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CIR | Orange1 Racing, Donazzan dopo l’Adriatico: “Voglio regole chiare per tutti, chi ritiene di essere nel giusto non si nasconda” [INTERVISTA]

Parola al Presidente di Orange1 Racing

Dopo il Rally Adriatico, che ha visto il suo Team finire secondo e riaprire il titolo CIR, abbiamo fatto il punto sulla calda stagione con Armando Donazzan.
CIR | Orange1 Racing, Donazzan dopo l’Adriatico: “Voglio regole chiare per tutti, chi ritiene di essere nel giusto non si nasconda” [INTERVISTA]

La stagione 2018 del Campionato Italiano Rally sarà probabilmente ricordata come una delle più aperte e combattute, sia al cronometro che fuori, dopo l’esposto presentato da Armando Donazzan, Presidente di Orange1 Racing. Lo abbiamo intervistato al termine del Rally Adriatico, dove Simone Campedelli e Tania Canton hanno colto il secondo posto e si trovano ora il titolo a portata di mano, con un solo appuntamento da affrontare. 

Presidente, quali sono state le reazioni dopo il suo esposto?

Ci sono state due fazioni: da una parte chi mi ha chiesto di calmare le acque, dall’altra chi mi ha dimostrato il suo appoggio ma in maniera indiretta, senza esporsi. Questo per me è assurdo, bisognerebbe fare fronte comune per cercare la verità. Se anche altri pensano che sia corretto quello che io sto facendo perché non unirsi? Non c’é niente di male in fondo.  

E c’è chi se l’é presa con persone non coinvolte nell’esposto, è così?

Vero, e vorrei chiarire. L’esposto è stato presentato da me personalmente, quale Presidente di Orange1 Racing. Simone (Campedelli, ndr) non è coinvolto in questa mia decisione, come qualcuno potrebbe erroneamente pensare. Lo scopo del mio esposto è definire le regole e renderle chiare prima di disputare qualunque weekend di gara. Voglio capire se è stato compiuto tutto in modo regolare e perseguire la verità sino in fondo. Se le parti coinvolte ritengono di non aver sbagliato, non devono nascondersi e tacere in silenzio. 

E parlando di verità, durante l’ultima Prova Speciale cos’è accaduto a Crugnola?

In molti affermano, ed il cronometro lo dimostra, di averlo visto rallentare. Ha perso ben 28 secondi e lui solitamente non è un pilota che si risparmia. Dopo un weekend così performante e vedendolo arrivare con la vettura apparentemente senza danni a fine prova, più di qualche dubbio lo ha lasciato. Non saprei rispondere dato che non è della mia squadra, forse voleva essere cauto per arrivare sul podio. Però provate a chiedere direttamente a lui cosa sia successo. 

Per l’ultimo appuntamento del CIR dovrebbe esserci Luca Rossetti, probabile seconda guida Skoda. Una difficoltà in più al Due Valli?

L’ho sentito e la sua presenza dovrebbe essere realtà. Sarà una sfida ancora più intensa per noi. Lo stesso accadde un anno fa sempre a Verona, ma questa volta le condizioni sono diverse. Sono molto contento perché la lotta finale per il titolo sarà ancora più avvincente. Avere un livello di competizione così alta non può che piacere al pubblico.

La domanda però resta: cosa pensate di fare nel 2019?

Tanto. Stiamo valutando dei programmi internazionali, quelli nazionali invece no. Uno dei motivi principali è che la Federazione Italiana vuole proporre sempre più gare su asfalto e meno su sterrato. Condizioni che non incontrato il nostro favore.

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