Denis Bulatov: ”Il segreto nel Blancpain Endurance è… rimanere calmi“ [INTERVISTA]

Parola al giovane pilota SMP Racing

Nel round d’apertura del Blancpain abbiamo avuto occasione di intervistare Denis Bulatov, quest’anno alla guida della Ferrari 488 GT3.
Denis Bulatov: ”Il segreto nel Blancpain Endurance è… rimanere calmi“ [INTERVISTA]

DA MONZA – In occasione del primo appuntamento stagionale con il Blancpain GT Series abbiamo avuto modo di intervistare Denis Bulatov, che questa stagione correrà con la Ferrari 488 GT3 di Rinald Racing nella Silver Cup Endurance. Reduce dalla scorsa stagione con AKKA ASP, il classe 1998 si trova a dover scoprire una nuova vettura e nuovi compagni di squadra, quali il connazionale Rinat Salikhov ed il sud-africano David Perel. Non cambia tuttavia il suo impegno con la squadra di SMP Racing, che lo segue nella preparazione ed investe nell’appena ventenne originario di Mosca. Ecco cosa ci ha raccontato. 

Quest’anno competerai nella Silver Cup. Quale risultato ti aspetti da questa stagione? 

«Il desiderio è quello di finire nella Top 3 ad ogni corsa e soprattutto a fine Campionato. Ma non voglio farmi illusioni, perché quest’anno le squadre iscritte alla Silver Cup sono parecchie, oltre dieci se non ricordo male. Per cui il livello della competizione è più alto di quello della stagione precedente e non penso sarà tutto così semplice».

Cosa ne pensi del Blancpain GT Series?

«È un Campionato molto interessante, senza dubbio il migliore per la categoria a cui prendo parte. Ad ogni weekend si iscrivono almeno cinquanta e passa vetture, per cui la griglia è composta da un mix di squadre interessanti e sempre competitive. Non ci si annoia mai!».

Pensi che l’Endurance sia più divertente della Sprint? E se sì, perché? 

«Sono due discipline ben diverse, anzitutto. L’endurance riguarda molto di più il gioco di squadra, richiede pazienza e di dare tutto quello che hai nel preciso momento in cui serve maggiormente. In conclusione mi piacciono entrambe, per cui le metto sullo stesso livello».

Cosa puoi dirci a proposito della vettura con cui correrai quest’anno? 

«L’anno scorso correvo con la Mercedes AMG-GT, quest’anno invece correrò con la Ferrari 488 GT3. Un’esperienza tutta nuova di sicuro, sotto molti aspetti. Lo stile di guida è molto differente e così anche il set-up. È come dover imparare tutto da capo. In particolare trovare il limite della vettura, il giusto bilanciamento per la gara. La Mercedes era leggermente più semplice, ma anche perché il Team in cui ero vantava una grande esperienza. Ci aspetta ancora un lungo lavoro con la Ferrari, sarà interessante».

Qual è il “segreto” per un perfetto weekend di gara in stile endurance?

«Prima di tutto direi la qualifica, perché devi crearti il giusto spazio e capire quando è il momento giusto per provare il giro veloce. Dopo in gara la cosa più importante è rimanere calmi nei turni di guida, non incappare in penalità e non sbagliare ai pit-stop. Anche se a volte non si è tra i più veloci il fatto di non commettere errori consente di rimanere nelle prime posizioni e di finire lì davanti, quando giunge la bandiera a scacchi». 

Come ti prepari, mentalmente e fisicamente, per affrontare un weekend di gara? 

«Vado tre o quattro volte in palestra per circa un’ora e mezza o due. Faccio principalmente cardio, dunque corsa, ed esercizi ginnici. Poi nei weekend di gara abbiamo i preparatori che ci seguono per preparaci al meglio prima della corsa».

Cosa significa per te far parte di SMP Racing?

«Anzitutto significa avere molte opportunità, competere nei principali Campionati come il WEC con l’LMP1, qui con il Blancpain… insomma, davvero tante corse! Inoltre SMP Racing ci segue nel nostro percorso di preparazione fisica, che per un pilota vuol dire molto».

Hai avuto l’opportunità di parlare con i piloti più giovani del programma di SMP Racing? 

«Sì, certamente. Per esempio qui, questo weekend a Monza, c’è Alexander Smolyar che corre con le Formula Renault. Siamo sempre in contatto così che io possa dargli dei feedback sul tracciato. Abbiamo inoltre dei meeting dove noi piloti possiamo scambiarci impressioni e consigli».

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