Formula E | Stagione 2019, le novità: piloti e squadre

Le novità 2019 della Formula E, con Vergne e DS in testa

Occhi puntati su Vergne e DS, che dovranno difendersi da Audi e BMW.
Formula E | Stagione 2019, le novità: piloti e squadre

Il campionato mondiale di Formula E è pronto a ripartire da Ryad, in Arabia Saudita. La caccia al campione in carica Jean Eric Vergne (e alla sua DS Techeetah) è aperta. La stagione 2018/2019, nonché la quinta per le vetture a ruote scoperte mosse dai motori elettrici, porta varie novità. In questa prima parte vedremo quali sono i cambiamenti per quanto concerne piloti e scuderie.

DS Techeetah a caccia del titolo costruttori

Come detto, Jean Eric Vergne avrà una grande pressione sulle spalle. Dopo aver conquistato il titolo da pilota privato, quest’anno l’alfiere Techeetah è tornato ad essere pilota ufficiale, riabbracciando il progetto DS con cui aveva preso parte alla seconda stagione di Formula E. Accanto a lui il tre volte vincitore della 24h di Le Mans Andre Lotterer, con cui Vergne ha un ottimo rapporto di amicizia, nonostante nella passata stagione non si siano fatti sconti in pista. L’armonia tra i due piloti non potrà che giovare alla squadra, vogliosa di rifarsi anche nel campionato riservato alle squadre, in cui l’anno scorso si è vista soffiare il titolo da sotto il naso proprio nell’ultima corsa dell’anno.

Audi Sport ABT Schaeffler

Ad aggiudicarsi la classifica team è stata infatti l’Audi, capace di rimontare splendidamente dopo un inizio di stagione terribile, che ha impedito a Lucas Di Grassi di poter competere per riconfermare il titolo vinto nel campionato piloti. Proprio il pilota brasiliano è stato il vero protagonista del finale dello scorso campionato, con due vittorie e cinque secondi posti nelle ultime sette manche. Di Grassi però non dovrà sottovalutare una delle sorprese più piacevoli della passata stagione: il proprio compagno di squadra Daniel Abt. Il figlio d’arte tedesco ha compiuto un salto di qualità impressionante, aggiudicandosi tre corse in pista (una vittoria gli è poi stata tolta a motori spenti). Chissà che lo stesso Abt non possa essere il primo avversario di Di Grassi.

Envision Virgin Racing

Il team Virgin Racing (e Sam Bird) sono sempre stati una garanzia nelle prime stagioni di Formula E. A partire dalla gara di Ryad però, non faranno più parte del novero delle squadre ufficiali, ma diventeranno clienti Audi, impiegando quindi le stesse power unit dei rivali tedeschi. Accanto a Bird, da sempre uomo chiave del team inglese, torna in Formula E Robin Frijns, pilota olandese di enorme talento già visto al via del campionato con il team Andretti Autosport.

Mahindra Racing

Il team diretto da Dillbagh Gill ha cambiato entrambi i piloti, relegando Nick Heidfeld al ruolo di riserva. Nella prima corsa di Ryad però ci sarà ancora Felix Rosenqvist, che verrà poi sostituito da Pascal Wehrlein. Sulla seconda vettura Jerome D’Amborsio, in arrivo da tre stagioni alla Dragon Racing.

Nissan e.dams

Il team sarà lo stesso delle passate stagioni: uniche eccezioni il nome, con Renault che cede il testimone alla sorella Nissan, e l’assenza della famiglia, con papà Alain che ha scelto di concentrarsi sulla F1 e il figlio Nico che abbandona la categoria in cui ha vinto tre corse. I piloti saranno Sebastien Buemi ed Oliver Rowland, che all’ultimo ha preso il posto di Alex Albon, passato in Formula Uno con Toro Rosso.

Panasonic Jaguar Racing

Il costruttore inglese ha puntato sulla costanza, riconfermando Nelson Piquet Jr e Mitch Evans, che rappresentano un ottimo mix di esperienza e velocità. Il brasiliano deve rifarsi delle delusioni delle passate stagioni, mentre il neozelandese è chiamato a capitalizzare il potenziale mostrato – ma non capitalizzato – sino ad ora.

Venturi Formula E Team

Nonostante abbia faticato nelle passate edizioni, il team Venturi avrà sicuramente parecchi occhi puntati grazie alla presenza di Felipe Massa nell’abitacolo e Susie Wolff ai box. Edoardo Mortara, italiano naturalizzato svizzero, disputerà il secondo anno nella serie, con il chiaro intento di prendersi la vittoria gettata alle ortiche a Hong Kong l’anno scorso.

NIO Formula E Team

Accanto a Oliver Turvey, uno dei piloti più talentuosi del campionato, NIO ha scelto di puntare sul rookie Tom Dillamn, accantonando Luca Filippi e Ma Qing Ha, deludenti nella quarta stagione.

GEOX Dragon

Jose Maria Lopez torna con il team statunitense, con cui l’anno scorso ha convinto. Il rookie Maximilian Gunther, una vittoria in Formula 2 all’attivo e due volte vice campione di Formula 3, lo affiancherà sotto le insegne del nuovo main sponsor GEOX, passato alla categoria full electric dopo l’esperienza in Formula 1 con la Red Bull Racing. La speranza è di vedere il nostro Antonio Fuoco (nominato pilota di riserva dopo un test convincente a Valencia) al via in qualche corsa, magari proprio nell’e-Prix di Roma.

BMW i Andretti Motorsport

Dopo aver dominato i test collettivi di Valencia, il team BMW si candida come possibile sorpresa della stagione. Dopo anni di studio della categoria, celata sotto il nome Andretti, la casa bavarese si è finalmente decisa a scendere in pista e pare in grado di competere per le posizioni che contano. Antonio Felix Da Costa, vincitore dell’e-prix di Buenos Aires nella prima stagione di Formula E, ha la grande chance di mettere a frutto la propria esperienza nella categoria e di giocarsi finalmente le posizioni che contano. Al suo fianco Alexander Sims, subito rapidissimo nella prima uscita ufficiale.

HWA Racelab

Mercedes è pronta a scendere in pista nella sesta edizione della categoria, ma nel frattempo prepara il proprio ingresso con la struttura di riferimento HWA, da sempre impegnata in DTM e Formula 3 con la casa di Stoccarda. Al via Gary Paffett, impegnato da tanti anni in DTM proprio con HWA, con cui il pilota inglese ha conquistato due titoli. Accanto a lui Stoffel Vandoorne, che liberatosi da McLaren è stato preso sotto la propria ala da Toto Wolff, che lo ha piazzato in Formula E parallelamente all’impegno al simulatore per il team Mercedes di Formula 1.

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