Dakar | Tappa 3, Moto: vince de Soultrait, si ritira il leader Barreda, faticano i KTM

Rivoluzione nella classifica delle moto alla Dakar 2019

La Tappa 3 ha sconvolto le gerarchie nei piani alti della classifica per quanto riguarda le moto: fuori dalla Dakar 2019 il favorito Joan Barreda, vince Xavier de Soultrait per Yamaha
Dakar | Tappa 3, Moto: vince de Soultrait, si ritira il leader Barreda, faticano i KTM

La Dakar 2019 è un crescendo rossiniano di colpi di scena, e siamo appena al terzo giorno di competizione. Nelle previsioni della vigilia tutti – organizzatori, addetti ai lavori, piloti – si sono trovati d’accordo sul fatto che quella di quest’anno sarebbe stata una edizione combattuta (e sin qui, lo spirito stesso del rally raid più duro ed affascinante al mondo riserva sempre una avventurosa lotta senza quartiere per gli equipaggi), così come il fatto che la tenzone si sarebbe accesa praticamente da subito. La Tappa 3, da San Juan de Marcona ad Arequipa, non ha tradito le aspettative, almeno nelle moto (le auto stanno al momento ancora gareggiando).

La top ten della Tappa 3 della Dakar 2019 (Moto)

La tappa 3, composta da 798 km in tutto di cui 331 cronometrati, ha visto la vittoria di Xavier de Soultrait, al primo successo in carriera alla Dakar. Il francese regala così ai colori Yamaha il primo centro di quest’anno, facendosi seguire da Pablo Quintanilla (Husqvarna) che però ha un margine di ritardo molto esiguo, giusto 15 secondi. Terza la Honda di Kevin Benavides con un gap di 2’37”.

La top ten della terza tappa poi si compone con il quarto posto dell’altra Yamaha di Adrien van Beveren, il quinto di Sam Sunderland (a cui riserviamo qualche parola a parte più avanti) e il sesto del tenace Paulo Gonçalves, oggi davvero in forma nonostante i guai fisici della vigilia che avrebbero potuto compromettere la sua Dakar.
Settimo un redivivo Stefan Svitko (Slovnaft Team), in cerca di riscatto dopo le due ultime deludenti partecipazioni alla Dakar nel 2017 e nel 2018, ma capace nel 2016 di ottenere il secondo posto finale.
Infine ottavo lo spagnolo Oriol Mena (Hero Motorsport Team Rally), nono Toby Price e decimo il francese Michael Metge (Sherco Tvs Rally Factory), all’esordio nella Dakar.

POS. N. . PILOTA TEAM TEMPO DISTACCO
1 18
 XAVIER DE SOULTRAIT
YAMALUBE YAMAHA OFFICIAL RALLY TEAM 04H 07′ 42”
2 6
 PABLO QUINTANILLA
ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA FACTORY RACING 04H 07′ 57” + 00H 00′ 15”
3 47
 KEVIN BENAVIDES
MONSTER ENERGY HONDA TEAM 2019 04H 10′ 19” + 00H 02′ 37”
4 4
 ADRIEN VAN BEVEREN
YAMALUBE YAMAHA OFFICIAL RALLY TEAM 04H 14′ 24” + 00H 06′ 42”
5 14
 SAM SUNDERLAND
RED BULL KTM FACTORY TEAM 04H 16′ 08” + 00H 08′ 26”
6 2
 PAULO GONCALVES
MONSTER ENERGY HONDA TEAM 2019 04H 17′ 13” + 00H 09′ 31”
7 11
 STEFAN SVITKO
SLOVNAFT TEAM 04H 18′ 32” + 00H 10′ 50”
8 7
 ORIOL MENA
HERO MOTOSPORTS TEAM RALLY 04H 18′ 57” + 00H 11′ 15”
9 3
 TOBY PRICE
RED BULL KTM FACTORY TEAM 04H 21′ 58” + 00H 14′ 16”
10 16
 MICHAEL METGE
SHERCO TVS RALLY FACTORY 04H 22′ 27” + 00H 14′ 45”

Il ritiro di Joan Barreda

La giornata però è stata segnata da un colpo di scena che ha distrutto le ambizioni del leader della generale (sino ad oggi, s’intende), ovvero Joan Barreda. Uno dei pericoli più temibili in agguato quando si corre alla Dakar avviene quando perdi la bussola, ovvero si compie un errore nella navigazione. L’altro pericolo è finire bloccato con il proprio mezzo in una buca od avvallamento e non riuscire a farlo ripartire. Lo spagnolo di Honda ha centrato entrambi: dopo aver sbagliato la traccia portandosi 300 metri dalla strada giusta, Barreda è finito con la sua Honda CRF 450 Rally in una zona rocciosa, non riuscendo più a raccapezzarsi e portare fuori dalla zona dove si era bloccata la sua moto. Lo psicodramma è avvenuto all’altezza del chilometro 143, con lo spagnolo bloccato per più di un ora senza poter ritornare in gara. Dakar completamente rovinata e mesto ritiro (il terzo in quattro partecipazioni!) per Barreda, costretto a tornare al bivacco in elicottero. Almeno, nessun danno fisico per lui.

