WRC | Rally di Catalogna, prima giornata: il ritorno di Tanak. Faticano Neuville ed Ogier

I risultati della prima tappa del Rally di Catalogna

Per citare Montanelli, arieccolo: Ott Tanak fa sua la prima tappa del Rally di Catalogna, cercando di rilanciarsi per il titolo nel WRC. In difficoltà Sébastien Ogier e Thierry Neuville: la classifica parziale
WRC | Rally di Catalogna, prima giornata: il ritorno di Tanak. Faticano Neuville ed Ogier

La prima giornata del Rally di Catalogna è stata nel segno di Toyota, che vede tornare ai prischi splendori il suo pilota di punta Ott Tanak, ovvero la pedina che la cosa costruttrice si sta giocando nientemeno per il titolo nel WRC. L’estone conclude la tappa di venerdì, principalmente su sterrato mentre le prossime due saranno su asfalto, al comando della classifica assoluta. Ma non solo: continua il buon momento compagno di squadra Jari-Matti Latvala, che avevamo lasciato sul secondo gradino del podio della precedente prova in Galles. Il finlandese infatti conquista tre PS (una per Tanak). Un momento quindi buono ma non ottimo, visto che Latvala chiude al momento alla quinta posizione della assoluta giacché ha pagato una foratura nella quarta speciale: peccato perché il pilota ha messo a segno sulla Yaris WRC dei signori tempi.
Gli altri due pretendenti al titolo 2018, al di là quindi di Tanak, disputano una prima tappa in chiaroscuro: sia Thierry Neuville (nell’aspro ruolo di battistrada in questa giornata, e quando si tratta di sterrati non è che la cosa sia il massimo) che Sébastien Ogier (stessa mansione del belga) hanno faticato non poco. Un altro Sébastien, ovvero Loeb, fuori dai giochi per il titolo, firma invece delle prestazioni notevoli, molto vicino al podio assoluto.

La top ten del Rally di Catalogna

Il punto della situazione vede quindi in vetta dopo la prima giornata Ott Tanak, che sta prendendo sul serio la possibilità di rimettersi in corsa per l’iride e conquistare quanti più punti possibili degli 86 in palio tra Catalogna ed Australia. Ma è in generale la Toyota (in lotta per mantenere il comando tra i costruttori) ad essere bella carica, come abbiamo visto con le prestazioni di Latvala. Certo, da domani si correrà su asfalto, e la penultima prova del WRC mette alla prova proprio la capacità di piloti e mezzi di sapersi adattare da un fondo all’altro (stasera sessione estesa di lavoro per meccanici, che avranno un’ora ed un quarto per rivoluzionare i set-up delle vetture e sostituire quasi tutto, carrozzeria e motore esclusi): tuttavia sia la Yaris WRC che Tanak hanno dimostrato di saperci fare in ogni condizione, come dimostrato sugli sterrati del Finlandia e della Turchia e sul cemento in Germania, dove la vettura ha avuto un aggiornamento sul bilanciamento dei differenziali che poi ha contribuito a fare la differenza (passateci il raffinato calembour).
Al secondo posto dopo la prima tappa troviamo il rientrante Dani Sordo, pilota di casa che torna ancora una volta in stagione a bordo della Hyundai i20 Coupé WRC. Lo spagnolo è a quasi trenta secondi di ritardo da Tanak (26,8, per la precisione) e ha ottenuto il miglior tempo nella ripetizione della Gandesa, quinta PS di oggi. Terzo posto per Elfyn Evans di M-Sport, scivolato in questa posizione proprio nell’ultima speciale di giornata dopo aver occupato la seconda dalla PS3 alla PS6. Pare che in questo arretramento non c’entrino problemi meccanici o difficoltà con la Ford Fiesta WRC, ma un piano tattico di M-Sport per cercare di favorire l’avanzata di Ogier nella assoluta: siamo a fine stagione quindi i team iniziano a non nascondere più i loro calcoli. Vedremo domani se avremo conferma di questo modus operandi della squadra di Malcom Wilson.
Quarto posto per un altro rientrante, ovvero Loeb, a 30,2 secondi di ritardo da Tanak e che pare non abbia perso un minimo del suo smalto, magari anche per dare un segnale a Citroen per il futuro, visto che il nove volte campione WRC rimarrà appiedato nel Mondiale Rallycross dal prossimo anno. Non bisogna dimenticare che Loeb il Catalogna lo ha vinto ben otto volte in carriera e così, forte anche della sua esperienza, nell’ultima PS di giornata l’alsaziano chiude secondo (nonostante qualche difficoltà nella PS1) dietro al miglior tempo registrato da Latvala, che è quinto alla fine della prima tappa nella assoluta: prestazioni come abbiamo detto notevoli, che hanno un po’ vacillato per quella foratura che dimostra ancora una volta che la sfortuna, quest’anno, pare abbia un conto in sospeso con il pilota Toyota. Il finlandese salva la top 5 con un impeto di orgoglio, facendosi seguire al sesto posto da Andreas Mikkelsen, autore del miglior tempo nella PS4 e che solitamente abbiamo visto quest’anno molto pimpante nelle prime giornate dei Rally: chissà se pure lui verrà sacrificato sull’altare della Hyundai per Neuville, come starebbe avvenendo in casa M-Sport. A tal proposito, al settimo posto troviamo proprio Ogier, a 34,1 secondi da Tanak. Il francese ha vinto la prova spettacolo di Barcellona che ha aperto il programma giovedì sera, oltre a dominare lo shakedown: poi la luce si è un po’ spenta, complice anche il fatto che, alla pari del rivale belga, sia partito nelle prime posizioni oggi. Da notare il tracollo tra la PS5 e la PS6, dove perde di botto due posizioni.
All’ottavo posto un altro pilota Citroen, ovvero Craig Breen: il nord-irlandese ha dato prova di splendidi tempi sino alla prova speciale numero sei, poi la situazione è precipitata (come la sua posizione nella assoluta, era quinto) per via di un problema tecnico allo spoiler, letteralmente volato via.
Nono piazzamento per l’attuale leader del Mondiale, Thierry Neuville, apparso un po’ in difficoltà: prima il ribaltamento nello shakedown (qui il video), poi il dover patire il ruolo di apripista sugli sterrati di oggi.
Infine decimo posto per Esapekka Lappi, che oggi si è dimostrato l’anello debole in casa Toyota: diamo atto comunque che un problema ai freni della sua Yaris non gli ha fatto cominciare al meglio la giornata, proseguita poi peggio con il testacoda nella quinta speciale.

