WRC | Shakedown Rallye Monte Carlo: riecco Kris Meeke. Le Citroen subito competitive [VIDEO]

I risultati dello shakedown

Primo shakedown del WRC 2019: Kris Meeke comincia la sua avventura al Rallye Monte Carlo nel migliore dei modi. Citroen subito in palla, più defilata Hyundai
WRC | Shakedown Rallye Monte Carlo: riecco Kris Meeke. Le Citroen subito competitive [VIDEO]

Si apre oggi ufficialmente il WRC 2019, il Campionato Mondiale Rally che comincia un cammino lungo 14 tappe a partire dal Rallye di Monte Carlo, un classico della disciplina. Stamane le prove generali del round che inaugura la stagione: a Gap si è disputato lo shakedown che vede primeggiare un pilota che torna alle competizioni dopo quasi un anno di stop forzato, ovvero Kris Meeke.

Kris Meeke domina il primo shakedown del 2019

Indro Montanelli aveva ribattezzato il corregionale Amintore Fanfani il “Rieccolo”, per la sua capacità di rispuntare sempre in piedi, sempre saldo (come il pupazzo misirizzi, altro nomignolo del politico toscano) in più di un’occasione: ebbene, quest’anno un epiteto del genere si potrebbe dare a qualche pilota del circo WRC, tra cui appunto Meeke. Cacciato a maggio da Citroen assieme al suo navigatore Paul Nagle per eccesso di incidenti, il britannico è poi uscito da dietro la lavagna a fine 2018, con l’ingaggio in Toyota Gazoo Racing.

E chissà, forse spinto da questa motivazione extra, Meeke a bordo della Yaris WRC ha dominato i 3,35 km dello shakedown di Gap (sede della cerimonia di partenza di oggi, e non più Monaco come gli anni scorsi) con il miglior tempo pari a 1’56”8 sugli asfalti asciutti, dimostrando subito una perfetta padronanza della vettura nonostante due soli test all’attivo, come ha rivelato al traguardo. Non a caso i primi giri sono serviti come assestamento per lui che non era più abituato, perché «sino a quando non rientri nell’ambiente dei rally tutto ti sembrerà diverso. Nel secondo e terzo giro mi sono sentito più a mio agio», ha rivelato.

La top ten dello shakedown del Rallye Monte Carlo 2019

Gli shakedown indicano ma non determinano gli esiti di una prova mondiale, ma sta di fatto che dietro alla Toyota di Meeke si sono piazzate le due Citroen C3 WRC in gara quest’anno, ovvero quelle di Sébastien Ogier ed Esapekka Lappi. Il primo, che correva praticamente dalle parti di casa sua, ha un ritardo di solo un decimo di secondo rispetto al britannico, mentre sono 5 i decimi che separano il secondo dal primato. Il team di Pierre Budar sta già mettendo in chiaro sin da subito che intende vendere carissima la pelle quest’anno, anche grazie al veterano Ogier che questi tracciati ben conosce (anche se quest’anno più del 40% del percorso dell’imprevedibile Rallye di Monte Carlo è stato rivisto). Tra l’altro il francese è partito con la marcia giusta mantenendo il primato dello shakedown sino a quando Meeke non si è dato una svegliata al terzo giro, scalzandolo, seppure di poco.

Al quarto e quinto posto altre due Toyota Yaris, quelle di Ott Tanak, a 0,8 secondi di ritardo, e Jari-Matti Latvala ad 1,2 secondi e subito protagonista di un piccolo contrattempo, manco il tempo di scendere nell’agone del WRC. Il finlandese ha perso un po’ di grip, andando a toccare una balla di paglia sul tracciato dopo essere finito fuori strada: nulla di drammatico, ma dalle parti di Toyota si spera che il saldo della sfortuna con Latvala sia in pareggio dopo lo scorso anno, e che non ci siano altri patimenti nel 2019.

Al quinto posto la migliore Hyundai i20 Coupé WRC in gara, quella di Thierry Neuville, a 1”6. Nulla di eclatante, se consideriamo pure gli altri piazzamenti dei tre tenori schierati dalla scuderia di Alzenau, ovvero Andreas Mikkelsen (nono) e Sébastien Loeb (decimo a quasi tre secondi di ritardo, con ancora da smaltire l’avventura alla Dakar e il poco tempo per abituarsi al cambio di paradigma con la i20 dopo 17 anni di Citroen nel WRC). Un inizio in sordina, forse a carte coperte, in attesa di capire stasera con le prime due PS lo stato dell’arte di Hyundai Motorsport. Come ha dichiarato lo stesso Neuville, il team dovrà essere più forte tatticamente e più aggressivo se vuole sperare di mettere in difficoltà avversari di peso come Citroen e Toyota.

Il resto della top ten vede i due alfieri di M-Sport Ford Teemu Suninen, settimo a 1”7, ed Elfyn Evans a 2 secondi tondi, mentre il terzo pilota sulla Fiesta WRC, Pontus Tidemand, è undicesimo, seguito da due in gara nel nuovo format del WRC2 Pro, ovvero Kalle Rovanperä (Skoda Fabia R5) e Gus Greensmith (Ford Fiesta R5).

POS. PILOTA VETTURA TEMPO – DISTACCO
1. Kris Meeke Toyota Yaris 1min 56.8sec
2. Sébastien Ogier Citroën C3 + 0.1sec
3. Esapekka Lappi Citroën C3 + 0.5sec
4. Ott Tänak Toyota Yaris + 0.8sec
5. Jari-Matti Latvala Toyota Yaris + 1.2sec
6. Thierry Neuville Hyundai i20 + 1.6sec
7. Teemu Suninen Ford Fiesta + 1.7sec
8. Elfyn Evans Ford Fiesta + 2.0sec
9. Andreas Mikkelsen Hyundai i20 + 2.5sec
10. Sébastien Loeb Hyundai i20 + 2.9sec

Rallye di Monte Carlo 2019: il programma di oggi. Andrea Crugnola debutta al commento

Stasera si fa sul serio con le prime due PS in programma in questo 2019, le nuovissime La Bréole – Selonnet da 20.76 km e la Avançon – Notre Dame du Laus da 20.59 km. Si comincia alle 19:38 e si finirà poco prima delle 22, mentre c’è una novità che riguarda la fruizione del Mondiale Rally per gli utenti italiani: su DAZN debutta come commentatore tecnico Andrea Crugnola, l’istrionico pilota già protagonista del Campionato Italiano Rally (in attesa di conoscere cosa riserverà di preciso la sua stagione). Ricordiamo che la prima prova speciale verrà trasmessa live: qui tutto su il programma del Rallye di Monte Carlo, gli orari e come vederlo in tv e streaming.

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