WRC | Rally Germania 2019: anteprima ed orari

Guida al Rally di Germania 2019

Per la seconda volta quest'anno, il WRC fa tappa in un evento che propone solo asfalto: parliamo del Rally Germania, che presentiamo dal percorso sino a come vederlo in tv e sul web
WRC | Rally Germania 2019: anteprima ed orari

Il Campionato WRC 2019 approda al decimo appuntamento, il secondo della stagione su asfalto tout court: parliamo del Rally di Germania in programma dal 22 al 25 agosto.

Cenni storici sul Rally di Germania

La gara sulla strade teutoniche (nella zona di Treviri, nel sud-ovest del Paese) muove i primi passi nel 1982 all’interno del Campionato Europeo, ma è nel 2002 che entra a far parte del calendario del Mondiale Rally. Il suo albo d’oro è dominato dai nove trionfi di Sébastien Loeb, di cui otto consecutivi a cui poi è seguito il primo dei tre successi a firma di un altro Sébastien, ovvero Ogier. Dalla prima edizione nel WRC del 2002 al 2014 le vittorie sono state tutte appannaggio di Citroen: una striscia positiva interrotta nel 2015 da Hyundai con la conquista del rally tedesco da parte di Thierry Neuville. L’ultimo successo appartiene invece ad Ott Tanak con Toyota Gazoo Racing.

Rally di Germania 2019: caratteristiche e novità

Un’altra prova tosta attende i nostri equipaggi tra gli asfalti di varia natura in quel del Rally di Germania, che rinnova anche quest’anno l’appuntamento con i suoi tratti più iconici, ovvero i vigneti della valle della Mosella (che mettono a dura prova le abilità frenanti dei piloti) e i tracciati della base militare di Baumholder, con le sue strade delimitate dai cordoli detti hinkelsteins. A ciò si aggiunge poi l’incognita che spesso rimescola le carte nell’ADAC Rallye of Deutschland, ovvero il clima instabile con rovesci che mutano le condizioni dell’asfalto, soprattutto se è quello scivoloso e polveroso di Baumholder. Questo fa del Rally di Germania uno degli eventi del calendario che necessitano di grande attenzione sia con le note che con il miglior bilanciamento ed assetto della vettura, vista la variabilità delle condizioni del fondo da prova a prova. Vengono privilegiate gomme dure in caso di clima secco e caldo, soft ed eventualmente wet se piove.

L’edizione 2019 presenta una serie di novità concentrate principalmente nella seconda giornata, quella di sabato dedicata all’area militare di Baumholder. Se fino all’anno scorso la Freisen e la Romerstrasse anticipavano la Panzerplatte e la Arena Panzerplatte, nell’edizione in corso questo ordine non solo verrà invertito con Freisen/Romestrasse a precedere le altre, ma i loro doppi giri verranno piazzati tutti al mattino, senza alternarsi con le due Panzerplatte. Questo per far sì che gli spettatori non impazziscano tutta la giornata spostandosi da un punto all’altro e ritorno, ma godendo invece di una tappa più razionale dal punto di vista dell’organizzazione del programma. Inoltre la Panzerplatte (dalla lunghezza monstre, ben 41,17 km!) si correrà in direzione opposta.

Ancora, la prova speciale di apertura non si correrà in un circuito cittadino ma nel tracciato di St. Wendeler Land, la Power Stage non sarà più la Bosenberg ma la Dhrontal e la cerimonia di partenza avverrà nel parco assistenza di Bostalsee, sul Lago omonimo, sede del quartier generale del rally dal 2017 (in sostituzione di Treviri). Inoltre la lunghezza dell’evento è stata ritoccata, con un aumento della distanza competitiva che arriva a 343,96 km (erano 325,76 l’anno scorso) per 19 prove speciali, mentre dall’altro lato la lunghezza totale dei tratti di trasferimento è stata accorciata (884,19 km in tutto). Complessivamente il chilometraggio completo dell’edizione 2019 ammonta a 1228,23 km.

