CIRT | Mauro Trentin ed Alice De Marco vincono il Tuscan Rewind e si laureano campioni 2018

I risultati del Tuscan Rewind e i campioni CIRT 2018

Con il Tuscan Rewind si chiude la stagione del CIRT 2018, campionato che ha visto trionfare Trentin con la navigatrice De Marco sulla Skoda Fabia R5. Tanti ritiri eccellenti: la top ten e i risultati
CIRT | Mauro Trentin ed Alice De Marco vincono il Tuscan Rewind e si laureano campioni 2018

La stagione dei rally italiani si chiude anche per quanto riguarda la terra, con l’ultimo atto del Campionato Italiano che si è svolto questo weekend al Tuscan Rewind. A vincere la nona edizione dell’evento organizzato da Prosevent è stato l’equipaggio formato da Mauro Trentin ed Alice De Marco a bordo della Skoda Fabia R5, che grazie a questo risultato si laureano campioni del CIRT 2018 celebrando così il poker di successi in carriera.

Il Tuscan Rewind dei tre equipaggi in lotta per il titolo

Il gran finale del Campionato Italiano Rally Terra prometteva spettacolo, sia per un programma di otto speciali lungo le strade bianche senesi che per il livello agonistico proposto, con tre equipaggi racchiusi in sei punti nella classifica rimasti in lotta per il titolo.
Da una parte il binomio trevigiano, e dall’altra avversari quali Nicolò Marchioro con Marco Marchetti, leader della classifica prima del Tuscan Rewind, e Daniele Ceccoli con Piercarlo Capolongo, tutti su Fabia R5: questo il parterre che si giocava il Tricolore Terra, con Trentin, che era secondo con 59 punti nella generale, mentre Marchioro ne deteneva 61 e Ceccoli 55, che dopo aver chiuso la prima giornata al terzo posto assoluto disputa una tappa conclusiva controllando su Marchioro ed approfittando del ritiro di Ceccoli. Trentin e De Marco si issano così al comando della classifica nel secondo giro della Pieve a Salti, valida come PS6, e concludono con un vantaggio di 2,9 secondi sull’equipaggio formato da Edoardo Bresolin e Rudy Pollet su Fabia R5 e 12,3 su Marchioro e Marchetti. Tanto basta ai vincitori del Tuscan Rewind (secondo trionfo consecutivo dopo il precedente al Nido dell’Aquila, che li ha rilanciati per la corsa scudetto) per aggiudicarsi anche il loro quarto Campionato Italiano Rally Terra, dopo quelli conquistati nel 2008, 2012 e poi 2015 quando la competizione si chiamava Trofeo Rally Terra. E pensare che i due avevano dato forfait nel primo appuntamento stagionale, il Liburna Terra

Marchioro ha pagato sin da subito l’infelice scelta delle gomme che lo ha costretto ad inseguire, più che essere inseguito; tuttavia ha dimostrato una buona tempra non dandosi mai per sconfitto e suonando la carica nella PS6, dove ottiene il miglior tempo e diminuisce contestualmente il gap verso il podio, sul quale salirà nella speciale successiva. Peccato però che questa rimonta sia avvenuta quando ormai mancavano tre prove alla fine, ed ormai la frittata era bella che fatta; il padovano viene relegato così al secondo posto del CIRT 2018. Ma è andata decisamente peggio all’altro pilota in predicato del titolo, il sammarinese Ceccoli, che dopo aver avuto dei problemi al tergicristalli si cappotta con la sua Fabia R5 durante il primo tratto della PS3, la prima di oggi. L’equipaggio si rimette su strada ma paga dazio, perdendo due minuti e mezzo e precipitando al trentesimo posto dal primo dove si trovavano. Una volta rientrati in assistenza, per Ceccoli e Capolongo si è prospettata l’opzione più dolorosa, ovvero il ritiro, a cui hanno dovuto loro malgrado fare seguito.

