WRC | Rally di Turchia 2018, seconda giornata: succede di tutto. Tanak nuovo leader, ritiri eccellenti

Fuori sia Neuville che Ogier

Tutto e il contrario di tutto: la seconda giornata delRally di Turchia 2018 riserva colpi di scena a non finire. Stravolta la classifica, ritiri per Neuville, Ogier, le Citroen, mentre Tanak balza in vetta
WRC | Rally di Turchia 2018, seconda giornata: succede di tutto. Tanak nuovo leader, ritiri eccellenti

Gli organizzatori del Rally di Turchia 2018 saranno ancora lì a stropicciarsi gli occhi, perché uno spettacolo e una quantità tale di colpi di scena forse non hanno pari nel calendario WRC. Avevamo lasciato ieri una situazione aperta ad ogni risvolto ma oggi si è esagerato: Thierry Neuville da leader è stato costretto a salutare la compagna per la rottura horror della sospensione anteriore sinistra della sua Hyundai i20 Coupé WRC, che proprio all’inizio della giornata di oggi lo ha spinto al ritiro.
Dall’altra parte della barricata Sébastien Ogier poteva approfittare della situazione e ribaltare il campionato, spodestando il belga nella classifica piloti. Ma se Atene piange Sparta non ride: il francese di M-Sport accusa anch’esso nel corso della giornata un problema alla sospensione della sua Ford Fiesta WRC, ma grazie anche all’aiuto del suo compagno di squadra Elfyn Evans riesce a ritornare in gara, perdendo sì minuti preziosi, ma pur sempre con davanti a sé una preziosissima chance ancora intatta. Ma due miracoli nella stessa giornata sono evidentemente troppi ed ecco che questa occasione finisce a peripatetiche, giacché l’equipaggio pluricampione WRC va fuori strada nella PS11 (dove si è accumulata gran parte delle messe dei colpi di scena di oggi) sbattendo contro un albero: fortunatamente nulla di grave, ma la vettura è ormai ko ed anche Ogier è costretto a salutare il Rally di Turchia e le speranze di ribaltoni in classifica iridata.
Chi resta quindi in questo remake dei Dieci Piccoli Indiani in salsa turca e meno cruento, dove anche Citroen si vede i suoi due piloti, Craig Breen e Mads Ostberg, costretti anch’essi al ritiro? Ott Tanak, mina vagante del WRC 2018. Il pilota Toyota ieri era sembrato un po’ spento rispetto alle sue ultime performance, quasi intimidito da uno scenario inedito per tutti gli equipaggi; ed invece oggi ha avuto il sangue freddo ed il cinismo per approfittare dell’azzeramento dei suoi rivali, passando da una tattica più arrembante ad una più conservativa e conquistando così la vetta della classifica generale provvisoria. A 13,1 secondi dall’estone il compagno di squadra Jari-Matti Latvala, che soffre ma alla fine riesce a mantenere un buon ritmo dietro a Tanak: inevitabilmente Toyota muoverà il finlandese per parare le spalle all’altro pilota che potrebbe domani conquistare non solo il terzo trionfo consecutivo stagionale, ma persino il secondo posto nella classifica iridata. E rilanciare ovviamente le sue speranze per un incredibile finale di stagione.