Rally di Germania 2019: il programma con gli orari

Dopo lo shakedown e la PS1, nella giornata di giovedì, di St. Wendeler Land (entrambi di 5,20 km), il venerdì si comincia con il primo gruppo di sei prove speciali, con un programma sostanzialmente identico rispetto l’anno scorso nella zona della Mosella. Poi sabato arrivano le novità che abbiamo visto, con la divisione tra le strade di campagna dello Saarland nella mattinata e quelle più propriamente della zona militare nel giro pomeridiano, sui tracciati utilizzati dai carri armati per le loro esercitazioni molto variabili nella tipologia del fondo. Domenica si chiude tornando nella zona dei vigneti, sulle sponde del fiume Mosella.

-Giovedì 22 Agosto

10:00 – 13:30 – Shakedown (St Wendeler Land) 5,20 km
19:08 – SSS 1 St Wendeler Land 5,20 km

-Venerdì 23 Agosto

09:00 – Service A (Bostalsee)
10:14 – SS 2 Stein und Wein 1 19,44 km
11:08 – SS 3 Mittelmosel 1 22,00 km
12:43 – SS 4 Wadern – Weiskirchen 1 9,27 km
14:03 – Service B (Bostalsee)
15:42 – SS 5 Stein und Wein 2 19,44 km
16:36 – SS 6 Mittelmosel 2 22,00 km
18:11 – SS 7 Wadern – Weiskirchen 2 9,27 km
19:11 – Service C (Bostalsee)

-Sabato 24 Agosto

07:15 – Service D (Bostalsee)
09:09 – SS 8 Freisen 1 14,78 km
09:12 – SS 9 Römerstraße 1 12,28 km
11:09 – SS 10 Freisen 2 14,78 km
12:12 – SS 11 Römerstraße 2 12,28 km
13:31 – Service E (Bostalsee)
15:08 – SS 12 Arena Panzerplatte 1 10,73 km
15:46 – SS 13 Panzerplatte 1 41,17 km
17:41 – Service F (Bostalsee)
18:53 – SS 14 Arena Panzerplatte 2 10,73 km
19:31 – SS 15 Panzerplatte 2 41,17 km
21:06 – Service G (Bostalsee)

-Domenica 25 Agosto

06:20 – Service H (Bostalsee)
07:46 – SS 16 Grafschaft 1 28,06 km
09:41 SS 17 Dhrontal 1 11,69 km
10:10 – SS 18 Grafschaft 2 28,06 km
12:18 – SS 19 Dhrontal 2 [Power Stage] 11,69 km
13:23 – Service I (Bostalsee)

Come vedere il Rally di Germania 2019

Il Rally di Germania potrà essere visto su DAZN, la piattaforma streaming che trasmetterà le prove speciali selezionate per la diretta e gli highlights. Altrimenti, ci sono i servizi web offerti da Red Bull TV, che sul sito ufficiale del proprio canale propone resoconti giornalieri, oppure WRC + All Live con una rosa ampia di contenuti (a pagamento), dalle dirette alle camera car, passando per le conferenze stampa, interviste, live dal parco assistenza e così via.

Rally Germania 2019: i protagonisti al via

Il Rally di Germania vedrà al via in tutto 56 equipaggi regolarmente iscritti, nove di essi a bordo delle WRC Plus. Non possiamo non partire dai favoriti Toyota Gazoo Racing, o meglio dal loro pilota che punta a bissare il successo dell’anno scorso nella prova teutonica, ovvero Ott Tanak. Nella stagione precedente l’estone infilò tre vittorie di fila in altrettanti eventi, ovvero Finlandia, la citata Germania e il Rally di Turchia: in quest’anno ha replicato il successo nella gara scandinava e, se le prestazioni della Yaris WRC proseguono di questo passo e non ci saranno imprevisti, potrebbe ripetere la tripletta del 2018 e poi chissà.