I ritiri eccellenti al Tuscan Rewind

L’incidente di Ceccoli nella PS3 ha spalancato la strada ad una delle prestigiose wild card del Tuscan Rewind, ovvero l’equipaggio – fresco di undicesimo titolo nel CIR – formato da Paolo Andreucci ed Anna Andreussi. L’inossidabile coppia a bordo della Peugeot 208 T16 R5 assume il comando della gara e la mantiene sino alla PS6 dove vengono sostituiti da Trentin. Questo cambio della guardia è dovuto al problema del tubo dei freni della vettura di Ucci-Ussi, costringendoli al ritiro seppure a testa alta, viste le grandi performance su sterrato di cui la coppia d’oro del rally italiano è stata capace.

A proposito di CIR, al Tuscan Rewind era presente un altro protagonista del Campionato Nazionale, ovvero Simone Campedelli. Il cesenate del team Orange1 Racing si presentava con velleità non competitive ma di puro divertimento sulla vintage Ford Escort MK II, già protagonista del rally Mondiale. Il pilota navigato in questa occasione da Francesco Buffi ha però dovuto far fronte ad un problema al differenziale, che ha intonato il requiem a due PS dalla fine, costringendo anche Campedelli al ritiro. Come si può intuire il Tuscan Rewind quest’anno non ha fatto prigionieri: tra l’altro oggi ha pure piovuto, rendendo le strade della campagna senese ancora più insidiose. Anche un’altra colonna del rally italiano quale è Andrea Aghini, altra guest star del weekend, non se l’è vista bella: il due volte campione nazionale negli anni Novanta si è ritrovato con il semiasse della sua Ford Fiesta R5 ko, forzandolo al ritiro.

La top ten del Tuscan Rewind

La top ten ha visto quindi il podio di Bresolin e Pollet, che hanno dato prova di un gran bel feeling con la Fabia R5, vettura che guidavano per la prima volta: alla pari di Trentin-De Marco i due hanno sempre bazzicato nelle zone alte della classifica, controllando il loro piazzamento (con tanto di due scratch conquistati, rispettivamente nella PS2 e nella PS7, la più lunga del programma) ed ottenendo alla fine un meritato secondo posto. Abbiamo detto di Marchioro terzo, mentre al quarto posto dell’università del controsterzo quale è il Tuscan Rewind si piazza l’equipaggio formato da Francesco Fanari e Silvio Stefanelli su Fabia R5, già secondi al precedente Nido dell’Aquila. Quinto posto per la quota estera formata dal greco Joannis Papadimitriou con il navigatore Allan Harryman, anch’essi su Skoda, capaci di raggiungere la top 5 dopo aver stazionato in tredicesima posizione dalla prima speciale.

Sesto posto per Alfredo De Dominicis, meglio noto come “Dedo”, sulla Fiesta R5 con Emanuele Inglese; settimo per Luca Hoelbling, con Mauro Grassi sulla Fabia R5; ottava un’altra coppia su Skoda, formata da Alessandro Taddei ed Andrea Gaspari; noni i debuttanti in Italia nonché originari dalla Bolivia  Mariano Aguilera con il navigatore Cagnotti; decimi Umberto Fiorile con alle note Arena.
Tra gli altri ritiri citiamo quello dello svizzero Federico Della Casa, Giovanni Manfrinato, Alessandro Bettega e Walter Pierangioli.

Tuscan Rewind 2018: classifica finale

1. TRENTIN – DE MARCO (Skoda Fabia R5) in 1:03’21.5;
2. Bresolin – Pollet (Skoda Fabia) a +2.9;
3. Marchioro –Marchetti (Skoda Fabia R5) a +12.3;
4. Fanari – Stefanelli (Skoda Fabia R5) a +56.8;
5. Papadimitriou-Harryman (Skoda Fabia R5) a +1’07.8;
6. “Dedo”- Inglesi (Ford Fiesta ) a +1’22.7;
7. Hoebling – Grassi (Skoda Fabia R5) a +1’25.3;
8. TaddeiGaspari (Skoda Fabia R5) a+2’22.0;
9. Aguilera-Cagnotti (Skoda Fabia R5) a +3’38.4;
10. FiorileArena (Skoda Fabia R5) a +5’49.3;

 

 

 

 

 

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