IMSA | Zanardi e la 24 Ore di Daytona: “Orgoglioso di BMW e del suo impegno”

"Ho ricevuto supporto da tutti quanti"

Alessandro Zanardi racconta la sua ultima avventura alla 24 Ore di Daytona, dove ha corso con una BMW M8 GTE condivisa con John Edwards, Jesse Krohn e Chaz Mostert. "Sono molto orgoglioso di BMW" ha detto il bolognese.
IMSA | Zanardi e la 24 Ore di Daytona: “Orgoglioso di BMW e del suo impegno”

Si è conclusa da diverse settimane l’avventura di Alessandro Zanardi alla 24 Ore di Daytona, la sua prima partecipazione alla maratona della Florida con una BMW M8 GTE condivisa con John Edwards, Jesse Krohn e Chaz Mostert. Il pilota italiano fa il punto sulla corsa e sul suo prossimo futuro.

Zanardi alla 24 Ore di Daytona: “Sono felice per la vittoria di BMW”

Non è stata certamente una corsa facile per l’equipaggio della #24, che ha avuto fin dalle prime ore diversi problemi al volante e al servosterzo, ma il gruppo non si è dato per vinto ed è riuscito a cogliere il nono posto nella classe GTLM, mentre la vettura gemella #25 affidata a Connor De Philippi, Augusto Farfus, Philipp Eng e Colton Herta è riuscita a portarsi a casa la vittoria. «Sono estremamente felice per l’intera squadra», ha detto Zanardi riguardo la vittoria dei compagni. «Sono molto orgoglioso di BMW e del duro lavoro che c’è alla base. Allo stesso tempo, sono terribilmente dispiaciuto per le stesse persone che hanno lavorato così duramente e con tanta passione nel preparare la mia macchina e i miei controlli, perché poi abbiamo avuto diversi problemi. Come dico sempre: queste son le corse». Alex si è detto colpito dall’accoglienza calorosa avuta durante il weekend: «Ho ricevuto supporto da tutti gli americani, dai fan, dall’IMSA, persino i miei rivali lungo la corsia box. Tutti si sentivano così felici di avermi in pista».

Prossimo obiettivo: le Paralimpiadi di Tokyo

«Stare fuori dai guai è stata la più grande sfida di questa 24 Ore», ha continuato il bolognese. «Ma in queste situazioni, con queste difficili condizioni [la pioggia, ndr], mi sentivo più vulnerabile di chiunque altro. Questo va oltre il mio problema personale, ma sono riuscito a non commettere errori. Ora è tempo di tornare ai miei allenamenti perché i miei muscoli soffrono per la mancanza di esercizi. Ho una Paralimpiade da preparare, ma questo è stato il momento perfetto per prendermi una pausa e riempire il mio cuore di nuovo entusiasmo».

Vota questo articolo
Leggi altri articoli in Endurance & GT

Commenti chiusi

Articoli correlati