CIRT | Il nuovo capitolo di Umberto Scandola con Hyundai sugli sterrati del Tricolore

Scandola riparte dal CIRT

Il 2019 sarà l'anno di un nuovo capitolo per la carriera di Umberto Scandola: nuovo campionato dopo gli anni nel CIR, nuova vettura e nuovi stimoli
CIRT | Il nuovo capitolo di Umberto Scandola con Hyundai sugli sterrati del Tricolore

Dopo dieci anni trascorsi nel Campionato Italiano Rally, sette dei quali a fianco di Skoda, il titolo nazionale nel 2013 e le ultime due stagioni concluse al secondo posto, Umberto Scandola volta pagina e riparte da un altro campionato tricolore, questa volta su terra.

“Abbiamo l’entusiasmo dei giorni migliori”

Il veronese infatti sarà al via questo weekend del Rally Adriatico, vinto dal pilota l’anno scorso e nelle precedenti altre cinque edizioni nonché primo atto del CIRT 2019, che sarà la sua nuova casa competitiva. Non sarà l’unica novità per il 34enne, visto che si ritroverà in squadra con una nuova vettura. Sebbene sia ancora coadiuvato alle note da Guido D’Amore, sia il navigatore che Scandola saliranno a bordo della Hyundai i20 R5 New Generation con il team S.A. Motorsport ed il supporto da parte del settore Corse Clienti di Hyundai Motorsport. Per quanto riguarda i pneumatici, il pilota avrà dalla sua parte quelli forniti in via ufficiale da Michelin.

Una piccola rivoluzione per Scandola che dovrà prendere confidenza con una nuova vettura, già arrivata in due esemplari (un altro verrà guidato da Luca Hoelbling con Mauro Grassi alle note) nella sede della squadra a Settimo di Pescantina, in provincia di Verona. I tecnici si sono messi al lavoro per quanto riguarda l’aspetto meccanico, mentre l’equipaggio ha già provato la i20, con la livrea già definita e con il numero 1 sulla fiancata, in una sessione di test su terra. S.A. Motorsport è diretta da Riccardo Scandola, il fratello del già campione CIR, che ha dichiarato al riguardo del loro nuovo impegno: «Nuova vettura, nuovi obiettivi e un programma che sta prendendo forma giorno dopo giorno. Dopo parecchi anni passati con un altro costruttore [ovvero Skoda, ndr], che ringrazio per le opportunità che ci ha offerto, io e la mia squadra voltiamo pagina e ci buttiamo in un nuovo progetto con l’entusiasmo dei giorni migliori. Non è stata una scelta facile ma dopo aver provato la Hyundai i20 R5 abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi su una vettura che riteniamo molto competitiva e affidabile con ampi margini di crescita».

Le parole di Umberto Scandola

Così commenta il suo debutto nel Campionato Italiano Rally Terra Umberto Scandola: «È sempre un’emozione affrontare un nuovo viaggio: mi stimola molto l’idea di ripartire da zero con nuovi obiettivi e mi piace anche il colore azzurro N il brand Hyundai N delle vetture sportive e da competizione».

Le sue prime impressioni sono state positive: «Già nei primi km al volante della i20 R5 mi sono trovato molto bene ed è stato interessante confrontarsi con i tecnici della casa madre. Tornare a lavorare con gli ingegneri di una squadra ufficiale è un impegno ma anche un grosso stimolo per dare il 100% nei prossimi mesi. Siamo consapevoli di essere solo all’inizio di un progetto importante e in questa fase bisognerà cercare di recuperare l’eventuale divario che potremmo avere dalle squadre che già da tempo lavorano sulle loro vetture: ma so di poter contare su un gruppo di lavoro molto professionale che mi permetterà di bruciare le tappe».

Scandola comunque intende procedere a testa bassa, senza dichiarazioni roboanti ma con la consapevolezza che c’è un obiettivo che desidera raggiungere: «In questa prima fase iniziale penso che non sia opportuno fare proclami troppo ambiziosi, ma quando si entra in una competizione l’obiettivo principale è sempre quello di vincere. In tanti pensano che il debutto con la nuova i20 al Rally dell’Adriatico sarà più semplice per me e Guido perché abbiamo vinto le ultime sei edizioni della gara, ma questo sarà solo uno dei tanti stimoli in un campionato italiano che quest’anno vedrà al via i migliori team e gli specialisti di questo fondo a partire dal campione italiano in carica».

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