WRC | Rally di Svezia 2019: anteprima ed orari

Guida al Rally di Svezia 2019

Prosegue il Mondiale Rally con il Rally di Svezia 2019, seconda prova del WRC: la storia, le caratteristiche, il programma con gli orari, come vederlo in tv e la start list
WRC | Rally di Svezia 2019: anteprima ed orari

Il WRC 2019 prosegue la sua corsa ed approda nelle fredde terre scandinave per il secondo appuntamento stagionale. Gli equipaggi da Monte Carlo restano in Europa ma salgono al nord, verso il Rally di Svezia, unica prova del calendario che può dirsi invernale in tutto e per tutto: ghiaccio e soprattutto neve, con temperature sotto lo zero, rappresenteranno l’insidia principale di questo round; ma non mancherà la velocità, tutt’altro.

Breve storia del Rally di Svezia

Negli ultimi anni il Rally di Svezia è diventato un appuntamento tradizionale della stagione più fredda, nel mese di febbraio, ma inizialmente si correva in estate: nato nel 1950, il già Rally al sole di mezzanotte (come fu chiamato agli albori) nel corso degli anni si è poi spostato ed è diventato l’unico appuntamento del Mondiale Rally (nel cui programma è entrato nel 1973) su neve, come abbiamo anticipato, a partire dal 1965.

Altro punto qualificante del Rally di Svezia è la sua location, fissata nella provincia del Värmland, nel sud-ovest del Paese ed al confine con la Norvegia dove spesso la competizione sconfina (come avverrà quest’anno). Si tratta di una zona rinomata per i suoi numerosi laghi, con capoluogo la città di Karlstad che rappresenta uno dei fulcri della gara assieme ad Hagfors, località punto di riferimento per gli equipaggi in gara e per i team.

Abbiamo detto delle neve, che rappresenta il discrimine che separa la vittoria dalla sconfitta al Rally di Svezia: sebbene l’aumento costante ed implacabile delle temperature del pianeta rappresenti una minaccia anche per questa gara (tanto è vero che nel 2005 ci fu un clima inaspettatamente caldo, tanto da far sciogliere la neve e rendere le strade fangose e pericolose per i pneumatici chiodati delle vetture), le condizioni invernali sono un tratto distintivo del round scandinavo, dove è fondamentale correre con gomme chiodate e sfruttare al meglio i muri di neve, come spiegheremo a breve.

Nel’albo d’oro della prova svedese a fare la parte del leone sono i piloti di casa, originari della penisola scandinava: il più vincente è stato Stig Blomqvist, originario di Örebro in Svezia e capace di ottenere 7 trionfi tra i primi anni 70 e gli albori del decennio successivo, sino alla stagione 1984 che lo vide anche campione WRC. A seguire con 5 successi in Svezia il finlandese Marcus Grönholm, dal 2000 al 2007; a quota 5 lo svedese Björn Waldegård trai gli anni 60 e 70; 4 trionfi per Jari-Matti Latvala (l’ultimo nel 2017) ed infine Tommi Mäkinen, con tre vittorie alla fine degli anni 90. Solo tre piloti non scandinavi hanno dominato il Rally di Svezia, ovvero Sébastien Loeb (nel 2004, primo ad interrompere la striscia vittoriosa dei piloti del luogo), Sébastien Ogier (2013, nel 2015 e 2016) ed infine Thierry Neuville nel 2018.

La caratteristiche del Rally di Svezia

L’abbiamo detto quasi allo sfinimento: il Rally di Svezia è l’unica prova completamente invernale, non solo dal punto di vista della stagione in cui è inserito ma proprio per le condizioni. Strade ghiacciate ed innevate, perimetrate dai caratteristici snow banks, i muri di neve che possono aiutare le vetture, in caso di uscita da una curva, sostenendole nella loro velocità se sono abbastanza solidi, ma nel caso invece siano meno compatti c’è il rischio “inabissamento” con conseguente perdita di grip e velocità.

Per sfangarla sono quindi necessari i pneumatici chiodati, i quali però potrebbero rompere la superficie ghiacciata della strada nell’eventualità di un clima più rigido e lasciar scoprire la ghiaia, che può danneggiare i chiodi e diminuire l’aderenza, con tutti i rischi connessi. Altra particolarità è la sensazione di “galleggiamento” data dall’incontro delle gomme chiodate con le neve, oltre ai diversi punti di frenata con cui bisogna fare i conti.

Anche i meccanici devono prepararsi psicologicamente al fatto che il service può avvenire anche con una ventina di gradi sotto lo zero, una situazione non semplicissima se c’è da lavorare con la vettura anche per le operazioni routinarie. A proposito della vettura, i motori ed il set-up generale ovviamente dovranno essere preparati per affrontare climi rigidi e situazioni di gelo, giacché parliamo di un clima dove l’aria è molto densa e fredda, e che quindi può inficiare le prestazioni della turbina del turbocompressore.

