CI Cross Country | I fratelli Ventura dominano l’Italian Baja di Primavera. Sul podio Codecà

I risultati del primo appuntamento CI Cross Country 2019

All'Italian Baja di Primavera, primo appuntamento del Campionato Italiano Cross Country 2019, i giovani fratelli Ventura conquistano il primato assoluto, seguiti dal campione uscente Codecà
CI Cross Country | I fratelli Ventura dominano l’Italian Baja di Primavera. Sul podio Codecà

Dopo una lotta gomito a gomito, le nuove leve conquistano il primo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Cross Country: i fratelli Amerigo ed Icaro Ventura, a bordo dello Yamaha YZX 1000 per il team Yamaha Quaddy Team, conquistano l’Italian Baja di Primavera, disputato questo weekend nella provincia di Treviso. Relegato al secondo posto il veterano nonché otto volte campione Tricolore Cross Country Lorenzo Codecà, con Mauro Toffoli sulla Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1.

Il successo dei fratelli Ventura all’Italian Baja di Primavera

Su un terreno sterrato piuttosto ostico, a tratti scivoloso e a momenti persino ghiacciato, i Ventura si erano portati subito al comando nella prima tappa, dopo tre settori selettivi su cinque in tutto. Amerigo così prosegue la sua giovane carriera di successo dopo i titoli mondiali di categoria e junior nei quad nel 2016, sino ad arrivare al Campionato Italiano Side By Side nel quale è tricolore in carica. Visto recentemente raggranellare dei buoni risultati anche nel Cross Country nazionale, con la leadership nel Gruppo TM l’anno scorso, Amerigo Ventura riparte con il piede giusto con a fianco il fratello Icaro, al debutto assoluto nel Campionato. I due hanno corso con una vettura del Gruppo T3 lungo un tracciato che per la prova di Vidor era inedito, gestendo il vantaggio della prima tappa lungo gli ultimi ventiquattro chilometri del settore di Crocetta del Montello, nei paesaggi tra il Tagliamento ed il Piave, tra zone da guadare ed altre sabbiose.

Il campione uscente del CI Cross Country Codecà si limita a controllare la sua posizione sul podio e a non accollarsi inutili rischi, e rimanda i propositi per l’assalto al nono titolo tricolore a partire dal prossimo appuntamento della Baja Nebrodi a fine maggio. Entra in classifica anche Roberto Bozano con Bruno Fedullo, che però ha dovuto far fronte ad alcuni problemi tecnici con il suo Can Am Maverik in gara nel Gruppo TM.

I risultati negli altri Gruppi e classi

Leader nel T2 e terzo assoluto Andrea Luchini, navigato da Piero Bosco sul Suzuki Grand Vitara del Poillucci Team per la Island Motorsport: il toscano si mantiene cauto nel primo settore selettivo per poi rimontare dal terzo in avanti. Nonostante l’imprevisto della rottura del differenziale posteriore Luchini riesce ad avere la meglio nel gruppo su Alfio Bordonaro (a bordo del Grand Vitara 1.9 DDiS della Cram Racing Team con Marcello Bono), conquistando il primato nella T2 e anche nel Suzuki Challenge, di cui è il primo vincitore del 2019, seguito in entrambi i casi da Bordonaro.

Trionfa nella classe T1.2 Andrea Castagnera, con Dennis Dorigo su Nissan Navara, seguito da Andrea Tomasini ed Angelo Mirolo, alle prese con la nuova vettura che gli accompagnerà in questa stagione, ovvero la Toyota Toyodell.
Nella top ten assoluta figurano invece Margherita Lops ed Elisa Tassile (Isuzu DMax), Alessandro e Marco Trivini Bellini al debutto con il Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS (tra l’altro terzi nel Gruppo T2 e nel Suzuki Challenge), Mauro Cantarello e Cristian Darchi per la Scuderia Malatesta e Chinti Marino Gambazza con Sandra Castellani per Cram Racing Team.

Simone Grossi e Daniele Manoni conquistano il primato nel Gruppo TH con il Range Rover Defender, seguiti da Sergio Galletti e Daniele Fontana Sacchetti che erano sì in testa al gruppo sino all’ultimo settore, per poi dover loro malgrado gettare la spugna per un principio di incendio avvenuto al loro Toyota HD 80. Problemi anche per lo Yamaha YzX di Nicolò Algarotti, il cui cambio si è rotto, e per l’altro modello guidato da Rubens Visconti, che ha avuto noie al motore.

Crediti Immagine di Copertina: ACI Sport

Vota questo articolo
Leggi altri articoli in Primo Piano

Commenti chiusi

Articoli correlati