Rally di Turchia 2018, seconda giornata: la cronaca della mattinata

La giornata si è aperta con il primo colpo di scena che ha messo alle corde la Hyundai i20 Coupé WRC di Neuville: infatti nella PS8, la Yeşilbelde 1 da 34.24km, la vettura del belga a otto chilometri della speciale completati rompe la sospensione anteriore sinistra, facendo perdere al pilota leader del campionato un tempo pari a ben 3:32.6. La cosa lo fa scivolare al nono posto della classifica assoluta, dove balza invece Sébastien Ogier, autore invece di una prestazione da urlo che lo porta a vincere la PS. In casa Hyundai invece inizialmente il problema, dalla dinamica non chiarissima, sembrava potenzialmente risolvibile, ma in seguito Neuville è costretto poi nella speciale successiva ad alzare bandiera bianca e ritirarsi così dalla contesa.
A 22,5 secondi di ritardo dalla Ford Fiesta WRC del francese risale sempre più un redivivo Ott Tanak, così come rinasce Andreas Mikkelsen, terzo a 23,2 secondi. Sul quarto gradino della classifica del primo giro della Yeşilbelde troviamo poi l’altra Ford di Elfyn Evans e al quinto la Yaris WRC di Jari-Matti Latvala che però si ritrova con una vettura non al massimo delle sue potenzialità. Il finlandese e Tanak, comunque, occupano rispettivamente il terzo e quarto posto della classifica assoluta, con al quinto Hayden Paddon su Hyundai.
Fuori dalla top ten della PS e settimo nella generale Craig Breen, portacolori di una Citroen al passo dalla catastrofe in questo Rally di Turchia per via di un nuovo problema alla C3 WRC di Mads Ostberg: dopo il ritiro di ieri per il guasto alla sospensione, il pilota norvegese che è rientrato in gara grazie alla regola del Rally 2 ha avuto una noia al motore, in particolare al turbo della sua vettura. Turchia compromesso per Ostberg, costretto anch’egli come Neuville ad abbandonare la corsa.
Jan Kopecký torna a guidare la classifica del WRC2, distanziando Chris Ingram di oltre due minuti, mentre ancora guai per Pontus Tidemand: l’avevamo lasciato con i problemi alla sospensione della sua vettura nella giornata di ieri, lo ritroviamo oggi con un danno al telaio tale da spingerlo al ritiro.

La Datça 1 di 10,70km, speciale numero 9 del programma, si apre quindi con il ritiro definitivo di Neuville ma anche il suo arcirivale Ogier se l’è vista brutta, pure lui con una sospensione (abbiamo capito che il Rally di Turchia si candida a serial killer di questo tipo di componenti): l’anteriore destra infatti tradisce la Fiesta WRC del francese che aveva davanti a sé un’autostrada verso il ribaltone nel WRC, ma il pluricampione mondiale non si perde d’animo, mantiene il sangue freddo e salva per il momento la leadership assoluta. La prova va a Mikkelsen, che consola una Hyundai che fa a meno del suo alfiere per il titolo piloti, ma le Toyota resistono e si piazzano sul podio della Datça 1 con Tanak e Latvala (che però si inceppa nel bel mezzo di un torrente): l’estone in particolare passa da un ritardo di 54,6 secondi nella precedente prova ad uno di 38,4, restringendo sempre di più il gap. Tutto praticamente invariato per il resto della classifica, compresa la WRC2.
Il primo giro di giornata si conclude con la İçmeler 1 di 20,37 km, aperta con il ritorno di Ogier che riesce ad aggiustare la sua Ford (aiutato anche dal compagno di squadra Evans) alla fine della PS precedente. Una nuova impresa dopo quella di concludere la Datça 1 con una vettura azzoppata, peccato però che l’intervento per rimettere in sesto la Fiesta WRC sia costato al pilota minuti preziosi: ben sei quelli di ritardo con cui si è presentato al via della PS10, più il minuto di penalizzazione affibbiatogli di conseguenza dalla direzione di gara. Perciò Ogier perde la leadership provvisoria scivolando al quarto posto, con 46,1 secondi di gap da Mikkelsen, nuovo primatista. Nel mezzo sempre le Toyota di Tanak (secondo assoluto) e Latvala (terzo), sempre appaiati e sempre in costante guadagno nei tempi. Va invece male ad Esapekka Lappi che finisce fuori strada con la sua Yaris WRC, inabissandosi in un terrapieno e faticando non poco a rimettersi sulla carreggiata di gara. Paddon mantiene saldo il quinto posto, al quale si avvicinano Breen e Teemu Suninen, mentre nel WRC2 Kopecký cede lo scettro ad Ingram: tanto per cambiare, il ceco rompe il semiasse anteriore della sua Skoda Fabia R5.

