Monza Rally Show 2018 | Miki Biasion: “Un orgoglio essere al fianco di Sparco” [INTERVISTA]

Sparco e la tuta “Biasion 30 e Lode”

Al Monza Rally Show abbiamo intervistato Miki Biasion, che qui ha presentato una tuta celebrativa dedicatagli da Sparco.
Monza Rally Show 2018 | Miki Biasion: “Un orgoglio essere al fianco di Sparco” [INTERVISTA]

In occasione del trentennale dalla vittoria del primo Mondiale Rally con Lancia, Sparco ha dedicato a Miki Biasion una tuta celebrativa, chiamata “Biasion 30 e Lode”, che sarà prodotta in soli 30 pezzi e con la firma del campione italiano. La replica, omologata FIA, è proprio quella del Campionato 1988 con livrea Martini Racing.

Sparco e Biasion, un sodalizio nato dalla passione

Il 14 ottobre 1988 Miki Biasion taglia insieme al suo navigatore Tiziano Siviero il traguardo del Rally di Sanremo al volante della mitica Lancia Delta Integrale Martini Racing. Unici e ultimi italiani a conquistare il prestigioso trofeo del World Rally Championship, che avrebbero poi vinto nuovamente l’anno successivo. La “Biasion 30 e lode” è stata svelata nel corso dell’evento Back to the Future, organizzato da Sparco in occasione del Monza Rally Show, in programma dal 7 al 9 dicembre al Monza Eni Circuit.

La tuta omologata, costituita da un tessuto esterno 100% Nomex e fodera in maglina doppia frontura garzata (peso assemblaggio: 300 g/mq), si presenta con la personalizzazione autentica Sparco e risulta fedele all’originale in termini di materiali, colori e costruzione. Interamente ricamata, è personalizzabile con nome e cognome su cintura, bandiera del Paese e gruppo sanguigno. Al termine della presentazione abbiamo poi avuto occasione di intervistare il Campione bassanese.

Sparco ha realizzato una tuta speciale per celebrarti. Come ti senti?

«È un orgoglio per me. Non soltanto per i trent’anni dal mio primo Mondiale rally, ma anche per i miei quarant’anni con Sparco. Io ho comprato la mia tuta da corsa quando anche loro erano appena entrati nel Motorsport, e mi sono sempre fidato – ed affidato – alla loro qualità per la mia sicurezza sin da quando ero bambino».

E la sicurezza è un tema di estrema rilevanza al giorno d’oggi. Che evoluzione hai notato?

«Nel mondo delle corse sono stati fatti dei passi da gigante. Negli anni ’80 le vetture erano più pericolose, oggi si hanno dei livelli altissimi. Trent’anni fa il pilota doveva avere già il massimo in termini di casco, tuta, guanti, sedili. E Sparco è stata la prima azienda a pensare questo per i suoi piloti. Le tute di Sparco oggi hanno compiuto un grosso passo in avanti in termini di traspirazione, peso e soprattutto per quanto concerne la resistenza al fuoco dei materiali».

Ci troviamo in una cornice particolare. Che aria si respira al Monza Rally Show?

«È una manifestazione eccezionale per quel che riguarda la promozione dei rally ed è anche atipica, poiché dà la possibilità ai media ed anche a chi normalmente non si interessa di questo Sport di vedere in azioni piloti e vetture davvero incredibili».

Qui corre anche una persona per te speciale, tua figlia. Le hai dato qualche consiglio?

«Non posso considerarlo veramente un debutto perché sono un paio d’anni che si presenta al Monza Rally Show, ma dopotutto ha solo 18 anni e per il momento si sta cimentando nel ruolo di navigatrice. Però chissà, magari un giorno la vedremo anche alla guida! Il consiglio che le ho dato da papà? Nel dubbio tieni giù! Ed anche il “me” pilota le ha detto la stessa cosa».

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