WRC | M-Sport poco incisiva al Rally Argentina, ma Pedro Heller primeggia nel WRC2

Rally Argentina opaco per M-Sport

M-Sport archivia il Rally Argentina con il settimo posto di Teemu Suninen ed il ritiro di Elfyn Evans; vanno meglio le cose con la Ford Fiesta R5, vittoriosa nel WRC2
WRC | M-Sport poco incisiva al Rally Argentina, ma Pedro Heller primeggia nel WRC2

Un passo avanti ed un altro indietro per la Ford Fiesta WRC impegnata nel Mondiale Rally, che ritorna a non brillare nel firmamento del campionato dopo l’opaca prestazione al Rally Argentina. Più costante, invece, la sorella minore (ma mica tanto) R5, al quarto successo stagionale nel WRC 2019 (se contiamo nel globale le affermazioni tra WRC2 Pro e WRC2).

Partiamo da Elfyn Evans e Teemu Suninen, i due piloti titolari in corsa nel Mondiale Rally: il weekend tra fango e pioggia (almeno nei primi giorni) nel Paese latinoamericano, quinta tappa del WRC e seconda su sterrato, lascia a M-Sport i postumi di prestazioni non esaltanti, diciamo pure nella linea mediana che passa tra un buono ed un pessimo risultato.

Il settimo posto di Suninen al Rally Argentina

Suninen conclude settimo, senza offrire grandi spunti di nota: ma c’è da dire, in tutta onestà, che si trattava della sua seconda partecipazione in assoluto al Rally Argentina, dopo quella dell’anno scorso in cui concluse nono (perciò c’è stato pure un miglioramento, oltre all’esperienza fatta). Tra l’altro, il finlandese ha avuto in alcune riprese problemi con l’interfono, oltre al fatto che le condizione delle strade – e questo è un punto su cui tutti i piloti si sono trovati d’accordo – erano molto diverse da quanto visto nelle ricognizioni. «Questo è stato un rally difficile per me – ha poi spiegato Suninen – e mi dispiace per il team che le cose non siano andate bene come volevamo. Sappiamo che abbiamo una buona vettura e vogliamo spingere per ottenere risultati migliori. Ma almeno abbiamo terminato il rally e ottenuto una buona esperienza per il futuro». Gli fa eco il Team Principal Richard Millener: «Teemu ha svolto un lavoro solido questo fine settimana. È solo la sua seconda volta in Argentina e ha dovuto affrontare alcune condizioni davvero difficili».Una buona notizia arriva comunque dal saldo punti per M-Sport, che tocca quota 241 da quando la squadra ha iniziato a muovere i primi passi nel WRC.

Disfatta per Elfyn Evans

Non malissimo, però l’effetto generale stona un po’ con gli ultimi buoni risultati per il team di Millener, se pensiamo al podio e al quinto posto ottenuti sugli asfalti del Tour De Corse oppure, tornando al precedente round su terra, l’ottimo terzo posto di Elfyn Evans in Messico, e che a tratti rischiava pure di trovarsi sul secondo gradino del podio. Proprio il gallese vive invece una gara in Argentina da dimenticare, con la vettura danneggiata nella seconda tappa dopo una uscita di strada, costringendo il pilota al ritiro e i tecnici di M-Sport ad una riparazione che li ha visti ricostruire la maggior parte del posteriore della Fiesta WRC. Ora le vetture verranno comunque risettate per l’imminente prova in Cile.

«Nel complesso è stato un rally piuttosto frustrante per il team perché avevamo il potenziale per assicurare un altro risultato davvero forte questo weekend», prosegue Millener, che rivela comunque il fatto che il team abbia già la mente rivolta al Cile. Per quanto riguarda la stato delle vetture, spiega: «I tecnici hanno iniziato a ripreparare la Ford di Elfyn sabato pomeriggio ed iniziava a sembrare di nuovo una vera auto da rally! È stato spogliata e ripulita, il telaio è stato riparato e la maggior parte della parte posteriore è già stata ricostruita. Continueremo il lavoro su entrambe le vetture nei prossimi due giorni e mezzo [alla data attuale, dovrebbero aver già finito, ndr], e poi i tecnici avranno un paio di giorni di ferie prima di volare in Cile sabato».

La vittoria di Pedro Heller nel WRC2

Invece l’Argentina ha portato in dote alla Ford Fiesta R5 EcoBoost una nuova vittoria, grazie anche alle prestazioni del pilota Pedro Heller e il suo navigatore Marc Marti, che si porta in vetta al WRC2 dei privati con un vantaggio di oltre nove minuti su Benito Guerra, secondo classificato.

Un successo indiscutibile, che prova anche la solidità della Fiesta nella classe R5 vincendo 13 prove speciali su 17, mentre dovremmo vedere la nuova versione al debutto nel Mondiale in occasione del Rally di Finlandia. La lotta con Skoda e Volkswagen, prima nella classifica dei privati, è dura, ma il messaggio lanciato sugli sterrati in Argentina ha il suo peso.

Così Pedro Heller: «Questa è la nostra prima vittoria e di sicuro ce la siamo goduta. […] Abbiamo disputato un rally davvero pulito. Marc e io abbiamo prestato molta attenzione alle note che hanno funzionato molto bene – penso che questo sia uno dei motivi del nostro successo nel weekend. Ci siamo spaventati nell’ultimo chilometro quando si sono accesi tutti gli allarmi e la vettura è entrata nella modalità di sicurezza! Si è bloccato tutto ed è stato una delle sensazioni peggiori della mia vita! Poi dopo alcuni secondi si è ripristinato tutto e siamo stati in grado di completare gli ultimi chilometri nella modalità strada. Abbiamo costruito un grande vantaggio durante il fine settimana e per fortuna tutto ha funzionato bene, permettendoci di ottenere questa incredibile vittoria».

Nel WRC2 Pro Gus Greensmith, già trionfatore in Svezia, non va oltre il secondo posto dietro al vincitore Mads Ostberg su Citroen. «Il venerdì non è iniziato in maniera molto brillante – spiega il britannico – Tutti parlavano di quanto sarebbero state difficili le condizioni e sono partito con cautela, perdendo un sacco di tempo. In seguito, stavamo tallonando Mads e ne ero abbastanza contento. Non vedevo l’ora di avere un po’ più di spinta nel pomeriggio. Ma abbiamo preso una foratura e poi una roccia ha danneggiato una sospensione. Siamo stati sfortunati, ma a volte è così». In seguito le cose sono migliorate: «Guidare veloce è parso dover richiedere meno sforzi e sono lieto di ciò. Ho lavorato duramente con il mio coach e il mio ingegnere prima del rally, per concentrarmi su una guida maggiormente efficiente, e la cosa ha fatto una grande differenza. Sarebbe stato bello avere maggiore fortuna – conclude – e competere così di più per la vittoria».





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