Stupisce nel WRC2 Volkswagen, che pare non si sia mai assentata dal Mondiale Rally. Il primato di categoria con i migliori tempi è infatti appannaggio delle Polo GTI R5 con alla guida Eric Camilli e l’ex campione iridato 2003 Petter Solberg, rispettivamente dodicesimo e quattordicesimo assoluto. Insomma, la casa tedesca è riuscita nell’impresa di mettere in seria difficoltà la dominatrice del WRC2 Skoda, con Kalle Rovanpera e il fresco campione 2018 della categoria cadetta Jan Kopecký subito dietro le Volkswagen con le loro Fabia R5.
Ottavo posto nel WRC2 per Simone Tempestini su Citroen C3 R5.

Si riparte domani mattina di buon’ora per le due giornate interamente su asfalto: qui il programma con gli orari.

Rally di Catalogna 2018, prima giornata: classifica assoluta parziale

 

POS # PILOTA TEMPO DIFF. PREC. DIFF. PRMO
1. 8 ESTO. TÄNAK 1:34:27.4
2. 6 ESPD. SORDO 1:34:54.2 +26.8 +26.8
3. 2 GBRE. EVANS 1:34:57.1 +2.9 +29.7
4. 10 FRAS. LOEB 1:34:57.6 +0.5 +30.2
5. 7 FINJ. LATVALA 1:35:05.0 +7.4 +37.6
6. 4 NORA. MIKKELSEN 1:35:06.5 +1.5 +39.1
7. 1 FRAS. OGIER 1:35:06.8 +0.3 +39.4
8. 11 IRLC. BREEN 1:35:12.1 +5.3 +44.7
9. 5 BELT. NEUVILLE 1:35:27.1 +15.0 +59.7
10. 9 FINE. LAPPI 1:35:34.8 +7.7 +1:07.4
11. 3 FINT. SUNINEN 1:36:52.5 +1:17.7 +2:25.1
12. 47 FRAE. CAMILLI 1:38:23.9 +1:31.4 +3:56.5
13. 32 FINK. ROVANPERÄ 1:38:35.7 +11.8 +4:08.3
14. 49 NORP. SOLBERG 1:38:44.3 +8.6 +4:16.9
15. 31 CZEJ. KOPECKÝ 1:38:45.0 +0.7 +4:17.6
16. 44 ESPN. SOLANS 1:39:05.9 +20.9 +4:38.5
17. 40 POLK. KAJETANOWICZ 1:39:19.0 +13.1 +4:51.6
18. 50 NORH. SOLBERG 1:39:29.7 +10.7 +5:02.3
19. 41 ROUS. TEMPESTINI 1:39:30.8 +1.1 +5:03.4
20. 35 FINJ. HUTTUNEN 1:41:25.6 +1:54.8 +6:58.2

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