WRC | Mads Ostberg confessa la fatica di correre con una R5 (ed altre notizie dal Mondiale Rally)

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Raccogliamo una serie di ultime notizie legate al WRC 2019: Mads Ostberg ammette di aver faticato con una R5 in Svezia, Gronholm decide il proprio futuro, Hyundai cambia i suoi programmi per la Corsica
WRC | Mads Ostberg confessa la fatica di correre con una R5 (ed altre notizie dal Mondiale Rally)

In attesa che il Mondiale Rally riparta dal terzo appuntamento stagionale, il Rally del Messico previsto per il prossimo 7-10 marzo, raccogliamo un po’ di notizie e dichiarazioni varie dal mondo del WRC. Partiamo dal commento a freddo di Mads Ostberg dopo il Rally di Svezia, palcoscenico del suo debutto nel nuovo format del WRC2 Pro.

Ostberg: “Non è stato facile correre con una R5 in Svezia”

Il norvegese ritornava alle gare del Mondiale Rally correndo perciò non nella categoria principale ma in quella cadetta, riservata ai costruttori ufficiali (da non confondersi con il WRC2 per i team privati): per la precisione con Citroen, che ha fornito al pilota la C3 R5. Fatta questa debita premessa, Ostberg se l’è cavata egregiamente sulle strade più o meno innevate e più o meno ghiacciate della Svezia e della Norvegia, conquistando la vittoria di categoria.
Eppure, nonostante questo successo, il pilota ha ammesso che il debutto su una vettura R5, lui che dal 2006 correva con le WRC, non è stato poi così facile. Il motivo sta nel fatto che ha avuto la spiacevole sensazione di non potere ottenere di più dalla vettura, nel tentativo di dare quanto più gas possibile.

«Ero fuori di me ed oltre il limite di ciò che fosse possibile con la vettura, e nonostante ciò non avevamo chance», va diretto Ostberg, che ammette senza giri di parole di essersi sentito preoccupato ed abbastanza scomodo nel salto indietro dal WRC al R5. Al sito Autosport ha inoltre aggiunto che la C3 non era al massimo della guidabilità (passateci la parolaccia) e che non era esattamente adatta per le condizioni scivolose. «Ho lottato in ogni prova speciale e in ogni curva per tutto il weekend», altra bordata del pilota che, ipse dixit, ammette di aver compreso il fatto che se in Svezia avesse spinto di brutto sarebbe finito in uno dei famigerati banchi di neve. «Ho dovuto usare la testa e rallentare», spiega.

In ogni caso, il risultato è arrivato, seppure con il sudore della fronte: «Si è trattato di un grande passo, più di quanto immaginassi, passare da una WRC ad una R5. Una sfida davvero grande correre con la C3 R5 in un appuntamento sulla neve». Ostberg spiega inoltre che la vettura necessita ancora un certo tipo di lavoro giacché non è ancora ben centrata su diversi tipi di prove speciali e di fondi. «Al momento stiamo modificando diversi parametri per trovare alcuni aspetti positivi, ma di sicuro non è facile e non è neppure piacevole». Non solo: sempre al sito Autosport il norvegese ammette che, in 12 anni di partecipazioni allo Svezia, quella del 2019 è stata «la prima volta in cui non me la sono goduta».

Rivedremo Ostberg al Rally di Argentina che si correrà su sterrato a fine aprile (e quindi non al prossimo round in Messico) e, nonostante le difficoltà che ha elencato, il pilota ha fiducia nei mezzi del team di Pierre Budar (che a sua volta ha voluto precisare il fatto che la C3 R5 non debba essere valutata in base alla versione per la neve, anche perché «abbiamo avuto poco tempo per definire il set-up, peraltro con le gomme sbagliate», come ha dichiarato il Team Principal sempre al sito specializzato nel motorsport).

Altre notizie dal WRC: Gronholm si ritira definitivamente

Sempre a proposito del Rally di Svezia, tra i protagonisti dell’appuntamento che si è concluso la scorsa settimana c’è stato Marcus Grönholm: il due volte campione del WRC all’inizio degli anni Duemila si è voluto regalare per le sue 51 primavere il ritorno eccezionale in una gara del Mondiale, ma più che una festa è stato un trigesimo. Il finlandese si è classificato 38esimo a più di 40 minuti di ritardo da Ott Tanak: un risultato deludente dopo un weekend complicato, tra errori e ritiri.
Ebbene, Grönholm ha deciso di lasciare definitivamente il WRC e di dedicarsi esclusivamente, parlando di motorsport, alla sua GRX Management Team, agenzia che supporta e gestisce le carriere di giovani piloti.

Dani Sordo al Tour de Corse e gli iscritti in Messico

Gente che va, gente che resta (e rilancia): Dani Sordo modifica il proprio calendario e si appresta a debuttare nel WRC 2019 al Tour de Corse, quarto appuntamento del Mondiale, assieme a Thierry Neuville e Sébastien Loeb. Questo nonostante all’inizio i programmi Hyundai Motorsport avessero previsto l’alternarsi tra lo spagnolo (fresco vincitore della prima prova del Campionato Portoghese, il Rally Serras de Fafe) e il nove volte campione del Mondo nella partecipazione degli eventi di quest’anno, come avverrà in Messico. La decisione è stata dettata, come recita un comunicato ufficiale della scuderia guidata da Andrea Adamo, per consentire di schierare in Corsica una line-up di piloti specializzati nell’asfalto. Considerando il fatto che Tanak e la Toyota si stanno rivelando avversari molto temibili, ad Alzenau quest’anno non hanno intenzione di farsi trovare impreparati nei dettagli e né di lasciarsi sfuggire il Mondiale Costruttori e Piloti, considerata anche la concorrenza che preme dall’altra parte, quella di Citroen.

Infine, è stata diramata la lista iscritti al prossimo Rally del Messico, che vedrà al via una start list non proprio sconfinata visto che parliamo di 23 vetture in tutto, di cui 10 WRC Plus.

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