I pneumatici Michelin dal canto loro sono forniti di ben 384 chiodi in acciaio con punta in tungsteno, materiale molto resistente (anche all’ossidazione all’aria in caso di basse temperature), dal peso di 4 grammi e lunghi 20 millimetri (ma solo 7 mm sono esposti, tipo punta dell’iceberg, in modo tale che il resto del chiodo garantisca un perfetto ancoraggio). Curiosità finale: gli equipaggi sono obbligati ad avere un dotazione una pala, nel caso dovessero scavare per liberare l’auto dalla neve.

Rally di Svezia 2019: il programma di gara e gli orari

Il programma di quest’anno al Rally di Svezia non prevede grandi rivoluzioni, riproponendo quanto già visto nel 2018 (e che è stato apprezzato dagli addetti ai lavori). Si parte giovedì notte, dopo lo shakedown della mattinata, con l’iconica prova nella pista di trotto di Karlstad, da ripetere poi in occasione della PS15.

Venerdì si inizia ad entrare dal vivo con le speciali dalla numero due all’ottava, con la Röjden a cavallo tra la Svezia (dove inizia e finisce) e la Norvegia (dove si corre nel mezzo della PS), Paese che rappresenterà la sede di buona parte delle speciali di venerdì. Inoltre la Röjden è stata tagliata di 66 metri al termine per far sì che il traguardo potesse combaciare con quello del 2017.

Sabato sarà la volta di prove che sono nel DNA del round svedese, come la Hagfors da ripetere due volte e le strade nella sua prossimità. Inoltre la Rämmen ritorna nel programma (ultima apparizione nel 2016), ma verrà percorsa in senso inverso, e sostituisce la Torntorp. Non mancherà ovviamente la Vargåsen con il leggendario Colin’s Crest, uno dei salti più spettacolari nel panorama del WRC, dedicato alla memoria del pilota scozzese scomparso prematuramente qualche anno fa. A chi effettua il salto più lungo viene consegnato un premio speciale, ovvero il Colin’s Crest Award, istituito nel 2008 e vinto l’anno scorso da Mads Ostberg. Il record però appartiene al norvegese Eyvind Brynildsen, che nel 2016 spiccò con la sua Ford Fiesta R5 un salto lungo 45 metri.

Finale ristretto domenica, con soltanto due PS, ovvero la Likenäs da fare due volte, con il secondo giro che varrà ovviamente come Power Stage. In totale sono previsti 1.466,63 km di cui 319,17 di velocità per 19 prove speciali. Il parco assistenza è come di consueto fissato a Torsby.

-Giovedì 14 Febbraio:
09:00 – Shakedown (Skalla), 6,86 km
20:08 – SSS 1 Karlstad 1, 1,90 km

– Venerdì 15 Febbraio
06:00 – Service A (Torsby)
07:55 – SS 2 Hof – Finnskog 1, 21,26 km
09:08 – SS 3 Svullrya 1, 24,88 km
09:59 – SS 4 Röjden 1, 18,10 km
11:34 – Service B (Torsby)
13:54 – SS 5 Hof – Finnskog 2, 21,26 km
15:17 – SS 6 Svullrya 2, 24,88 km
16:08 – SS 7 Röjden 2, 18,10 km
17:14 – SS 8 Torsby 1, 8,93km
17:50 – Service C (Torsby)

Distanza totale percorsa: 137,41km (43% del percorso)

– Sabato 16 Febbraio
06:00 – Service D (Torsby)
07:44 – SS 9 Rämmen 1, 23,13 km
08:35 – SS 10 Hagfors 1, 23,40 km
09:37 – SS 11 Vargåsen 1, 14,21 km
10:53 – Service E (Torsby)
13:02 – SS 12 Rämmen 2, 23,13 km
13:53 – SS 13 Hagfors 2, 23,40 km
15:08 – SS 14 Vargåsen 2, 14,21 km
17:45 – SSS 15 Karlstad 2, 1,90 km
19:30 – SS 16 Torsby Sprint, 2,80 km
20:00 – Service F (Torsby)

Distanza totale percorsa: 126,18 km (40%)

-Domenica 17 Febbraio
06:30 – Service G (Torsby)
07:50 – SS 17 Likenäs 1, 21,19 km
09:51 – SS 18 Likenäs 2, 21,19 km
12:18 – SS 19 Torsby 2 [Power Stage], 8,93 km

Distanza totale percorsa: 51,31 km (16%)

Rally di Svezia 2019: come vederlo

Il Rally di Svezia 2019 sarà visibile, come gli altri appuntamenti del WRC quest’anno, sulla piattaforma DAZN, sia sul web che sulle smart tv compatibili. Il servizio è a pagamento con un canone mensile (primo mese gratis), mentre è incluso negli abbonamenti Mediaset Premium e Sky (in questo caso se l’utente possiede il decoder SkyQ).
Inoltre via streaming si potranno seguire le speciali live (quelle trasmissibili, tra cui la Power Stage) e tutti gli highlghts anche su Red Bull TV e su WRC + All Live, il canale ufficiale del Mondiale Rally (a pagamento).

