Orange1 Racing, ecco quali sono i piani per il 2019 [INTERVISTA]

Orange1 Racing, due impegni su grande scala

Abbiamo intervistato Armando Donazzan, Presidente di Orange1 Racing, per scoprire quali saranno i piani del Team nel 2019.
Orange1 Racing, ecco quali sono i piani per il 2019 [INTERVISTA]

La stagione 2018 si è conclusa da poche settimane per la squadra italiana Orange1 Racing, impegnata nel rally con Simone Campedelli e su pista con Lamborghini e Grasser Racing Team. Ed è tuttavia già tempo di guardare al 2019 con l’ambizione di fare ancora meglio. Quali sono dunque i piani del Team e del suo Presidente, Armando Donazzan? Lo abbiamo contattato, ed ecco quello che ha potuto dirci.

CIR o ERC: è rottura con Campedelli?

Abbiamo innanzitutto voluto capire cosa succederà nel 2019 nell’ambito dei rallies, dove Orange1 Racing ha vissuto un Campionato Italiano Rally alquanto travagliato. Da una parte Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton, è stato sia protagonista di alcuni errori ad inizio stagione sia sfortunato incolpevole di problemi tecnici alla sua Ford Fiesta R5 nel finale. Lo avevamo sentito pochi giorni fa, in occasione della pubblicazione del calendario 2019, dove ai nostri microfoni ha detto: «Dire che mi piaccia il calendario del prossimo anno sarebbe una affermazione non molto sincera da parte mia. Ma credo comunque che sia stato fatto un grande passo, e questo va riconosciuto alla Federazione che si è impegnata in questo senso».

Il pilota di Cesena sarebbe quindi in dubbio sul suo futuro, ma voci di mercato parlano di un forte interesse di Arexons come main sponsor per la prossima stagione nel CIR. D’altro canto Donazzan è fortemente per il “no”, anche per quanto accaduto con l’esposto verso Peugeot Italia e la Federazione.
«Il calendario 2019 non incontra il mio favore, in alcun modo» – ci ha spiegato il Presidente di Orange1 Racing, che ha poi aggiunto – «L’esposto era contro fatti accaduti irregolarmente, al fine di consentire a tutte le squadre di lottare sullo stesso livello. Per questo ritengo che il vincitore di questa stagione, se non altro sul piano morale, sia stato Umberto Scandola».
Concludendo sulle polemiche che ne sono poi scaturite nel mese di Ottobre: «Penso che si sarebbero potute evitare in maniera semplice, con una risposta pubblica da parte degli interessati, al fine di placare le acque. Ma dalla mia parte, come già sottolineato, non vi è stato alcuno spirito polemico, bensì di chiarezza sul regolamento».

Le attenzioni di Orange1 Racing si potrebbero dunque spostare sul piano internazionale, dove il Campionato più interessante rimane l’European Rally Championship (ERC). Ma sino ad ulteriori conferme la situazione pare ancora incerta.

Con Lamborghini ancora più forti e vincenti

L’altro impegno costante del 2018 è stato quello con la Lamborghini Huracán GT3, alla cui guida si sono alternati Mirko Bortolotti, Christian Engelhart e Andrea Caldarelli. Una stagione complessa per la numero 63 verde-arancio gestita in collaborazione con Grasser Racing Team, partita però benissimo con la vittoria alla 24 Ore di Daytona.
«Non è escluso che ci torneremo nel 2019» – ha commentato Armando Donazzan – «Con Lamborghini siamo sempre più coinvolti sul piano strategico ed intendiamo prolungare almeno sino al 2021. Vogliamo diventare dei main partner e c’è un progetto ambizioso con la nuova Huracán Evo. Per il 2019 saremo nuovamente nel Blancpain, sia Sprint che Endurance, nell’ADAC e non manca l’intenzione di prendere parte al Mondiale Intercontinentale».

Alla domanda su quale sarà la line-up dei piloti: «Saprete sicuramente tutti i dettagli nel mese di Febbraio, ma l’intenzione è non solo quella di avere piloti ufficiali Lamborghini Squadra Corse, ma anche tutti italiani. È ambizioso come progetto, ma possibile». Abbiamo poi provato ad indagare se vi fosse spazio per altre serie, al che la risposta di spirito (ma da imprenditore quale è Donazzan, mai dire mai): «Adoro le quattro ruote ma anche le due non sono male. Ovviamente punterei in alto, alle serie più importanti, qualora vi fossero le giuste qualità in campo!».

Leggi altri articoli in Endurance & GT

Commenti chiusi

Articoli correlati