondo al leader Tanak, ora distante nove secondi e mezzo.

La Alwen 2 è la quiete prima delle tempesta che si scatena nella Power Stage della ripetizione della Brenig, dove Ogier spera di prendersi una piccola rivincita dopo un’ultima parte del weekend avara di acuti per lui, ottenendo il miglior tempo prima dell’ingresso di Tanak. L’estone non ha pietà alcuna ed ottiene il primo posto nella prova, oltre a cinque preziosissimi punti extra per il suo campionato. Ogier perciò si deve accontentare del secondo posto e quattro punti bonus, seguito dal compagno di squadra Lappi, mentre Neuville ed Evans chiudono la top 5 della Power Stage.

Rally Galles 2019: la top ten finale

POS.#PILOTATEMPODISTACCO
1.8O. TÄNAK3:00:58.0
2.11T. NEUVILLE3:01:08.9+10.9
3.1S. OGIER3:01:21.8+23.8
4.5K. MEEKE3:01:33.6+35.6
5.33E. EVANS3:01:46.6+48.6
6.89A. MIKKELSEN3:01:56.2+58.2
7.7P. TIDEMAND3:06:21.8+5:23.8
8.42C. BREEN3:10:23.0+9:25.0
9.21K. ROVANPERÄ3:11:49.1+10:51.1
10.55P. SOLBERG3:12:34.1+11:36.

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