Blancpain | Orange1Racing, dalla felicità per la vittoria alla squalifica

Weekend da dimenticare per Orange1Racing

Uno strepitoso Mirko Bortolotti prima regala la pole alla Lamborghini Huracán #63, poi Christian Engelhart la porta al traguardo, ma qui compie gesti folli.
Blancpain | Orange1Racing, dalla felicità per la vittoria alla squalifica

Il weekend di Orange1 Racing è stato alquanto assurdo, anche dopo qualche giorno dall’accaduto. La squalifica giunta al termine di Gara1 ha portato anche all’esclusione dalla seconda manche, togliendo di fatto ogni possibilità alla Lamborghini #63 curata da Grasser Racing Team di riaprire il Campionato Blancpain 2018.

Un weekend iniziato alla grande

L’appuntamento con il Nürburgring del Blancpain GT Series Sprint Cup si era aperto piuttosto bene per la coppia di piloti Mirko Bortolotti/Christian Engelhart, che avevano sin da subito trovato il giusto feeling col tracciato tedesco. Tanto che al termine delle Qualifiche 1 proprio l’italiano si era aggiudicato la pole position, battendo i diretti rivali. Gara 1 si è poi rivelata un rilancio per Orange1Racing, con Bortolotti che al via mantiene il comando sino al cambio pilota con il tedesco. Che senza sbavature porta la Huracán GT3 prima sotto la bandiera a scacchi. Ma da qui in poi la situazione è degenerata.

Dalla penalità all’esclusione

La prima penalità viene inflitta dopo che i commissari si accorgono che l’elemento chiamato frontal head restraint (FHR) non è propriamente fissato all’altezza delle spalle di Engelhart. Da qui giungono 30 secondi in più sul tempo d’arrivo, come segnalato all’articolo 120 del regolamento sportivo. Ma non finisce qui, il che rende la situazione ancora più surreale. Un’ulteriore penalità viene addizionata dopo che il tedesco procede senza guanti indossati nel giro di rientro, ma il colpo di grazia arriva per un gesto davvero inconsueto. Engelhart – come mostrano poi le immagini televisive – si avvicina alla telecamera di sicurezza della vettura e distrugge la scheda SD con tutti i filmati della corsa. Il perché rimane ancora un mistero. Ai commissari, sommate le gravità dei fatti, non rimane che squalificare la #63, escludendola anche da Gara 2.

I commenti del Team

Mirko Bortolotti
Sono davvero contento della prestazione e del lavoro svolto dal team. Sono molto contento delle mie qualifiche, conquistando la mia seconda pole stagionale nella Sprint Cup. Abbiamo iniziato la giornata nel migliore dei modi. Sono partito dalla pole e ho difeso il mio vantaggio nella prima curva e ho creato uno stacco nel mio stint. Poi Christian è riuscito a finire il lavoro, coronando un sabato perfetto e conquistando la vittoria e la pole position. Sfortunatamente, dopo di ciò siamo stati penalizzati con i 30 secondi di drive-through, che ovviamente hanno annullato un grande sforzo e il duro lavoro svolto da tutti noi. Da una parte siamo contenti del lavoro svolto in pista, perché abbiamo vinto una gara, ma dall’altra parte è molto deludente essere usciti dalla lotta per il titolo in questo modo. Voglio dire grazie a tutto il team per l’ottimo lavoro e per averci permesso di lottare per il titolo ancora una volta, anche se questa non era la fine che meritavamo.

Armando Donazzan (Presidente Orange1Racing)
Sono deluso per quello che è successo, è un peccato aver perso l’occasione di lottare per il titolo e per il campionato. È difficile da accettare, ma le regole sono regole e non c’è nulla che possiamo fare. Un grande ringraziamento alla squadra che ha fatto un ottimo lavoro durante il fine settimana e complimenti ad Andrea Caldarelli e Ezequiel Perez C. per l’ottimo 5° posto ottenuto con la Lamborghini #19.

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