WRC | Hyundai tra luci ed ombre al Rally di Turchia 2018

Sul podio Paddon, Neuville salva la leadership

Problemi e sfortune al Rally di Turchia per Hyundai, capace comunque di conquistare il decimo podio stagionale con Paddon e di mantenere la vetta tra i piloti con Neuville
WRC | Hyundai tra luci ed ombre al Rally di Turchia 2018

C’è da dire che il Rally di Turchia era essenzialmente una novità per tutti gli equipaggi, quindi gli esiti potevano essere imprevedibili: è perciò abbastanza arduo dare una valutazione univoca alla prestazione di Hyundai nella decima prova del WRC. Né flop né successo, ma una via di mezzo che contempla brutte notizie (come la perdita della vetta tra i costruttori, sebbene per una manciata di punti) ed altre più rassicuranti, come la reazione di Thierry Neuville sul finale per blindare la sua leadership tra i piloti, il primo podio stagionale per Hayden Paddon e il quinto posto di Andreas Mikkelsen. Nel mezzo, qualche grattacapo con la Hyundai i20 Coupé WRC nell’incontro/scontro con gli sterrati turchi.

Il Rally di Turchia della Hyundai tra problemi e una rivincita finale

In ogni caso, partiamo dalla fine e dal dato di fatto del podio conquistato dalla scuderia di Alzenau (decimo in questo 2018) grazie al binomio formato da Hayden Paddon e Seb Marshall, coppia a mezzo servizio quest’anno e che riesce a raggiungere per la prima volta in stagione una delle prime tre posizioni. Paddon nel gioco al massacro in Turchia si ritrova ad essere il pilota più in alto in classifica della spedizione Hyundai, che contava in qualcosa di più ma con il senno di poi poteva essere una catastrofe, visto l’andamento che ad un certo punto ha preso la gara. Thierry Neuville con Nicolas Gilsoul ed Andreas Mikkelsen con Andres Jaeger erano partiti alla grande, con il belga che fa suo lo shakedown e si porta al comando del primo giorno, e il norvegese al top nella mattinata con dei tempi che gli fanno guardare gli avversari dall’alto in basso. Ma nel secondo giorno la situazione precipita come le posizioni in classifica: Mikkelsen cade al quinto posto dopo aver conquistato la PS9 e chiuso la mattinata in testa, per poi soffrire un problema al differenziale della sua i20 che lo fa scendere dalla vetta. Ma va peggio a Neuville, che si ritira prima della seconda speciale della giornata per la rottura della sospensione anteriore sinistra.
Tornato in gara grazie alla regola del Rally 2, il belga si ritrova con una classifica rivoluzionata dove Ott Tanak e la Toyota hanno approfittato delle difficoltà sia di Hyundai che di M-Sport (anche Ogier ha avuto il suo carico di problemi e sfortune): di conseguenza Neuville punta alla poca spesa ma tanta resa, spingendo dove la posta in gioco è più alta in ottica campionato, ovvero nella Power Stage finale che metteva in palio punti preziosi per la classifica piloti.
E così il belga con una prestazione strabiliante, sotto i cinque minuti, segna il miglior tempo nell’ultima PS conquistando i 5 punti riservati al vincitore della prova: altro fieno in cascina per Neuville che mantiene la leadership tra i piloti WRC, con Tanak nel frattempo balzato al secondo posto della generale e staccato di 13 punti. Con il quinto posto finale al Rally di Turchia di Mikkelsen sono arrivati inoltre anche dei punti in più per Hyundai, che però scivola al secondo piazzamento tra i costruttori con un gap di sole 5 lunghezze da Toyota. Nulla è perduto perciò, anche se gli avversari nella lotta ai titoli iridati sono raddoppiati: è ormai acclarato infatti che il team deve guardarsi le spalle non solo da M-Sport e da un grintosissimo Ogier, ma anche da un arrembante Tanak con la Toyota a spingerlo per l’impresa.

Michel Nandan, Team Principal Hyundai Motorsport, non si perde comunque d’animo: «Sono stato felice di vedere Hayden e Seb sul podio per la prima volta quest’anno, con una guida ragionata e intelligente nel corso di tutto il weekend. È sempre bello raggiungere il podio, ma sappiamo che avremmo potuto ottenere molto di più: Thierry e Andreas hanno guidato il rally in più occasioni dimostrando le capacità della Hyundai i20 Coupe WRC persino sui difficili sterrati turchi. La performance di Thierry nella Power Stage lo ha sottolineato ulteriormente, ma dobbiamo accettare il risultato e guardare avanti: questo è il rally. Durante il weekend abbiamo assistito a un cambiamento nella lotta al campionato con cui dobbiamo fare i conti rapidamente, ed è proprio quello che faremo al Rally del Galles», conclude Nandan, che ha lo sguardo rivolto alla prossima tappa del WRC in programma dal 4 al 7 ottobre.

Qui per le classifiche finali del Rally di Turchia 2018 e del WRC.

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