Intanto Tanak sta già provando ad andare in fuga nella classifica piloti che comanda con 180 punti, seguito da Sébastien Ogier a quota 158 e Thierry Neuville terzo a 155 punti. Quella costruttori, però, è ancora appannaggio di Hyundai Motorsport (262 punti), ma Toyota Gazoo Racing ha accorciato di venti lunghezze la distanza dai coreani dopo il Rally di Finlandia. Attualmente terza Citroen Racing.

Tornando agli equipaggi Toyota, confermati oltre a Tanak ovviamente Jari-Matti Latvala e Kris Meeke, oggetto di una recente lavata di capo da parte del team principal Tommi Mäkinen, che imputa soprattutto al britannico scarsa concentrazione dimostrata negli ultimi eventi. Ma in Germania ci sarà una quarta Yaris WRC Plus, affidata per la prima volta a Takamoto Katsuta: il giapponese corre attualmente nel WRC2 con la Ford Fiesta R5, ma rientra nell’orbita di Toyota giacché il suo Mondiale è sotto le insegne del Tommi Mäkinen Racing, che lancerà il giovane pilota all’esordio con una vettura WRC Plus.

Ovviamente il campo dei costruttori in lotta per i titoli finale non può non contemplare Hyundai Motorsport e Citroen Racing: la prima, come abbiamo già approfondito, schiererà Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, con il belga reduce da un ottimo debutto lo scorso weekend nel TCR Germany con (ovviamente) la Hyundai i30 N, mediante la quale ha ottenuto una vittoria in Gara 1 ed un sesto posto nella manche successiva sulla pista del Nürburgring.

Citroen, invece, non può prescindere dalle sue colonne, ovvero Sébastien Ogier da una parte ed Esapekka Lappi dall’altra: il francese ha stupito molti ufficializzando in questi giorni il suo ritiro quando scadrà il contratto con la casa francese alla fine del 2020, e cercherà di risollevare il suo campionato dopo due ultimi appuntamenti in Italia ed in Finlandia non proprio all’altezza della sua fama; Lappi invece sta godendo di un momento di riscatto dopo una prima parte di stagione deludente. Galvanizzato dal podio in Scandinavia, il finnico si prepara a rilanciarsi ancora, sapendo che ha le spalle coperte dalla fiducia che ripone in lui il team. Entrambi in Germania correranno con una Citroen C3 WRC che gode di aggiornamenti nel motore.

M-Sport sta vivendo un momento piuttosto particolare: anche nel decimo appuntamento iridato dovrà fare a meno di Elfyn Evans, che salta così il secondo round dell’anno per i postumi dell’infortunio alla schiena rimediato al Rally Estonia. E per la seconda volta consecutiva a sostituirlo ci penserà Gus Greensmith, alla sua terza uscita stagionale con la Ford Fiesta WRC Plus. Ovviamente non mancherà Teemu Suninen.

Nel WRC2 Pro tornerà, dopo l’assenza suo malgrado in Finlandia per ordini di scuderia (ovvero: bisognava lavorare per sviluppare la vettura), Mads Ostberg sulla Citroen C3 R5; reduce da quattro vittorie consecutive nel campionato di quest’anno, Kalle Rovanpera è pronto per dire la sua anche sugli asfalti in Germania a bordo della Skoda Fabia R5, stessa vettura che guiderà il fresco vincitore del Barum Czech Rally Zlín Jan Kopecký, già vincitore di categoria nella prova iridata tedesca lo scorso anno. Al via nel WRC2 Pro anche Eric Camilli e Pontus Tidemand, entrambi su Fiesta R5

Nel WRC2 molti equipaggi tedeschi come è logico, tra cui il campione nazionale uscente Marijan Griebel e Fabian Kreim, attualmente in testa nel campionato rally di Germania. Al via anche Nicolas Ciamin, impegnato nel Campionato Nazionale Francese Rally Asfalto dove è attualmente secondo, Nikolay Gryazin e Stéphane Lefebvre. Non mancheranno gli italiani, come Fabio Andolfi (che torna nel WRC2 dopo il Rally Italia Sardegna e la vittoria al Rally Città di Scorzè), Simone Tempestini e “Pedro“.



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