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CIR | Vittoria sfiorata per Orange1 Racing e Campedelli al Ciocco: i commenti post rally

Orange1 Racing alla prima uscita con M-Sport

Primo bilancio in casa Orange1 Racing dopo il Rally del Ciocco, tra lati negativi e positivi. Ma il clima generale è di fiducia per il resto della stagione
CIR  | Vittoria sfiorata per Orange1 Racing e Campedelli al Ciocco: i commenti post rally

Quello del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio è stato un weekend di gara che ha segnato un nuovo capitolo nella storia di Orange1 Racing: non soltanto perché è ricominciata la campagna nel Campionato Italiano Rally per le Pantere Alate dopo un inverno di indiscrezioni al riguardo della loro partecipazione, ma anche per il motivo che l’asticella delle ambizioni si è alzata per il team di Armando Donazzan, così come la consapevolezza di poter lottare sin da subito per il titolo.

Il primo appuntamento del CIR per l’equipaggio Orange1 Racing formato dai confermatissimi Simone Campedelli e Tania Canton ha dimostrato come l’equipaggio venderà cara la pelle con ancora più determinazione rispetto alle stagioni precedenti: ma come scrisse Ludovico Ariosto, “virtù al fine a troppa forza cede” e le Pantere Alate hanno dovuto fare i conti con qualche difficoltà di set-up per la loro Ford Fiesta R5 (con gomme Pirelli), che da questa stagione si fregerà del supporto diretto di M-Sport.

Il Rally del Ciocco di Campedelli

La partenza è stata sontuosa, con il miglior tempo nella prima prova speciale spettacolo di Forte dei Marmi. Poi sono arrivati due imprevisti, ovvero qualche difficoltà nell’assetto, troppo morbido, che si è scontrato anche con un clima quasi pre-estivo nel territorio della provincia di Lucca, ed un Andrea Crugnola on fire che nella seconda giornata ha dominato in lungo ed in largo i tempi dell’assoluta, almeno sinché l’idroguida della sua Volkswagen Polo GTI R5 lo ha costretto ad abbandonare i sogni di gloria dopo la PS11.

Nel frattempo, Campedelli e Canton hanno optato per un assetto più rigido per la vettura, capace di resistere alle condizioni del Ciocco che si erano create. Questo, unito poi anche al forfait di Crugnola (ma solo come conseguenza laterale), ha consentito all’equipaggio di recuperare terreno: giunti nella PS11 con un ritardo nella assoluta di 16,7 secondi, punto più basso del loro rally, i due hanno iniziato a recuperare secondi sino alla fine, per poi concludere il Ciocco secondi a 4,9 secondi dal vincitore Giandomenico Basso.

I commenti da Orange1 Racing

Un risultato a due facce, tra la rimonta senz’altro positiva dopo aver fatto tesoro dell’apprendimento della Fiesta R5 e l’amarezza di aver mancato di poco la vittoria. Lo stesso Campedelli ammette, a fine gara, di non essere soddisfatto del podio «perché volevo vincere, è inutile nasconderlo». Ma, aggiunge, «tutto considerato, in ottica campionato questo è un risultato importante. Il livello dei concorrenti è altissimo, siamo tutti molto vicini a livello di prestazioni: Crugnola è andato veramente molto forte. Noi, come ho detto, abbiamo sbagliato assetto, perdendo secondi preziosi che ci sono costati cari. Purtroppo, abbiamo fatto una scelta che non pagava a livello di cronometro ma va anche detto che tutto era nuovo per tutti: per me, per l’M-Sport e per la Pirelli».

Perciò Campedelli si dice «fiducioso» per il resto della stagione, a partire dal prossimo appuntamento al Rallye di Sanremo. E il bicchiere mezzo pieno è visto come tale anche da Donazzan: «Abbiamo dimostrato che quando tutte le cose sono al loro posto possiamo lottare per la vittoria e questo mi fa particolarmente piacere. Eravamo al debutto con l’M-Sport e con la Pirelli e i tecnici di due aziende così prestigiose e ricche di storia hanno dato davvero il loro meglio per cercare di ottenere il miglior risultato possibile», spiega il presidente di Orange1 Racing. E rivela: «Quando abbiamo capito che il set up deliberato non era il più competitivo, tutti hanno lavorato al meglio delle loro possibilità per ribaltare la situazione e ci siamo quasi riusciti! Il secondo posto di Simone e Tania è importantissimo in ottica di campionato perché la stagione sarà lunga e dura e ogni punto conquistato sarà fondamentale. Onore al merito al vincitore, Basso, e anche ad un Crugnola in stato di grazia», conclude.

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