Rally di Svezia 2019: gli iscritti

La prima prova del WRC 2019 ci ha restituito un podio che è praticamente l’emblema dei rapporti di forza dell’anno scorso e anche di questa stagione: Sébastien Ogier, Thierry Neuville ed Ott Tanak hanno occupato rispettivamente le prime tre posizioni del Rally di Monte Carlo, con il trionfo del francese passato quest’anno in Citroen, ma per uno scarto minimo (solo 2,2 secondi, un gap che ha segnato un record nella storia della prova del Principato quando si parla di vittorie) sul belga di Hyundai Motorsport.

Citroen Total WRT vuole comunque continuare la striscia positiva appena inaugurata, arrivando a celebrare la vittoria numero 101 e magari portando in zona punti l’altro pilota schierato sulla C3 WRC, ovvero Esapekka Lappi. Il finlandese ha patito un Monte Carlo sfortunato che l’ha forzato a due ritiri, ma nei momenti in cui era su strada ha dimostrato di poter segnare dei buoni tempi: a suo favore deporrà il fatto che giovedì partirà decimo, mentre Ogier dovrà spazzare le strade per primo. Vada come vada, il team di Pierre Budar ha intenzione di chiudere subito lo strappo nella classifica costruttori, dove al momento comanda Hyundai con 5 punti di vantaggio (mentre Ogier è primo tra i piloti).

Proprio la scuderia di Alzenau potrà contare invece su tre piloti (oltre a Neuville, ritroviamo Andreas Mikkelsen e Sébastien Loeb) e la volontà di bissare il successo del suo alfiere belga avvenuta l’anno scorso, dove primeggiò su un podio in cui era salito anche il driver di casa, il norvegese Mikkelsen.

Toyota Gazoo Racing è reduce dalla splendida rimonta di Ott Tanak, giunto alla fine al terzo posto dopo essere precipitato al settimo nella giornata di venerdì. L’estone è ancora un cliente molto pericoloso per Ogier e Neuville e non è più né una sorpresa né un underdog da sottovalutare, ma non dimentichiamoci il resto della line-up Toyota: Kris Meeke è stato autore di un ottimo ritorno nel WRC dopo essere stato licenziato da Citroen all’inizio della scorsa stagione, e Jari-Matti Latvala ha nel curriculum, come abbiamo visto, quattro vittorie in Svezia tra cui la prima per una Yaris WRC avvenuta nel 2017 (anno del ritorno della casa nipponica nel Mondiale Rally). Inoltre sulle nevi svedesi tornerà un altro plurivincitore dell’appuntamento scandinavo, ovvero Marcus Grönholm, già bicampione WRC nei primi anni 2000 e che correrà per un team privato, ma comunque a bordo della Yaris WRC.

Infine nel panorama del WRC non può mancare M-Sport Ford con ben quattro vetture per assaltare la zona punti, dopo il mezzo disastro al Monte Carlo: Elfyn Evans, Teemu Suninen e Pontus Tidemand sono i portacolori ufficiali, a cui si aggiunge il ritorno alle gare rally mondiali il nome di Lorenzo Bertelli, che riporta il tricolore nella massima competizione del WRC (e che spera di partecipare anche all’appuntamento in Cile, impegni di lavoro permettendo), a bordo della Ford Fiesta WRC.

Per quanto riguarda il WRC2 Pro citiamo anzitutto la partecipazione del vincitore di categoria a Monte Carlo, ovvero Gus Greensmith, che ha consolato M-Sport Ford portando la Fiesta R5 al successo nel primo appuntamento dell’anno. Con lui ci sarà il compagno di squadra Lukasz Pieniazek, che comincia ufficialmente la sua stagione 2019. Al via anche il loro rivale principale, ovvero Kalle Rovanpera per Skoda, uscito un po’ con le ossa rotte dal Monte Carlo ma pronto per la rivincita. Infine scatteranno nel WRC2 Pro in Svezia Eerik Pietarinen su Fabia R5, al primo dei quattro appuntamenti che lo vedranno impegnato quest’anno, ed inoltre ci sarà l’atteso ritorno di Mads Ostberg nel Mondiale Rally, pronto per disputare l’intero campionato a partire dalle strade di casa (essendo norvegese) su una Citroen C3 R5 da privato.

Nel WRC2 ritroveremo tra gli altri Ole Christian Veiby sulla Volkswagen Polo R5, Henning SolbergRhys Yates sulle Skoda Fabia R5, oltre al trionfatore del Rally di Svezia 2018 nella categoria, ovvero Takamoto Katsuta, vincitore della categoria nella passata edizione. Tra i privati anche l’italiana Tamara Molinaro che sarà a bordo della Citroen C3 R5 con Lorenzo Granai (già al fianco di Lorenzo Bertelli): la giovane pilota scatterà dallo Svezia per il secondo anno consecutivo.

La prova svedese rappresenterà anche l’appuntamento inaugurale dello Junior WRC, con quattordici iscritti tra cui i nostri Enrico Oldrati (con Elia De Guio su Ford Fiesta MK8 R2T) e probabilmente, sulla stessa vettura,  anche Mattia Vita con Pietro Ometto.

 

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