GT Open | Debutto vincente per le Lamborghini di Emil Frey Racing

Entrambi gli equipaggi vincenti al Paul Ricard

Primo atto nell'International GT Open da incorniciare per il team Emil Frey Racing, al debutto con le Lamborghini: Costa ed Altoè vincono Gara 1 al Paul Ricard, Siedler e Grenier trionfano in Gara 2
GT Open | Debutto vincente per le Lamborghini di Emil Frey Racing

Il primo atto in assoluto dell’International GT Open si apre nel segno di Emil Frey Racing: la scuderia svizzera entrata nell’orbita di Lamborghini (che da quest’anno fornisce al team le proprie Huracán GT3 EVO) vince Gara 1 dell’apertura del campionato sul circuito francese del Paul Ricard, e replica il successo nella manche successiva.

International GT Open: il successo di Costa ed Altoé in Gara 1

Nel primo round non è certo stata una passeggiata di salute per gli equipaggi ufficializzati quest’anno di Emil Frey Racing, ovvero Albert Costa e il giovane Giacomo Altoè, che hanno diviso la Lamborghini #63 in questo nuovo inizio nel format del GT Open della squadra svizzera. I 34 giri di pista per 70 minuti di gara sono iniziati subito con la battaglia con le Mercedes di Antonelli Motorsport (con a bordo Alessio Rovera e Daniel Zampieri, secondo miglior tempo di qualifica e già al fianco di Altoé in quello che per i due è stato un 2018 di trionfi) e di SPS Automotive con alla guida Fabrizio Crestani e Miguel Ramos.

Nel frattempo la Lamborghini #14 di Mikaël Grenier è costretta al ritiro dopo un giro a seguito di un contatto di gara; successivamente, dopo il primo stint quattro vetture si sono ritrovate in testa in un intervallo di due secondi, con Costa terzo prima del pit stop: posizione che poi scalerà dal secondo al primo posto ed ottenendo anche il giro più veloce, con un tempo pari a 2:01.020. Altoé prende il testimone poi partendo dal secondo posto, sino a diventare il battistrada al giro numero 20.

In seguito il giovane pilota si è ritrovato a dover lottare (e poi vincere il duello con un vantaggio di soli 5 decimi di secondo) con l’arrembante McLaren 720S del team Teo Martìn Motorsport, su cui si sono alternati Henrique Chaves e Martin Kodrić, terzo nella griglia di partenza. La 720S, al debutto nella serie, si ferma al secondo e terzo posto rispettivamente con gli equipaggi Chaves-Kodrić e Fran Rueda-Andrés Saravia, tutti appartenenti alla squadra spagnola.

Siedler e Grenier al trionfo in Gara 2

Le Lamborghini Huracán GT3 EVO di Emil Frey Racing si ripetono in Gara 2 di domenica pomeriggio, questa volta con l’equipaggio Norbert Siedler e Mikaël Grenier. L’austriaco ed il canadese ottengono la loro prima vittoria nell’International GT Open, davanti alle due Mercedes di Ramos e Crestani e di Rovera e Zampieri. Due McLaren del team Teo Martín invece sono costrette a sventolare bandiera bianca per via di una serie di incidenti innescati da un contatto nella pancia del gruppo, mentre una terza, pur danneggiata, riesce a rimettersi in pista dopo una sosta ai pit stop.

Siedler approfitta della bagarre che si crea nelle prime fasi di gara, passando dal settimo al quarto posto (terzo nella categoria Pro), subito dietro Altoé. Ad un paio di giri dalla fine il poleman Tom Onslow-Cole è in testa, riuscendo a riprendersi la prima posizione da Rovera, battistrada dopo la neutralizzazione della corsa con l’intervento della safety car (e con dietro alle calcagna Altoé). Ma nello stint finale Grenier prende i comandi della gara, con 5 secondi di vantaggio su Zampieri e Crestani, a cui non resta che la lotta per la piazza d’onore.

