CIRT | Trapela soddisfazione per la prima di Umberto Scandola nel Tricolore Terra

Quarto posto per Scandola al Rally Adriatico

Il debutto di Umberto Scandola al CIRT, partito con il Rally Adriatico, soddisfa il suo team: un risultato discreto, di ambientamento con la Hyundai i20 R5, guidata anche da Luca Hoelbling
CIRT | Trapela soddisfazione per la prima di Umberto Scandola nel Tricolore Terra

La nuova era di Umberto Scandola si è aperta con un risultato discreto, potremmo definirlo di assestamento, visto che il veronese correva in un nuovo campionato e con una nuova vettura. Dopo dieci anni di CIR e sette con la Skoda Fabia R5 si è aperto per il già campione italiano 2013 il capitolo nel Tricolore Terra, partito lo scorso weekend dal Rally Adriatico.

La gara di Umberto Scandola ed il commento del fratello Riccardo

Scandola è stato accolto nel CIRT con una gara a tratti piovosa che ha reso un po’ più complicato l’ambientamento sulla nuova auto, ovvero la Hyundai i20 R5 preparata dal team S.A. Motorsport diretto dal fratello Riccardo. Navigato come di consueto da Guido D’Amore, il veronese ha rimesso in discussione il suo feeling con l’Adriatico, vinto ben sei volte in carriera ma a bordo della Skoda Fabia, nelle varie configurazioni e categorie.

Una «gara complessa», come l’ha definita Riccardo Scandola, che però parla di un clima di generale soddisfazione: «Non solo per il risultato finale dove con Umberto abbiamo sfiorato in podio per soli 6”6 – spiega – quanto per il lavoro fatto durante i due giorni del rally. Abbiamo iniziato a scoprire l’alto potenziale della nuova vettura fin dallo shakedown di venerdì e abbiamo lavorato verso una direzione ben precisa. Poi sabato è arrivata la pioggia e abbiamo dovuto rivedere tante soluzioni di assetto. Anche la scelta dei pneumatici è stata complicata con questo fondo. Inoltre era controproducente prendersi dei rischi in questa fase di crescita».

Scandola si posiziona alla fine al quarto posto, a 43,1 secondi dalla vetta e, come abbiamo visto, a poco meno di 7 secondi dal terzo posto occupato dal già rivale nel CIR Paolo Andreucci. Il veronese comunque ha mantenuto lungo il rally una posizione all’interno della top five, conquistando il quarto posto nelle ultime quattro PS.

Prosegue il fratello maggiore di Umberto: «Avendo ancora pochissimi parametri abbiamo testato diverse soluzioni che ci hanno permesso di raccogliere dei dati che saranno molto utili per il proseguo del campionato. Voglio anche ringraziare il servizio di Hyundai Motorsport Customer Racing e il suo ingegnere che ci ha permesso di affrontare al meglio la gara e le successive prove, che faremo nei prossimi giorni in previsione del secondo round del CIRT inserito nel Campionato del Mondo di rally in Sardegna».

La gara di Luca Hoelbling

Riccardo Scandola giudica inoltre positivamente anche «il contributo del secondo pilota», ovvero Luca Hoelbling, coadiuvato alle note da Mauro Grassi, sull’altra Hyundai i20 R5. Svela il team manager: «[Hoelbling] ha scoperto solo alla vigilia l’i20 ma ha subito apprezzato le qualità della nuova vettura e chilometri dopo chilometri si è avvicinato ai piloti di vertice, provando anche lui parecchie soluzioni di assetto». Il pilota chiude il suo Rally Adriatico al settimo posto assoluto, partendo dal tredicesimo sino a stabilizzarsi nella ripetizione della Dei Laghi, quartultima PS del programma.

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