TCR Europe | Azcona: “CUPRA veloce e affidabile, concentrati sulla vittoria del campionato” [INTERVISTA]

Lo spagnolo è in piena lotta per il titolo

Il TCR Europe sta vivendo a Monza il suo penultimo appuntamento stagionale. Mike Azcona ha colto un ottimo 2° posto nelle qualifiche e si è ripreso la vetta del campionato.
TCR Europe | Azcona: “CUPRA veloce e affidabile, concentrati sulla vittoria del campionato” [INTERVISTA]

DA MONZA – Il TCR Europe è nel pieno del suo week-end italiano, all’Autodromo di Monza, e sta vivendo le ultime fasi della stagione 2018. La lotta per il titolo è ancora viva e vede due protagonisti di gran calibro: il serbo Dušan Borković al volante della Hyundai e Mikel Azcona, che con la CUPRA sta vivendo il suo primo anno con le vetture TCR.

Abbiamo incontrato il giovane pilota spagnolo dopo le qualifiche della mattina, dove ha colto una bellissima seconda posizione che gli son valsi i punti necessari per sbalzare dal comando il suo rivale in campionato – che ha chiuso 6° la seconda manche di qualificazione –, parlando della stagione e dei progetti per il futuro.

È la tua seconda volta qui a Monza dopo aver corso nel 2016 nel SEAT Leon Euro Cup. Come ti stai trovando in questo week-end con il tracciato e con la vettura?

Molto bene, per ora è il miglior fine settimana nell’arco di tutto il campionato. Nelle prove libere di ieri eravamo tra i più veloci e la CUPRA TCR si è dimostrata veloce e affidabile. Nelle qualifiche di oggi abbiamo colto il 2° posto, a soli due decimi da Jean-Karl Vernay e dall’Audi, che qui ha una velocità maggiore della nostra vettura.

Con la pole position di oggi hai ripreso la prima posizione in campionato, ai danni di Borković. Chi tra tutti i piloti è il tuo maggior pericolo qui a Monza e in campionato?

Al momento, il più temibile è proprio Borković perché si trova a pochi punti di distacco, mentre Vernay è tra i più forti, ma essendo arretrato in classifica non ho interesse a entrare in lotta con lui.

Hai trovato qualche difficoltà qui a Monza a proposito della vettura?

Il problema più grosso è trovare il giusto set-up per la vettura perché bisogna avere una macchina veloce nei rettilinei e stabile alla Parabolica e all’Ascari. Bisogna cercare di livellare questi due fattori per avere il miglior equilibrio possibile.

Anche la prima variante è molto insidiosa.

Sì, soprattutto la prima curva perché si forma un imbuto ed è molto stretta, devi controllare la macchina, frenare ed evitare contatti.

Questo è il tuo primo anno con una vettura TCR. Rispetto alla SEAT e all’Audi che hai guidato negli scorsi anni, ci sono delle differenze?

Sì, hai alcune differenze. Quando corsi nel 2014 e nel 2015 con la SEAT si può dire che è la stessa vettura perché hanno lo stesso motore, freni e sospensioni… Ma di anno in anno ovviamente l’auto viene aggiornata. Invece, l’Audi TT è totalmente differente, è piccola e una diversa aerodinamica.

Ad Assen hai colto uno zero in casella. Ripensando a tutto il campionato, qual è stato il momento più difficile?

In Ungheria è stata molto dura per noi perché la pista non era adatta per la CUPRA. L’Hungaroring ha curve molto lunghe in percorrenza e perdevamo molto tempo in uscita perché non avevamo abbastanza trazione. Poi, al sabato, è cambiato tutto quando ha cominciato a piovere e siamo riusciti a conquistare la pole position. Se il week-end era iniziato male, alla fine si è concluso bene.

Stai già progettando il tuo futuro per il prossimo anno? Dove ti piacerebbe correre?

La mia testa è concentrata solamente a quest’anno e a vincere il campionato con la CUPRA. Ovviamente mi piacerebbe fare un salto di categoria e alzare il livello, ma ciò è difficile. Al momento non sappiamo nulla, pensiamo a vincere quest’anno per aver più facilità poi per programmare il 2019.

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