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CIR | Al Rally Adriatico Peugeot gioisce con De Tommaso, campione Junior, e soffre con Andreucci

Le dichiarazioni di De Tommaso

Rally Adriatico a due facce per Peugeot Sport Italia: se da un lato Damiano De Tommaso conquista il campionato Junior con una gara d'anticipo, dall'altro fa i conti con la sfortuna di Andreucci
CIR | Al Rally Adriatico Peugeot gioisce con De Tommaso, campione Junior, e soffre con Andreucci

Il Rally Adriatico per Peugeot Sport Italia ha riservato gioie e dolori perfettamente bilanciati: da una parte lo smacco per Paolo Andreucci, che da tre tappe del CIR 2018 fa fatica ad imporsi e perde pure la vetta della classifica a vantaggio di Umberto Scandola (ma resta sempre in piena lotta per l’undicesimo titolo Tricolore), dall’altro il trionfo nel Campionato Italiano Rally Junior, con una gara di anticipo, di Damiano De Tommaso.

De Tommaso, campione Junior: “Abbiamo meritato questa vittoria”

Il giovane pilota, navigato da Michele Ferrara sulla Peugeot 208 R2B ufficiale, si ferma al secondo posto di categoria del Rally Adriatico ma tanto basta per chiudere anzitempo i conti. Nulla da fare per uno dei suoi avversari più accreditati per il titolo Junior nonché compagno di vivaio nell’ACI Team Italia, cioè Tommaso Ciuffi (con Nicolò Gonnella su un’altra 208 R2B), che si piazza primo davanti a De Tommaso ma non raggiunge la quota punti sufficiente per capovolgere le sorti del campionato.
Il trionfatore nazionale tra i Junior del 2018 sprizza gioia da tutti i pori, come lascia trasparire nelle dichiarazioni post Rally: «Ce l’abbiamo fatta! Sono contentissimo e ritengo che ce la siamo meritata questa vittoria di campionato». Via con il valzer dei doverosi ringraziamenti: «Un grosso grazie va a tutta la squadra che ha lavorato assieme a noi per costruire questo grande successo che ci riempie di gioia. Voglio ringraziare ancora Peugeot Italia per averci dato questa grande opportunità nata dalla vittoria del trofeo Peugeot Competition TOP 208 della scorsa stagione. Ringrazio anche i nostri sponsor tecnici che sono stati sempre al nostro fianco e che hanno vissuto con noi tutte le tappe che ci hanno portato a questo risultato: Pirelli, Total, Sparco e tutti gli altri che abbiamo portato in gara. Un grosso grazie anche alla Federazione che ha creduto in noi e ci ha aiutati a crescere, fattore che ritengo fondamentale in una carriera da professionista».
Gli fa eco il navigatore Michele Ferrara, anch’esso soddisfatto di un risultato «merito di un gran bel lavoro fatto in tutti questi mesi e che conferma la crescita di Damiano in questo campionato», spiega. Anche lui ovviamente non lesina ringraziamenti: «Senza il supporto di una squadra ufficiale come quella di Peugeot non sarebbe stato possibile e quindi mi unisco nei ringraziamenti di ogni singolo componente, perché ritengo che ciascuno abbia fatto la sua parte nel migliore dei modi. Grazie poi alla nostra 208 R2B che ha sempre dimostrato di essere performante ma anche molto affidabile, una grande auto con cui scendere in gara».

Andreucci perde la vetta del CIR 2018

Si lecca le ferite invece Paolo Andreucci, che sulla Peugeot 208 T16 ritrova al suo fianco il prezioso contributo della navigatrice Anna Andreussi ma non riesce a essere totalmente competitivo, almeno come lo abbiamo visto ad inizio stagione, vivacchiando in zona punti e subendo la sfortuna di un cappottamento proprio nell’ultima speciale del programma. Il CIR 2018 per il pilota toscano sta diventando, da questa estate in poi, una specie di legge di Murphy in cui se le cose dovessero andare storte, ebbene lo faranno, tra incidenti e ritiri. Al Rally Due Valli, dove il loro avversario Umberto Scandola giocherà in casa, la coppia Ucci-Ussi si troverà nell’inedita veste di inseguitrice, con un occhio anche allo scatenato Simone Campedelli che con Tania Canton è a sole cinque lunghezze dal loro secondo posto. Il duo della Peugeot ne ha affrontate molte e vinte altrettanto, possiamo immaginare che fra qualche settimana venderanno cara la pelle per riprendersi la vetta del Campionato Italiano Rally.

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