CIRT | Rally Nido dell’Aquila 2019, i protagonisti: l’assalto al primato di Consani

La startlist del Nido dell'Aquila 2019

Vediamo chi correrà questo weekend al Rally Nido dell'Aquila 2019, penultimo appuntamento del Campionato Italiano Terra. Oltre a Consani e Marchioro, occhio a Scandola, Andreucci e Campedelli
CIRT | Rally Nido dell’Aquila 2019, i protagonisti: l’assalto al primato di Consani

Il Campionato Italiano Rally Terra fa tappa questo weekend in Umbria per il Nido dell’Aquila, penultimo appuntamento stagionale che porterà gli equipaggi sugli sterrati in ascesa sul Monte Pennino e sul Monte Alago, nei dintorni di Nocera Umbra.

Appurato che il rally si farà, pur perdendo per strada gli eventi collaterali del Campionato Italiano Cross Country e la cronoscalata, e dopo aver scoperto il percorso ed il programma di venerdì 27 e sabato 28 settembre, approfondiamo adesso la start list degli equipaggi in gara, in una fase ormai caldissima del CIRT visto che siamo alla volata finale. E il Rally Nido dell’Aquila promette spettacolo, visto che per una serie di congiunzioni astrali ritroveremo sulle strade bianche umbre un lotto di protagonisti del Campionato Italiano Rally che incroceranno nuovamente le ostilità.

Nido dell’Aquila 2019, Consani insegue il poker

Tra le 14 vetture R5 iscritte spicca ovviamente l’attuale leader, o meglio dominatore del Tricolore Terra 2019, ovvero Stephane Consani. Il francese infatti ha vinto ogni prova disputata quest’anno, partendo da outsider per dimostrare via via la caratura di potenziale campione. Se il pilota guidato alle note dal connazionale Thibault De La Haye a bordo della Skoda Fabia R5 di Erreffe Rally Team (con gomme Pirelli) riuscirà a calare il poker vincendo anche in provincia di Perugia, in quel caso avremo il trionfatore del campionato nazionale terra con una gara di anticipo. La svolta della stagione per Consani, a suo dire, è stato il Rally Italia Sardegna. «È stato un momento significativo», sostiene in una intervista rilasciata al sito di ACI Sport. «Io e Thibault abbiamo dimostrato la nostra capacità di correre riuscendo ad essere performanti già dai primi passaggi della gara. Siamo stati alla pari con i migliori piloti del WRC2, pur avendo meno chilometri di sviluppo e meno possibilità di budget di loro».

Il francese, o meglio italofrancese (i genitori hanno la nazionalità del nostro Paese) spera di poter proseguire anche nel 2020 nei nostri campionati, magari nel CIR Asfalto; nel frattempo analizza così la gara umbra: «Mi avvicinerò al Nido dell’Aquila come ho fatto per le altre gare. È un rally più breve in termini di chilometri, quindi sarà importante prendere il ritmo immediatamente».

Gli avversari di Consani e il trio Scandola, Andreucci e Campedelli

Gli avversari ovviamente non staranno a guardare, a partire da Nicolò Marchioro che al momento dista 17,5 punti da Consani. Il pilota di Montagnana, vicecampione italiano Terra 2018, è chiamato all’impresa assieme al navigatore Marco Marchetti sulla Fabia R5 di RB Motorsport e con gomme Yokohama: «Abbiamo vissuto diversi alti e bassi fin qui. Siamo stati quasi sempre veloci, ma soltanto da metà gara in poi. Nel pronti-via non siamo riusciti mai a stare davanti o comunque tra le prime posizioni. Questo finisce per condizionare l’intera gara», traccia un primo bilancio di stagione Marchioro. «Poi – prosegue – con i tempi in prova, durante il rally, dimostriamo di stare al passo con gli altri, anche se escono solo alla lunga e con questo livello non ti puoi permettere esitazioni. Ora Consani ha molti punti di vantaggio, ma finché la matematica non gli darà ragione rimarrà aperto uno spiraglio per tutti. Noi ragioneremo gara per gara». Inoltre conta di trovare condizioni asciutte sulle strade: «Sinceramente speriamo di non trovare un fondo bagnato, perché patiamo molto a livello tecnico in certe condizioni», rivela Marchioro, quarto lo scorso anno.

