ERC | Gli equipaggi Opel non raggiungono il podio al Rally Isole Canarie, utile però per fare esperienza

Bilancio della spedizione Opel nelle Canarie

In gara nel FIA ERC3 Junior, Munster e Lundberg di ADAC Opel Rally Junior Team si fermano ai piedi del podio al Rally delle Isole Canarie. Faticano anche i privati sulle Adam R2
ERC | Gli equipaggi Opel non raggiungono il podio al Rally Isole Canarie, utile però per fare esperienza

Gli equipaggi dell’ADAC Opel Rally Junior Team sono tornati in azione lo scorso weekend, in occasione del secondo atto del Campionato Europeo Rally che ha fatto sosta sugli asfalti delle Isole Canarie. I risultati ottenuti hanno mostrato qualche margine di miglioramento, ma senza ottenere però il piazzamento di prestigio.

In sostanza: il ventenne Grégoire Munster, al secondo anno nell’ERC (sebbene, a onor del vero, nella scorsa stagione abbia partecipato ad un solo evento, giusto per fare esperienza) si classifica quarto alla fine del Rally Islas Canarias, mentre il compagno di squadra nonché coetaneo Elias Lundberg si ferma al nono posto. Entrambi i piloti hanno corso e correranno in stagione con la Opel Adam R2 in gara nel FIA ERC3 Junior, a suo tempo ex Under 27.

La gara di Munster nelle Canarie

Munster avrebbe potuto ottenere forse qualcosa di più, stando ai risultati parziali ottenuti da lui e dal navigatore associato Louis Louka: partiti bassi e con poca velocità per via delle gomme fredde, ovvero dal settimo posto nell’ERC3 Junior (e nono nell’ERC3, fuori dai primi trenta assoluti), i due hanno piano piano risalito le posizioni riuscendo pure a conquistare tre podi in altrettante prove speciali. Non vanno però oltre il quarto posto, con 2:40,6 di ritardo dal vincitore Jean-Baptiste Franceschi e 15,7 secondi dal terzo posto. «Avevamo già iniziato il rally con qualche difficoltà a causa di una foratura nelle prove di qualificazione – spiega poi alla fine il lussemburghese – Il passo del gruppo di testa era notevole. Tuttavia, durante la gara abbiamo trovato un nostro ritmo e siamo riusciti a capire sempre di più come riuscire ad essere veloci su un fondo così aderente senza affaticare pneumatici e freni. L’asfalto del percorso era completamente diverso dai tracciati scivolosi del Campionato Belga cui siamo abituati. La gestione degli pneumatici non è stata semplice, ma complessivamente ritengo che abbiamo fatto un buon lavoro».

La gara di Lundberg

Lundberg ed il suo navigatore David Arhusiander hanno anch’essi messo a segno un buona rimonta, almeno nella prima giornata in cui sono passati dal decimo al sesto posto. Il risultato finale, però, è stato influenzato negativamente dalla foratura nella penultima PS, che li ha fatti scivolare al nono posto con tre minuti persi per strada. Lo svedese paga anche un po’ di inesperienza, come traspare dal suo commento finale: «La guida su questo tipo di tracciato deve essere simile a quella che si adotta su circuito: assolutamente pulita e sempre entro i limiti prestazionali degli pneumatici. Soprattutto durante la prima giornata mi è capitato spesso di guidare in modo troppo aggressivo, cosa che va a scapito del tempo in questo tipo di prove».

Tra l’altro, l’equipaggio ha pure avuto dei problemi con le note. «Durante il rally David e io ci siamo resi conto che il nostro road book non era ottimale. Non avevo piena fiducia nelle sue istruzioni. Nonostante tutto siano riusciti ad aumentare notevolmente la velocità nella seconda giornata. Avrei però fatto volentieri a meno della foratura che abbiamo subito nella penultima prova. Abbiamo imparato molto dall’esperienza e vogliamo cercare di far meglio nel nostro prossimo rally su asfalto».

Gli altri equipaggi a bordo della Opel Adam R2

Dopo il podio ottenuto da Lundberg nella precedente prova europea delle Azzorre, gli equipaggi Opel chiudono una prova senza finire nei primi tre. Jörg Schrott, direttore di Opel Motorsport, fa capire come i suoi giovani piloti debbano imparare da quanto hanno vissuto e cercare di diventare più competitivi, visto la caratura degli avversari. «Il livello prestazionale del campionato FIA ERC3 Junior di quest’anno è molto elevato – spiega – Il gruppo di testa ha imposto un passo notevole e i nostri giovani piloti devono imparare a essere all’altezza di questo livello elevato. Ed è proprio quello che stanno facendo. Entrambi sono migliorati notevolmente nel corso del rally. Ora è il momento di imparare dagli errori commessi e di avvicinarsi a poco a poco ai migliori in gara».

Non ci dimentichiamo poi del fatto che Opel aveva due Adam R2 in dote anche ad un privato, il team Stengg Motorsport, che schierava gli equipaggi Simon Wagner con Gerald Winter e Roland Stengg con Alessandra Baumann. I primi concludono al quinto posto, proprio dietro Munster, distaccati di 20,1 secondi, mentre l’altro equipaggio patisce la sfortuna con la perdita di una ruota nella PS6. Segue poi un’altra disdetta nella seconda giornata, ovvero un danno alla sospensione tale da costringerli a ritirarsi. In classifica di campionato ERC3 Junior Lundberg, Munster e Wagner stazionano, dopo le Canarie, dal quinto al settimo posto. In vetta prova la volata Efren Llarena, secondo in gara dietro Franceschi, attualmente terzo tra i piloti.

FIA ERC3 Junior, classifica dopo il Rally Isole Canarie

  1. Llarena 68 punti;
  2. Antunes 45;
  3. Francheschi 39;
  4. Furuseth 35;
  5. Lundberg 26;
  6. Munster 23;
  7. Wagner 18;
  8. Cais 16;
  9. Talas 10;
  10. Grigorov e Rokland, 8 ciascuno.

Crediti Immagine di Copertina: Opel Automobile GmbH

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