Dalla IndyCar alla Supercars australiana: Rossi e Hinchcliffe al via della Bathurst 1000

I due prenderanno parte alla celebre gara con Holden

Alexander Rossi e James Hinchcliffe correranno la Bathurst 1000 della Supercars australiana a metà ottobre.
Dalla IndyCar alla Supercars australiana: Rossi e Hinchcliffe al via della Bathurst 1000

Dalla IndyCar alla Supercars Championship: Alexander Rossi e James Hinchcliffe correranno assieme la celeberrima Bathurst 1000 con una Holden ZB Commodore della Walkinshaw Andretti United. I due faranno da wildcard per la gara australiana in programma a ottobre.

Le due stelle IndyCar su una Holden a Bathurst

La vettura, che ha l’appoggio anche di Andretti Autosport e di United Autosports, sarà marchiata con il numero 27 – il numero abituale di Rossi in IndyCar – e avrà l’appoggio di William Sandbrook e di Virgin Australia. Per il vincitore della 500 Miglia di Indianapolis del 2016 sarà la prima uscita con le Supercars australiane, avendo corso con le auto sportive solamente a Le Mans, Daytona e Sebring. Non dovrà comunque preoccuparsi più di tanto: Hinchcliffe, dal canto suo, ha già corso con Garry Rogers Motorsport nel 2012, in occasione della Gold Coast 600 a Surfers Paradise; lo scoglio da superare sarà il difficile circuito di Mount Panorama, insidioso e ricco di trabocchetti tra muretti, dossi e il traffico.

Le parole dei due protagonisti

«Come piloti, guardiamo indietro all’era di gente come Mario [Andretti], che saltava su auto diverse ogni fine settimana», ha dichiarato Hinchcliffe. «La natura di questo sport ora è abbastanza diversa e ciò non è facile farlo. Quando si presentano queste opportunità. vuoi prenderle davvero. Nella corsa alla Gold Coast di qualche anno c’è stata una lunga lista di cose da fare, ma per la Supercars la Bathurst 1000 è la nostra Indy 500. Aggiungerla al curriculum è molto speciale». Anche Rossi ha detto la sua: «Ci sarà una ripida curva di apprendimento e ne sono molto consapevole. Ho alcuni amici che corrono nella Supercars, quindi so quanto sia ricca di talento la serie e quanto sia impegnativa la pista».

Vota questo articolo
Leggi altri articoli in Endurance & GT

Commenti chiusi

Articoli correlati