WRC | Le grandi speranze di Citroen al Rally Argentina

Citroen torna sugli sterrati del WRC

Dopo qualche intoppo nella prova precedente, Citroen si prepara per la riscossa al Rally Argentina, uno dei pochi appuntamenti mondiali che Ogier non ha mai vinto
WRC | Le grandi speranze di Citroen al Rally Argentina

Citroen Total WRT si prepara al quinto appuntamento stagionale del WRC (nonché secondo su sterrato), il Rally Argentina, con un obiettivo principale: cercare di non perdere il passo verso la vetta del campionato mondiale.

Il punto della stagione nel WRC di Citroen

Nello scorso appuntamento (in casa) al Tour De Corse è arrivato un altro podio per il team di Pierre Budar, il quarto di fila, con il secondo posto di Sébastien Ogier e Julien Ingrassia. Tuttavia i problemi di set-up della C3 WRC sugli asfalti della Corsica hanno fatto un po’ penare sia il francese che il compagno di squadra Esapekka Lappi (con Janne Ferm alle note), che ha concluso settimo, facendo aprire un piccolo gap nella classifica costruttori tra Citroen, attualmente seconda, e Hyundai Motorsport, prima con un vantaggio di dodici punti sui rivali transalpini. Toyota Gazoo Racing, scivolata al terzo posto, incombe con solo quattro lunghezze di distanza dal piazzamento di Citroen.

Tuttavia la vettura si è dimostrata molto competitiva su sterrato, come si è visto nel precedente appuntamento su terra del Rally del Messico, vinto da Ogier. Questo (e le sette prove speciali conquistate nel round centroamericano, Power Stage di Las Minas inclusa) depone a favore del team, che avrà davanti a sé una lunga estate di eventi su questo tipo di fondo: se venisse confermato ciò che si è visto in Messico, le possibilità per ritornare sulle vette tra i costruttori e piloti non sono così peregrine.

Cosa aspettarsi dal Rally Argentina

Il Rally Argentina, che non presenta grandi novità nel percorso di quest’anno, prevede degli sterrati che possono variare da prova a prova, con la possibilità di incontrare anche dei corsi d’acqua da guadare con le vetture. I tracciati possono essere veloci e tempestati di pietre e pietroline, come nella prima giornata, mentre in quelle successive – tipo la mattinata di domenica – potrebbero essere più lenti (dai 115 km/h si passa alle medie di 75 km/h) e stretti, oltre al fatto che si sale di altitudine sino ai 2.000 metri sul livello del mare – cosa che potrebbe inficiare sulle prestazioni dei motori. L’aderenza invece aumenta generalmente ad ogni passaggio, il che aiuta ulteriormente gli equipaggi Citroen: Ogier infatti partirà secondo, ma bisogna ricordare inoltre che il francese ha ottenuto in carriera quattro podi in Argentina in nove partecipazioni e sì, il fenomeno plurivincitore del WRC qui non ha mai vinto, mentre il team Citroen qui ha trionfato ben dieci volte (altri tempi, quelli di Loeb). Una sola incursione per Lappi in Argentina, invece, e che risale all’anno scorso con un ottavo posto finale. Il finlandese partirà sesto, il che compenserà la sua scarsa esperienza in questa gara visto che incontrerà delle strade già spazzate dalla concorrenza. Inoltre Lappi, così come Ogier, ha svolto recentemente una serie di test in Portogallo, quattro giorni (due per equipaggio) per cercare di migliorare il feeling con la C3 WRC su sterrato.

Le parole dal team Citroen

Ogier ammette di amare il Rally Argentina, nonostante non abbia mai vinto in questo round, e di aver firmato qualche buona prestazione in termini di velocità nel contesto latinoamericano. «Giungo in questo appuntamento con le stesse speranze di sempre». Ed anzi, «oserei dire che mi sento un po’ più motivato dalla prospettiva di vincere questa gara per la prima volta, e con Citroen», aggiunge il francese. «È anche vero che essere il secondo in ordine di partenza mi offre una possibilità in più rispetto agli anni precedenti. Il tipo di strade che affronteremo varia molto, ma direi che quello che spicca è la ruvidità dello sterrato in alcuni tratti. Devi perciò preoccuparti delle condizioni della tua vettura, mentre continui a spingere per essere più veloce».

Se Ogier non ha mai vinto in Argentina, il suo compagno di squadra Lappi partirà quasi da zero, avendo in carriera una sola partecipazione in Argentina. Se non altro, il Rally non è cambiato molto rispetto allo scorso anno, spiega il finlandese, ma «partirò con un po’ di svantaggio rispetto a molti dei miei rivali», riconosce. «Detto questo, avrò un buon piazzamento nell’ordine di partenza»: determinato a nel mettere a segno un buon risultato sugli sterrati con la C3 WRC dopo il tredicesimo posto in Messico e il punticino ottenuto nella Power Stage di Las Minas, Lappi mette però in guardia: «Ricordo che le prove qui sono abbastanza belle, ma bisogna fare attenzione alle innumerevoli rocce incastonate, perché rappresentano un rischio reale in termini di forature».

Concludiamo con le parole del Team Principal Pierre Budar, motivato nel cercare di replicare i buoni risultati su sterrato ottenuti in Messico ma conscio dei rischi di alcune prove in Argentina, soprattutto per la tenuta delle vetture. «Affronteremo questo round applicandoci e rispettandolo come merita»: Budar assicura che Ogier ed Ingrassia sono pronti e carichi per l’Argentina, forse più del solito perché «è l’unico appuntamento che compare regolarmente nel calendario del WRC che non hanno ancora vinto, specialmente perché – per una volta – saranno i secondi a partire, seguendo la linea tracciata da chi comincerà prima di loro». Per quanto riguarda Lappi e Ferm, il Team Principal si riallaccia alla loro prestazione in Messico, in cui sostiene che l’equipaggio ha ottenuto un buon risultato con lo stesso livello di conoscenza delle prove che avranno in Argentina. «Ho quindi grandi speranze che potranno ripetersi nel round latinoamericano, soprattutto perché hanno accumulato chilometri in più su terra a bordo della C3 WRC».

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