La competizione perde così un serio candidato alla vittoria, come lo fu negli ultimi quattro anni: titolo che però gli sfuggi vuoi per problemi meccanici, vuoi per infortuni fisici, vuoi per infrazioni regolamentari. Barreda dovrebbe votarsi a qualche santo, come fa la sua collega Laia Sanz, prima di riconsiderare il ritorno alla prossima Dakar.

Le difficoltà di KTM

Ma se Atene piange, Sparta mica ride: Honda infatti esce un po’ con le ossa rotte, ma la sua rivale numero 1 nonché favorita in cima ai pronostici, KTM, ha vissuto oggi una tappa 3 non meno horror. I suoi tre alfieri, che si sono spartiti ognuno le vittorie nelle ultime tre edizioni, hanno perso minuti su minuti nella giornata odierna. Sam Sunderland è quello a cui è andata meglio, con 8′26″ di ritardo che gli consente di balzare al terzo posto nella generale con 12’12” (approfittando della rivoluzione nei piani alti della classifica), mentre Toby Price ha perso 14’16”, riuscendo a conservare il quinto posto nella generale. Ma è andata decisamente peggio al vincitore della tappa di ieri, Matthias Walkner, che arriva al traguardo con un ritardo di 23′15″ e scivola all’ottavo piazzamento generale dal secondo in cui si trovava dopo la tappa 2.

I cambiamenti nella classifica generale

Cambio della guardia perciò nella generale: Quintanilla è il nuovo leader con un vantaggio di 11’23” su Benavides e i già citati 12 minuti su Sunderland. I piloti KTM perdono qualcosa ma resistono nella top ten, dove entra Gonçalves al nono posto.

Infine citiamo la bella prestazione del nostro Jacopo Cerutti, che chiude la tappa numero 3 al 16esimo posto con un ritardo di 29’41”, cosa che lo proietta al 17esimo posto della generale, gap di 16’20” dal leader. Un bel recupero se pensiamo che nelle prime due tappe stazionava appena sotto la top 30.

POS. N. PILOTA TEAM TEMPO DISTACCO
1 6
 PABLO QUINTANILLA
ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA FACTORY RACING 08H 34′ 28”
2 47
 KEVIN BENAVIDES
MONSTER ENERGY HONDA TEAM 2019 08H 45′ 51” + 00H 11′ 23”
3 14
 SAM SUNDERLAND
RED BULL KTM FACTORY TEAM 08H 46′ 40” + 00H 12′ 12”
4 4
 ADRIEN VAN BEVEREN
YAMALUBE YAMAHA OFFICIAL RALLY TEAM 08H 47′ 57” + 00H 13′ 29”
5 3
 TOBY PRICE
RED BULL KTM FACTORY TEAM 08H 49′ 45” + 00H 15′ 17”
6 18
 XAVIER DE SOULTRAIT
YAMALUBE YAMAHA OFFICIAL RALLY TEAM 08H 51′ 20” + 00H 16′ 52”
7 15
 RICKY BRABEC
MONSTER ENERGY HONDA TEAM 2019 08H 52′ 30” + 00H 18′ 02”
8 1
 MATTHIAS WALKNER
RED BULL KTM FACTORY TEAM 08H 55′ 42” + 00H 21′ 14”
9 2
 PAULO GONCALVES
MONSTER ENERGY HONDA TEAM 2019 08H 59′ 39” + 00H 25′ 11”
10 29
 ANDREW SHORT
ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA FACTORY RACING 09H 03′ 43” + 00H 29′ 15”

 

La tappa di domani e la programmazione tv

Domani arriva la temuta tappa Marathon, con gli equipaggi che correranno senza assistenza. La quarta frazione parte da Arequipa per terminare a Moquegua, nell’estremo sud del Perù: 405 i km da affrontare per le sole moto, dove potremmo vedere accendersi ulteriormente la lotta tra i partecipanti.

Finestra di approfondimento su Eurosport 1 (canale 341 di Mediaset Premium, 210 Sky e 267 Sky HD), al consueto orario delle 23:00 (o meglio, 23:02 come riporta la guida); repliche poi tra la notte e la mattina su Eurosport 2 (canale 211 Sky, 268 Sky HD). Streaming su Eurosportplayer.it e Red Bull TV (verso l’una di notte), con la possibilità di vedere online gli highlights delle tappe precedenti.

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