Aggiunge poi una interessante considerazione sullo stato attuale del campionato: «Il Campionato cresce di anno in anno. Guardando le singole gare e mettendole a confronto con gli ultimi anni abbiamo visto che c’è stato un abbassamento notevole di tempi sulle singole prove. Questo è un chiaro segnale che si va forte e che c’è un livello molto alto. Ormai il CIRT è uno dei migliori campionati che c’è, considerato anche il clima che si respira ad ogni appuntamento. Siamo contenti di esserci ogni stagione anche se ci manca la “ciliegina sulla torta”. Ma comunque anche ora siamo davanti a molti piloti forti, quindi non stiamo facendo male».

Poi si staglia un trio di piloti che, come abbiamo accennato, torna a condividere la stessa gara dai tempi del CIR e la contestuale lotta al titolo. Parliamo anzitutto di Umberto Scandola, attuale terzo in classifica con 26 punti (26,5 in meno di Consani) e anche lui alla ricerca di una difficile impresa in ottica titolo. Il veronese a bordo della i20 R5 dello Hyundai Rally Team Italia, condivisa con Guido D’Amore, cerca intanto la prima affermazione stagionale dopo le ottime prestazioni al Rally Italia Sardegna, oltre alla volontà di riscattarsi dopo il ritiro al più recente San Marino Rally.

Poi troveremo in gara Paolo Andreucci, che sulle strade del Titano ha ottenuto un terzo posto portando a due i podi stagionali nel suo primo anno nel CIRT, su due appuntamenti disputati. Alle note sulla fidata Peugeot 208 T16 R5 ritroverà Rudy Briani, il copilota che lo sta seguendo in questa avventura. Infine, il terzetto si completa con Simone Campedelli, non in gara nel Tricolore Terra essendo a tempo pieno nel CIR (a differenza dei suoi ex colleghi), ma che coglierà l’occasione di correre al Nido dell’Aquila per allenarsi con la Ford Fiesta R5 penultima versione, in vista del finale di stagione nel Tricolore (avevamo approfondito il suo caso qui).

Gli altri iscritti e le varie classi al Nido dell’Aquila 2019

Un altro ritorno, ma questa volta interno al CIRT, sarà quello del campione 2018 Mauro Trentin, che a sorpresa aveva deciso quest’anno di saltare il campionato. In Umbria riproporrà il connubio vincente sulla Skoda Fabia R5 di Step Five con la navigatrice Alice De Marco. Tra gli altri iscritti, citiamo i piloti schierati con la Hyundai i20 R5 del team dell’ex WRC e F1 Stephane Sarrazin, ovvero Mauro Sipsz e Fabrizia Pons, e poi i fratelli Massimo e Giovanni Squarcialupi sulla Fiesta R5, il giovane sloveno Aljosa Novak sulla Fabia R5, l’equipaggio formato da Luigi Ricci e Massimiliano Biordi nell’abitacolo della i20 R5, ed ancora l’immancabile Tullio Luigi Versace con Cristina Caldart su Fabia R5 e Luciano Cobbe con Emanuela Turco, anch’essi a bordo della Skoda. Debutta invece nel CIRT 2019 Francesco Fanari, che correrà in casa con la Fabia R5 dopo aver raggiunto la piazza d’onore al Nido dell’Aquila 2018. Al suo fianco Pietro Ometto, navigatore di Andrea Crugnola nel CIR.

Infine, diamo uno sguardo alle altre categorie: nella 4 Ruote Motrici citiamo Christian Gabbarrini ed Erminio Nati sulla Subaru Impreza STI N4, mentre nella R3 troveremo Filippo Baldinini e Diego Zanotti su Citroen DS3 R3T, attuali terzi nella Coppa ACI Sport della loro classe. La R2B vedrà protagonisti Fabio Battiliani con Jasmine Manfredi, Simone Barone Baroncelli (deciso a riscattarsi dopo il ritiro al Nido dello scorso anno) con Simona Righetti e ultimo ma non ultimo il Junior WRC Enrico Oldrati con Elia De Guio, equipaggio a bordo della Fiesta R2T, a differenza degli altri due che invece corrono su Peugeot 208. Chiudiamo con la classe N2 Ruote Motrici, dove spicca Davide Cagni, con Stefano Palù a bordo della Renault Clio Prod S, e quattro iscritti nella sperimentale categoria dei Side by Side.

Crediti Immagine di Copertina: ACI Sport

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