Petter ed Oliver Solberg, padre e figlio sorprendono ancora. E correranno assieme al Rally Galles [VIDEO]

Record e vittorie sfiorate per i Solberg

I Solberg stupiscono ancora: Petter batte il record del figlio in una cronoscalata in Norvegia, Oliver macina vittorie nelle prove speciali del New England Rally
Petter ed Oliver Solberg, padre e figlio sorprendono ancora. E correranno assieme al Rally Galles [VIDEO]

La famiglia Solberg continua ad imprimere il suo marchio di fabbrica ogni volta che sale a bordo di una vettura, che sia da rally o da cronoscalata.

Solberg padre batte il record di Solberg figlio in Norvegia

Prediamo il patriarca Petter, in teoria ritiratosi dal motorsport dopo una serie di successi tra cui i titoli mondiali WRC nel 2003 e WRX nel 2014 e 2015. In teoria, perché il norvegese pur non essendo più disponibile per interi campionati ogni tanto si toglie lo sfizio di correre in eventi singoli, come la scorsa edizione della Norges Råeste Bakkeløp, il cui nome impronunciabile per noi nasconde la cronoscalata più rinomata di Norvegia. Disputata dal 17 al 21 luglio, la prova di 3,75 km in salita è stata dominata proprio da Petter Solberg che a bordo della Volkswagen Polo R Supercar sigla un tempo finale di 1:37.99, nuovo record della gara.

La cosa curiosa è che questo primato infrange quello appartenuto ad Oliver Solberg, ovvero suo figlio, che ottenne un tempo da annali alla Norges Råeste Bakkeløp giusto l’anno scorso, ad appena sedici anni compiuti. Il giovane erede della dinastia norvegese del rally (non dimentichiamoci anche lo zio Henning) sembra sempre più in rampa di lancio per prendere il testimone dal padre, impegnato quest’anno in un tour di addio in cui la cronoscalata di casa rappresentava la seconda tappa (la prima al Festival of Speed di Goodwood, mentre la conclusiva sarà a settembre alla Gymkhana Grid in Polonia, dove si ritroverà con il figlio a lottare nella classe delle vetture a trazione integrale).

Oliver Solber impressiona nel Campionato Americano Rally

Al debutto quest’anno su una vettura rally R5, ovvero la Volkswagen Polo GTi con cui ha vinto nella sorpresa generale di tutti nientemeno che il Rally Liepāja valido per l’ERC, il ragazzo sta proseguendo il suo terzo anno nelle gare motorsportive inanellando risultati incredibili per la sua età. Volato negli Stati Uniti per il New England Forest Rally, valido come sesto appuntamento stagionale dell’American Rally Association Series, il giovane Oliver ottiene il quinto posto assoluto finale con all’attivo ben dieci prove speciali su tredici vinte. Non fosse stato per la foratura e la gomma delaminata con cui l’equipaggio completato dal navigatore Denis Giraudet ha dovuto fare i conti nel finale, Solberg non avrebbe concluso con un ritardo di più di dieci minuti dal primo posto e forse avrebbe vinto agevolmente.

In ogni caso solo la sfortuna ha fermato questo ragazzino che in autunno affronterà assieme al padre il Rally del Galles nel WRC2, a bordo della Polo GTi R5 che entrambi conoscono bene. In gara nella stessa squadra, i Solberg coglieranno una doppia opportunità in Gran Bretagna: esperienza di livello mondiale per il figlio, gran finale di carriera per il padre, in un ideale passaggio di consegne al proprio rampollo.

Il commento di Oliver Solberg

Quest’ultimo ha già però corso in un evento assieme al genitore quest’anno, o meglio contro, a Goodwood, tra prove di drifting e duelli in pista, come si vede nel video in testa all’articolo realizzato da ItalianSuperCarVideo. Commenta il giovane pilota: «Le ultime tre settimane sono state un po’ un sogno per me: Goodwood è qualcosa che non dimenticherò per molto tempo – così tanti eroi e una occasione così fantastica per gareggiare contro mio padre. E l’Estonia è stato lo stesso, semplicemente incredibile: andare lì e vincere la classe R5 con un minuto e mezzo di vantaggio è stato qualcosa di molto speciale per me. Ok, il New England non ci ha dato il risultato che volevamo. Ma queste strade sono così fantastiche, così ampie, così veloci ed è un posto fantastico per guidare un’auto straordinaria».

Infine, riguardo al weekend di Petter chiosa: «È stato un po’ strano non avere mio padre qui con me perché correva in Norvegia, cercando di battere il mio record a Norges Råeste Bakkeløp. Mia mamma [Pernilla] mi stava raccontando tra una prova speciale e l’altra come stava salendo – è stato davvero un bel momento laggiù per lui. Ha stabilito un ottimo record e sicuramente mi ha dato qualcosa per cui tornare lì e lottare. Ma non bisogna dimenticare che aveva un’auto più veloce di me!».

Ritorno al passato per Petter Solberg con la Volvo 240

«Sono incredibilmente orgoglioso di Oliver per la sua gara nel New England», si inserisce cuore di papà Petter. «È sempre difficile fare i conti con un problema meccanico che ti impedisce di ottenere un buon risultato. Stando così le cose Oliver dovrà svegliarsi prima ogni mattina se vuole riconquistare il record di cronoscalata! È stato un evento fantastico ed è il genere di cose in cui ho iniziato la mia carriera competitiva. Ecco perché volevo riportare alcune persone che mi hanno aiutato a correre quando ho iniziato negli anni ’90. Questa è stata una bella reunion con i meccanici e i ragazzi».

Solberg senior ha corso con la Volvo 240 con cui nel 1995 vinse «19 gare di rallycross in Norvegia su 21» e che ricostruito con la propria famiglia completamente. «Ne sono ancora così orgoglioso – ed è ancora una macchina incredibile. […] Non ho guidato quella vettura per 20 anni, presenta ancora le stesse gomme che montava l’ultima che la guidai e vinsi!».

Crediti Immagine di Copertina: Moster Energy

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