WRC | Il Rally Finlandia secondo Janne Ferm, copilota Citroen di Esapekka Lappi

Ferm e i ricordi del Rally Finlandia

Janne Ferm, copilota di Esapekka Lappi sulla Citroen C3 WRC, parla della sua esperienza al Rally Finlandia: i ricordi di infanzia, la vittoria nel 2017 ed altro ancora
WRC | Il Rally Finlandia secondo Janne Ferm, copilota Citroen di Esapekka Lappi

«Questo è il nostro Rally, dove noi siamo nati»: così Janne Ferm, copilota di Esapekka Lappi sulla Citroen C3 WRC, spiega il feeling dell’equipaggio con la prova di casa, ovvero il Rally di Finlandia che parte stasera.

C’è da dire che lo shakedown disputato stamattina non ha dato al binomio della casa francese i risultati sperati, vuoi soprattutto perché la vettura correva con gli ultimi aggiornamenti e quindi ci sarebbe da costruire un nuovo e diverso feeling. Ma Lappi e Ferm possono dire di avere un buon rapporto con il nono appuntamento del WRC sugli sterrati di casa, dove vinsero nel 2017.

Il successo al Rally Finlandia 2017 spiegato da Ferm

«Difficile esprimere le sensazioni e tutte le cose che mi sono passate per la testa…», afferma il navigatore a proposito di quel successo, nella serie di dichiarazioni rilasciate all’ufficio stampa Citroen in cui ripercorre la sua carriera in Finlandia. Ai tempi l’equipaggio era nella squadra di Toyota Gazoo Racing, e quella di due anni fa in Finlandia rappresentò la loro prima vittoria nel WRC (nella gara precedente del Rally Italia Sardegna ottennero invece il primo successo in una prova speciale). «È stato tutto così veloce nella mia mente – spiega Ferm – Alla partenza, nel 2017, sapevamo che la velocità c’era. L’incognita era la nostra capacità di essere costanti. Ci siamo riusciti e abbiamo vinto questa prova che ci ha fatto veramente sognare».

I primi passi da navigatore e il sodalizio con Lappi

Facendo un passo indietro, Janne Ferm ricorda i suoi primi approcci con l’evento di casa. A quanto pare nel 1983 assistette al suo primo Rally finnico, a tre anni dalla sua nascita, «anche se i miei primi ricordi risalgono al 1985-86, al tempo delle vetture del Gruppo B», precisa. E aggiunge altri dettagli: «Ci accampavamo nella foresta e sento ancora il rombo dei motori all’alba! Allora mio padre era copilota nei piccoli rally locali, per questo lo seguivo nelle gare di quasi tutti i week end; è stato il mio hobby per molti anni».

Buon sangue non mente, e il mestiere è passato così di padre in figlio. Janne Ferm ammette candidamente di essere diventato navigatore perché non è mai stato suo desidero diventare pilota, «forse sono mentalmente predisposto, ma non ho il talento per farlo». E sostiene: «Naturalmente, come tutti i finlandesi, mi è capitato di guidare sul lago gelato, ma se perdi il controllo dell’auto su queste strade sterrate allora è meglio evitare di avventurarsi nelle foreste!».

Poi nel 2010 l’inizia della collaborazione con Esapekka Lappi, incominciata con la Citroen C2 R2 per arrivare alla odierna C3 WRC, passando nel mezzo per le S2000 con la Ford Fiesta e la Skoda Fabia, oltre al debutto con WRC grazie a Toyota. La loro prima volta nel Mondiale fu nel 2011, a bordo della C2 R2 Max, guarda caso nel rally di casa. Qui prende la parola il pilota: «Ho ancora dei bellissimi ricordi di quell’anno, tanto più che avevamo vinto nella nostra categoria con undici migliori tempi su ventidue speciali. Avevamo affrontato il 70% della gara del sabato con un problema alla frizione. All’inizio avevo perso del tempo perché ero spaventato, ma poi mi sono lasciato andare nelle grandi tracce che ci offriva la nostra posizione di partenza arretrata. Era la nostra macchina, che mi era stata affidata a Satory nel 2010 e quella era la prima volta che visitavo la sede!». Conclude Lappi: «Ricordo ancora quanto sono stato colpito dall’entusiasmo del pubblico e dal numero di spettatori, anche sui tratti di collegamento. Per noi, provenienti dal campionato finlandese, era davvero tutta un’altra dimensione».

Lappi e Ferm oltre le 100 gare nei rally

Oggi l’equipaggio sta vivendo una stagione di ritorno in Citroen Racing non proprio sfavillante, escludendo il secondo posto al Rally di Svezia. Sfortune varie ed il feeling altalenante con la vettura hanno pregiudicato la prima parte della loro annata, sebbene il team principal Pierre Budar abbia assicurato ai nostri microfoni che entrambi resteranno in squadra anche nel 2020. Nel frattempo, Lappi e Ferm hanno tagliato il traguardo delle 100 gare insieme in occasione del recente Rally Estonia, concluso al terzo posto.

«Partecipo ai Rally perché mi divertono -spiega il navigatore – e oltretutto se ti pagano per fare qualcosa che ti piace è ancora meglio. Con Esapekka ci siamo detti: proviamo ad andare più lontano possibile e con l’atteggiamento più professionale che riusciamo. Abbiamo già fatto un bel percorso insieme, anche se dobbiamo continuare a lavorare sodo e perfezionare i dettagli per fare ancora meglio».

Tornando al Rally di Finlandia, Ferm non ha dubbio sulla prova speciale preferita: «Ouninpohja, in versione lunga, mi è sempre piaciuta: è la sfida per eccellenza», oggi però troppo pericolosa e perciò rimaneggiata recentemente trasformandosi nell’odierna Kakaristo. Inoltre il copilota consiglia agli spettatori l’intersezione di quest’ultima PS come punto privilegiato per assistere alla gara («Ci sono sempre tanti appassionati e una bella atmosfera. Un giorno, quando mi ritirerò, vorrei andarci come spettatore!»). Chiosa infine sul Rally di Finlandia: «È una gara che non somiglia a nessun’altra, in cui provi questa sensazione magica di schiacciare a fondo e volare salto dopo salto».

Crediti Immagine di Copertina: © Citroën Communication / DR

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