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CIR | Rachele Somaschini conferma la stagione 2019 a partire dal Rally Il Ciocco

Confermata la stagione 2019 di Rachele Somaschini

La giovane pilota Rachele Somaschini ufficializza la sua partecipazione al CIR 2019, a partire dal prossimo Rally Il Ciocco. Non si ferma inoltre il suo impegno per la ricerca contro la fibrosi cistica
CIR | Rachele Somaschini conferma la stagione 2019 a partire dal Rally Il Ciocco

Dopo la sua prima incursione in carriera in un evento WRC, avvenuta quest’anno al Rallye di Monte Carlo, Rachele Somaschini scalda i motori per il suo ritorno nel Campionato Italiano Rally: manca poco al debutto stagionale al Rally del Ciocco.

La stagione 2019 nel CIR di Rachele Somaschini

Anche quest’anno la giovane pilota originaria di Cusano Milanino competerà specialmente nel Due Ruote Motrici e nel Campionato Femminile, in cui si classificò vicecampionessa l’anno passato. La quarantaduesima edizione del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio (dal 22 al 23 marzo) sarà il primo step di un Tricolore in cui la Somaschini punterà al riscatto, dopo aver salutato i sogni di gloria nella categoria femminile all’ultima gara nel 2018: «Farò tesoro degli errori commessi lo scorso anno – ha dichiarato – e cercherò di proseguire con costanza e continuità puntando ancora su un equipaggio in rosa: al mio fianco, sulla Citroen DS3 R3T, ci sarà la giovane Chiara Lombardi», ovvero la navigatrice con cui ha debuttato al termine della stagione precedente, in occasione del Rally Due Valli, e che ha dettato le note alla pilota anche alla Ronde della Val Merula dello scorso mese.

La speranza di poter correre anche al Rally Italia Sardegna

Tuttavia Rachele Somaschini deve affrontare due fronti che nulla hanno a che vedere con l’aspetto meramente sportivo: anzitutto, come tanti suoi colleghi italiani, le difficoltà a raccogliere le risorse necessarie per disputare una stagione completa. Il suo programma 2019 è ormai ufficiale, ma bisogna cercare di far quadrare i conti con i budget offerti dagli sponsor se Salty Girl e il suo staff vorranno riuscire ad essere al via al Rally Italia Sardegna, quarto appuntamento su terra molto impegnativo per i nostri equipaggi, sia dal punto di vista tecnico e competitivo che per quanto riguarda quello economico.

Rachele Somaschini, ricordiamo, ha dalla sua una struttura che la supporta con la DS3 R3T, ovvero Sportec Engineering, deputata alla preparazione della vettura con cui la pilota sta imparando a costruire il feeling giusto gara dopo gara (il primo approccio è stato al Rally Adriatico dello scorso anno); inoltre non bisogna dimenticare la partnership tecnica fornita da Hankook Competition – ERTS.

Prosegue l’impegno di Rachele Somaschini per la ricerca

L’altra questione con cui Rachele deve fare i conti è la propria patologia, ovvero la fibrosi cistica: la milanese in questi anni ha dimostrato che una malattia genetica del genere non può impedire o azzerare la volontà di poter correre gare rally anche a livello mondiale, ma ovviamente non parliamo di una semplice influenza o di un disturbo comunque da prendere sottogamba, come insegna la stessa Somaschini nel suo impegno costante ed instancabile nel supportare la ricerca.

Superato quest’anno lo scoglio di un importante esame di monitoraggio, il cui esito ha dato il via libera alla ragazza per poter affrontare il CIR 2019, Rachele ritornerà quindi alle gare nonostante la patologia di cui è affetta e che comunque tiene e terrà sotto controllo. Contestualmente, la testimonial della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica porterà sempre avanti la sua iniziativa #CorrerePerUnRespiro, l’iniziativa nata in collaborazione con la onlus e che supporta il progetto di eccellenza Task Force for Cystic Fibrosis – fase preclinica, promosso a sua volta dalla Fondazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Istituto Gaslini di Genova. Si tratta di una serie di studi scientifici che hanno consentito la possibilità di identificare i composti che possono ripristinare la proteina errata sui cui avviene la mutazione F508del, la più comune quando si parla di fibrosi cistica e che è responsabile della rimozione di un unico amminoacido (su 1.480) dalla proteina CFTR. La ricerca andrà avanti con un obiettivo, ovvero quello di poter giungere nel 2020 a realizzare degli studi clinici sull’uomo.

Crediti Immagine di Copertina: Ufficio Stampa Rachele Somaschini

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