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WRC | Tanak rimonta ed è leader nella seconda mattinata del Rally Italia Sardegna. Ogier sprofonda

Il resoconto dalla PS10 alla PS12

Nella seconda mattinata del Rally Italia Sardegna Ott Tanak scalza Dani Sordo dalla vetta, mentre Sebastien Ogier è sempre più nei guai
WRC | Tanak rimonta ed è leader nella seconda mattinata del Rally Italia Sardegna. Ogier sprofonda

AGGIOTNAMENTO: Subito dopo il giro mattutino abbiamo sentito Esapekka Lappi, a cui abbiamo chiesto se avesse superato i problemi di set-up che accusava in questi giorni con la Citroen C3 WRC. «Ora va tutto meglio – sostiene – Abbiamo avuto qualche problema al differenziale anteriore la scorsa mattinata, poi abbiamo cambiato i set-up nel pomeriggio e la cosa si è sistemata. Oggi però abbiamo sbagliato la scelta delle gomme». Avete scelto le hard, non adatte al tipo di fondo che avete affrontato nella tappa odierna. «Esatto, erano troppo fredde. Diciamo che le cose dovrebbero andare meglio mano a mano che la strada si pulisce». Ora che Ogier è praticamente fuori dai giochi, il peso del team si scarica sulle tue spalle. Come la vivi? «Cerco di non pensarci, non aiuta stressarsi troppo al riguardo. Non siamo in un ottima posizione ma farò di tutto per terminare il Rally Italia Sardegna».

DA ALGHERO – Gli equilibri del Rally Italia Sardegna vengono nuovamente messi in discussione dopo il giro mattutino della seconda giornata odierna. Ott Tanak infatti mette a segno una rimonta spettacolare e si appropria della vetta assoluta, vincendo tutte le prove speciali di stamane.

Mentre il pilota di Toyota Gazoo Racing imprime la sua legge sugli sterrati sardi, con Dani Sordo che arretra al secondo posto, Sébastien Ogier sta vivendo una gara a tinte horror: rientrato in gara ufficialmente per testare la vettura in vista dei prossimi eventi, l’ormai sconsolato campione sbaglia anche oggi e fatica sempre di più con la Citroen C3 WRC.

Al momento Tanak è primo nella classifica piloti virtuale, perché anche Thierry Neuville non è che se la stia passando alla grande, accusando uno scarso feeling con la Hyundai i20 Coupé WRC. Ma vediamo nel dettaglio cosa è successo stamattina, con uno sguardo anche a gara 2 per il Campionato Italiano Rally.

Rally Italia Sardegna 2019: la PS10

Nella PS10 di Coiluna – Loelle 1 da 14,97 km Tanak ricuce il gap su Sordo, passando dai quasi 11 secondi di ritardo con cui aveva chiuso ieri ai 4,7 di stamattina. Un inizio in cui molti piloti (tra cui lo stesso spagnolo) hanno riconsiderato la scelta delle gomme, giacché i fondi terra sono molto più sabbiosi e morbidi rispetto a ieri. L’estone si è avvantaggiato delle medie, «utilizzando lo stesso pacchetto di due anni fa» quando vinse il Rally Italia Sardegna, spiega, riuscendo a scalzare così Teemu Suninen dal secondo posto in cui si trovava alla fine di ieri, relegandolo al terzo. Il pilota di M-Sport, optando per le hard, paga dazio e non riesce a tenere il passo di Tanak.

Andreas Mikkelsen scivola dietro Elfyn Evans, ora quarto a quindici secondi dal podio. Neuville, settimo, accusa problemi di feeling con la vettura, esattamente come nella tappa precedente.

Rally Italia Sardegna 2019: la PS11

Nella PS11 di Monti Di Ala’ 1 (28,21 km) Tanak continua la sua marcia indiavolata e si porta a 2,6 secondi da Sordo, sempre più sotto il pressing del pilota Toyota. Lo spagnolo di Hyundai paga a sua volta l’aver impattato con un banco di terra a bordo strada, che ha un po’ azzoppato la sua prestazione ma non lo ha svantaggiato più di tanto. Continua intanto la lotta per il quarto posto, con un nuovo cambio della guardia: Mikkelsen si riprende il piazzamento ai danni di Evans, che comunque è a nove decimi dal norvegese di Hyundai Motorsport: si profila una lotta al calor bianco tra i due per le posizioni sotto al podio.

Il rientro in gara di Ogier è quanto mai disgraziato, alla pari delle giornate vissute al Rally Italia Sardegna 2019: il francese rompe nuovamente la sospensione posteriore sinistra della sua Citroen C3 WRC, costringendolo alla riparazione e a perdere altro tempo. Certo, ormai la stalla è chiusa e i buoi sono scappati, e lo stesso sei volte iridato mondiale ha detto più volte non avere più speranze in questa gara, ma di correre solo per fare esperienza (non dettaglio non sappiamo cosa Citroen voglia testare, dal team principal Pierre Budar non sono arrivate spiegazioni in merito). Da notare che oggi Ogier è partito terzo e non per primo, per evitare di favorire il rivale Neuville come indicazioni fornitegli dalla squadra.

Rally Italia Sardegna: la PS12

Alla fine Tanak ha la meglio su Sordo nella PS12 dell’iconico Monte Lerno, da 28,03 km. L’estone non solo sale in vetta e conquista il suo terzo scratch su tre disputati stamattina, ma si appropria di un vantaggio non sconfinato ma interessante sul rivale spagnolo, ovvero 6,4 secondi (e questo nonostante il motore della Toyota Yaris WRC abbia pure stallato, perciò figuriamoci come sarebbe potuta finire).

Intanto continua il valzer del quarto posto: ora è Evans a prenderselo ai danni di Mikkelsen, che impatta su un muretto, mentre Neuville non si schioda dal settimo. Va peggio ad Ogier, che vive ormai un autentico calvario con il cedimento della sospensione dopo aver colpito una roccia e si becca pure la penalità di 10 secondi per il ritardo al controllo orario. Al momento è 29esimo con quasi un’ora e venti di ritardo.

Nuovo ritiro per Campedelli nel CIR

Nel WRC2 Pro va sul velluto Kalle Rovanpera, che afferma di avere un feeling migliore con la sua Skoda Fabia R5 rispetto a ieri, mentre l’altra Fabia R5 di Pierre-Louis Loubet continua a mantenere la vetta del WRC2 dei privati.

Nel CIR invece primeggia Fabio Andolfi (che può togliere oggi punti agli equipaggi Tricolori) su Luca Rossetti sulla Citroen C3 R5, in testa per il Campionato Italiano sin da stamattina. Dietro di lui Giandomenico Basso, ed Andrea Crugnola, vincitore di Gara 1 ma alle prese con un guasto ai freni nella PS11, tale da metterlo ormai ai margini per un bis. Di nuovo fuori Simone Campedelli, rientrato in competizione dopo il ritiro di ieri: una toccata con la Ford Fiesta R5 all’inizio della mattinata potrebbe costare all’equipaggio Orange1 Team M-Sport l’addio anche a gara 2 (vedremo se in assistenza verrà riparato il braccetto della sospensione rovinato dopo l’impatto con un masso e se il pilota potrà rimanere ancora in competizione, ma ormai una mezz’ora è persa così come le speranze di lottare per un podio e per i punti). Sostanzialmente, la seconda manche sarà una lotta per il primato tra Rossetti e Basso.

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