WEC | Sausset punta a Le Mans 2020 con un team di soli disabili

Fu il primo disabile a correre la maratona francese

Frederic Sausset ha un sogno, ovvero quello di correre la 24 Ore di Le Mans del 2020 con un equipaggio composto da soli disabili. Una sfida affascinante e carica di sentimento quella del francese, già presente in Francia nel 2016.
WEC | Sausset punta a Le Mans 2020 con un team di soli disabili

Una storia affascinante e romantica quella di Frédéric Sausset, pilota francese di 49 anni con all’attivo una 24 Ore di Le Mans nel 2016. Entrò a far parte della storia della maratona transalpina diventando il primo pilota disabile di sempre a correrla. A distanza di due anni, Sausset è pronto ad un’altra sfida.

Chi è Frederic Sausset, il primo disabile a correre a Le Mans

Partiamo con ordine: nel 2012 Sausset, mentre si trovava in vacanza, si ferisce banalmente a una mano. Sembrava una cosa da poco, invece un virus lo colpì e lo mando in coma. I medici, per salvarlo, avevano deciso di amputare tutti gli arti, ma davanti a lui si presentava una vita estremamente difficile. Cosa restava da fare ora? Inseguire una passione sempre rintanata nel proprio cuore: diventare un pilota da corsa. Nessuno gli avrebbe dato un solo centesimo, ma con l’aiuto di Cristophe Tinseau e dopo una lunga ricerca di diversi sponsor e di una vettura, Sausset si presentò a Le Mans nel 2016 con una Morgan LMP2 motorizzata Nissan parcheggiata nello speciale garage numero 56. Il francese riuscì a concludere la gara, la prima per le auto ospitate in quel box. Un’impresa da fuoriclasse da uno che ama davvero il mondo dell’automobilismo sportivo.

Sausset: obiettivo Le Mans 2020

Passiamo al presente: Sausset vuole tornare a Le Mans e lo farà con un team completamente formato da disabili come lui. Nomi importanti per il nuovo gruppo: l’ex motociclista giapponese Takuma Aoki (finito su una sedia a rotelle dopo un incidente in moto fuori dal contesto delle gare), Nigel Bailly (rimasto anch’egli su una sedia a rotelle dopo un incidente in motocross a 14 anni) e Ben Moussa, un istruttore di guida nonostante sia senza una mano. «La nostra selezione era basata sulle qualità umane, oltre alla professionalità e competenze di guida» – ha dichiarato Sausset – «Con il passaparola, 38 piloti hanno fatto domanda e poi 12 sono venuti a provare a Le Mans a ottobre 2017. Hanno guidato la mia Audi R8, testando poi il prototipo Ligier nel pomeriggio».

Dopo aver scelto i piloti, l’equipaggio ha corso alcune gare organizzate dalla VdeV Sports: «A maggio abbiamo corso al Paul Ricard terminato 23esimi, poi a Digione a luglio con un 17° posto finale. Il team si sta unendo lentamente sebbene il cambio pilota richieda tempo. Stiamo migliorando tecnicamente e fisicamente». A Navarra, dopo sei ore, hanno chiuso al 13° posto, e ora mancano la 4 Ore di Le Mans a ottobre e la 6 Ore dell’Estoril a novembre, con l’obiettivo Le Mans 2020.

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