Al quarto posto il duo Costa ed Altoé, che pagano una piccola penalità (15 secondi assegnati ai vincitori della scorsa gara, da scontare all’ingresso del pit stop obbligatorio) e i cui piazzamenti nel weekend al Paul Ricard regalano la testa nella classifica generale: si corona così un weekend praticamente perfetto per i colori Emil Frey Racing.

I commenti post gara da Emil Frey Racing

«È stata davvero una bella giornata» commenta poi Albert Costa, che giudica positivamente il proprio stint in Gara 2. «Abbiamo fatto un ottimo lavoro con la nostra strategia per i pit stop, guadagnando una posizione. Certo, sono molto contento della prima vittoria con Lamborghini nella prima gara, ma ce ne sono molte altre in arrivo e dobbiamo rimanere concentrati e continuare a migliorare». Il collega sulla Lamborghini #63, Giacomo Altoé, si rammarica soltanto per la battaglia persa per la seconda posizione nella manche di domenica, ma aggiunge: «Il mio primo stint di sabato è stato davvero pazzesco, la McLaren ha spinto forte, ma non ho commesso errori e alla fine ce l’abbiamo fatta».

Passando all’equipaggio sulla Huracán GT3 EVO # 14, Norbert Siedler ammette: «Sono stato fortunato all’inizio, perché c’è stato un incidente alla prima curva. Sono stato in grado di salire dal settimo al quarto posto e questo è stato molto buono. Ho consegnato poi la macchina a Mikael che ha fatto un ottimo lavoro. Grazie mille a tutto il team, hanno fatto un ottimo lavoro per tutto il weekend». Grenier parla della sfortuna patita in Gara 1, con il pilota che ha provato il sorpasso subito dopo lo start nell’interno della curva 5, ma senza successo. «La nostra auto è stata danneggiata e son dovuto rientrare nei box e ritirare la vettura – spiega il pilota – Ma fortunatamente, abbiamo avuto una gara migliore domenica. Verso la fine ho visto la Mercedes avvicinarsi, ma sapevo del mio vantaggio e con solo pochi giri da percorrere fino alla fine, non ho voluto rischiare nulla».

Infine, i commenti dal management della squadra: il direttore tecnico Jürg Flach parla di un «weekend che va al di là delle nostre aspettative». «È un risultato incredibile considerando il poco tempo a nostra disposizione per la preparazione – rivela – Abbiamo fatto tutto bene nelle circostanza in cui correvamo, a parte lo sfortunato incidente della prima gara. Sono orgoglioso della mia squadra. Mercedes e McLaren erano più forti di noi». Andando sul lato tecnico, Flach spiega: «Dobbiamo continuare a lavorare sul bilanciamento della vettura e sulle gomme, oltre che sulle prestazioni per le basse ed alte velocità».

Lorenz Frey-Hilti, Team Principal Emil Frey Racing, non nasconde la propria soddisfazione per la doppietta al Paul Ricard. «È davvero incredibile il fatto di aver vinto la nostra prima gara con la Lamborghini, soprattutto stando a quanto visto nelle qualifiche e nei test precedenti, in cui sia la McLaren che la Mercedes erano molto veloci. La squadra ha fatto un bel pit stop e abbiamo lottato duramente per 70 minuti e alla fine è stato sufficiente. Purtroppo, abbiamo perso la nostra vettura #14 subito a causa di un incidente non necessario da parte di un concorrente: il che è stato molto triste. Abbiamo fatto una buona qualifica con il quarto e il settimo posto di domenica e per ora dobbiamo essere soddisfatti per ciò, perché la McLaren e la Mercedes sono molto veloci sui rettilinei. Durante la gara è stato difficile superare. Nonostante il tempo di penalità di 15 secondi, la #63 ha fatto una buona gara. Con la vittoria per l’auto gemella il nostro weekend è andato benissimo e possiamo essere molto contenti. Ma c’è ancora spazio per miglioramenti. L’auto è ancora nuova per noi, ma fino ad ora siamo felici per come stanno andando le cose, la vettura può ancora scatenare le proprie potenzialità alla pari dei nostri piloti», conclude.

Crediti Immagine di Copertina: Emil Frey Racing

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