WRC | Citroen, che sofferenza al Rally di Turchia. Patiscono Breen ed Ostberg, spicca Tempestini

Tante difficoltà per Citroen al Rally di Turchia

Partita con il piede giusto al Rally di Turchia, Citroen ha poi pagato l'ingente quantità di problemi che hanno dovuto affrontare i suoi equipaggi sulle C3. Ottima prova di Tempestini, sul podio del WRC2
WRC | Citroen, che sofferenza al Rally di Turchia. Patiscono Breen ed Ostberg, spicca Tempestini

In teoria, un podio sarebbe potuto essere a portata di mano: nella realtà dei fatti il Rally di Turchia è stato un cammino di sofferenza un po’ per tutti i team, soprattutto per Citroen. I piloti Craig Breen e Mads Ostberg hanno dato il massimo con la vettura che stava rispondendo al meglio, ma poi la situazione si è capovolta. Khalid Al Qassimi riesce a terminare il Rally, e non è un dato da poco vista la difficoltà a tratti esacerbante soprattutto per un pilota chiamato a fare esperienza, mentre la sorpresa è arrivata in WRC2 con la fantastica prestazione di Simone Tempestini, che porta la Citroen C3 R5 sul podio. Procediamo con ordine.

Le fatiche di Citroen al Rally di Turchia tra forature, guasti e fiamme

Il team Citroen Total Abu Dhabi WRT parte con uno shakedown dove i piloti trasudano fiducia per come si è comportata la C3 WRC sugli insidiosi sterrati turchi, e questa sensazione viene confermata dall’avvio della gara. Nella prima giornata, infatti, Craig Breen e il navigatore Scott Martin si aggiudicano la lunghissima Çetibeli, il cui primo giro apre la prima tappa. La mattinata si conclude al meglio, con l’irlandese comunque sul podio (cede il piazzamento più alto ad Andreas Mikkelsen della Hyundai), seguito al terzo posto da Mads Ostberg.
Nel pomeriggio si addensano invece nubi su Citroen, perchè nella ripetizione della Çetibeli Breen si ritrova alle prese con una foratura lenta che inesorabilmente fa perdere tempo all’equipaggio, che piomba all’ottavo posto. Ad Mads Ostberg e al suo copilota Torstein Eriksen va pure peggio: nell’arco delle tre speciali che concludono la giornata la C3 del binomio deve fare a meno di una gomma sfracellata su uno dei sassi aguzzi del percorso (la scelta dei pneumatici anche in questo round si è rivelata essenziale ai fini del vantaggio competitivo: se prendi le hard vai sul sicuro ma se vuoi andare veloce opti per le semi, a tuo rischio e pericolo) nel corso della PS5, e nella prova successiva il contatto poco amichevole con una roccia spedisce al Padreterno una sospensione. Tanto per cambiare, Al Qassimi e Chris Patterson si fermano con la loro vettura sempre nella speciale numero cinque.

Nel secondo giorno dove si concentra il clou dei colpi di scena, Ostberg torna in gara grazie alle regola del Rally 2 ma è costretto a dare forfait quasi subito, perché nella PS di apertura la C3 WRC del norvegese subisce un problema al turbo, costringendolo ad un nuovo ritiro. Breen prosegue nella sua gara ma nel pomeriggio dalla sua vettura inizia ad uscire un fumo sospetto, anche da dentro l’abitacolo: lungo il trasferimento dalla speciale numero 11 alla 12 l’auto prende addirittura fuoco, costringendo l’irlandese alla resa.
Infine domenica, nella mattinata conclusiva, torna per la seconda volta in gara Ostberg e questa volta spinge al massimo per esorcizzare la sfortuna: subito un secondo posto nel primo giro della Marmaris che apre la giornata finale, confermato nelle due PS successive prima del finale della Power Stage. Il norvegese ha corso con lo spirito di chi non è interessato tanto al risultato ma per ritrovare le giuste sensazioni con la vettura, lasciando il campo nell’ultima speciale a chi è in lotta per il campionato (chiuderà comunque sesto, senza forzare troppo la mano). «Un finale positivo in un week end abbastanza disastroso», l’ha definito Ostberg, in un Rally di Turchia dove la vettura ha dato delle indicazioni interessanti come hanno dimostrato le prestazioni dei due piloti di punta (capaci di di ottenere anche tempi tra i più veloci), ma che ha subito l’onta della sfortuna e delle difficoltà di un percorso inedito che ha messo alle corde la C3 WRC. Da notare infine il fatto che Khalid Al Qassimi è stato capace di portare la vettura sino alla fine nonostante fosse lì presente soprattutto per fare esperienza. «È stato uno dei Rally più difficili che io abbia mai corso», ha poi dichiarato al termine della prova.

La grande prova di Simone Tempestini

Nel WRC2 arriva una soddisfazione piena dal reparto dei team privati clienti della casa francese, grazie alla performance di Simone Tempestini e del suo co-pilota Sergiu Itu, che a bordo della Citroen C3 R5 concludono al meglio il Rally di Turchia con un ottavo posto assoluto e il secondo di categoria, con tanto di vittoria in una speciale e tempi che varie volte sono entrati tra i tre più veloci. Per la vettura sorella minore della WRC si tratta del terzo podio nella categoria cadetta dopo il secondo posto in Corsica e il terzo in Portogallo.

Qui per i risultati e le classifiche finali del Rally di Turchia 2018.

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