Rally di Turchia 2018, seconda giornata: altri colpi di scena nel pomeriggio

La giornata riprende il pomeriggio con il secondo giro sulla Yeşilbelde, e subito partono i botti: infatti Ogier spreca l’occasione di riprendersi il comando della classifica WRC piloti finendo fuori strada con la sua Fiesta a poco meno di 20 km (su, ricordiamo, 34,24 totali) dal via della PS11. Il pilota e il suo navigatore Julien Ingrassia escono dal tracciato e si scontrano conto un albero: i due fortunatamente escono sulle loro gambe dall’abitacolo, ma l’impatto ha messo letteralmente ko l’auto.
Chi ne approfitta è Ott Tanak che vince la speciale e sfreccia al comando della assoluta, anche grazie (suo malgrado) a Mikkelsen, la cui Hyundai completa la prova ma soffre di un problema al differenziale che ha rallentato il pilota facendogli perdere quasi un minuto e mezzo. Il norvegese e l’estone in pratica si scambiano di posto, con Mikkelsen che scende al quarto posto.
Un altro che non sa più a che santo votarsi con la sua vettura è Latvala, la cui Yaris WRC evidenzia dei problemi idraulici, e anche il finlandese a fine prova ha dovuto fare un check up dell’auto per capire se si potesse ancora proseguire.
Si smuove dal quinto posto assoluto e sale al terzo Paddon, una delle ultime carte utili rimaste a Hyundai in questo disgraziato Rally della Turchia. Quinto Suninen, sesto Breen che, a proposito di gare tremende, si ritrova con la C3 WRC letteralmente in fumo, sia fuori che dentro la vettura, costringendolo a ripetuti stop. Morale: oltre otto minuti di ritardo per l’irlandese. Nella WRC2 Ingram mantiene la leadership anche se Kopecký si avvicina sempre di più alla vetta.
Dove c’è fumo c’è fuoco dice il proverbio, e se ne è accorto Breen, che avevamo lasciato con le esalazioni sospette dalla sua C3 WRC: ebbene, nel trasferimento dalla PS11 alla 12, la Datça 2, la sua vettura prende fuoco. Fiamme domate dall’irlandese anche con il supporto di Tanak, ma ormai l’auto è andata, come le speranze di Citroen in questo Rally di Turchia.
Nella penultima speciale di giornata Latvala si prende la rivincita vincendo la prova e gettandosi alle spalle il problema accusato alla sua Yaris WRC nella precedente PS, poi rientrato. Nella assoluta balza al secondo posto a 8 secondi da Tanak, che a questo punto ha compreso l’antifona e ha cambiato tattica, optando per una condotta di gara più conservativa giacché i suoi avversari principali si sono suicidati come lemmings da una scogliera. Crolla Mikkelsen, il cui problema al differenziale sulla i20 Coupé WRC lo costringe a scattare in ritardo e ad accumulare un ritardo di oltre cinque minuti che lo fa piombare in quinta posizione. Alla Hyundai non resta sostanzialmente che Paddon, che rimane terzo, mentre al quarto la migliore carta che M-Sport detiene al momento, ovvero Suninen. Sesto assoluto Henning Solberg, che giusto ieri aveva conquistato una breve leadership nel WRC2. Nella categoria cadetta continua a primeggiare Ingram, ma Kopecký è sempre più vicini, a meno di 20 secondi di ritardo.
La giornata si chiude con la PS13, il secondo giro della İçmeler che vede la doppietta di Tanak, vincitore della speciale e sempre più leader della gara turca. Le posizioni sono ormai cristallizate per oggi, come si può notare dalla classifica della seconda tappa riportata qui sotto: unico cambiamento nel WRC2, dove alla fine Kopecký riesce a sbalzare Ingram, il quale subisce un problema alla vettura che lo pianta in mezzo alla strada, scivolando terzo dietro ad un bravissimo Simone Tempestini su Citroen C3 R5.

Domani gran finale: qui per il programma completo del Rally di Turchia 2018.

Rally di Turchia 2018: la classifica alla fine della seconda giornata

POS # PILOTA TEMPO DIFF PREC. DIFF PRIMO
1. 8 ESTO. TÄNAK 3:34:22.5
2. 7 FINJ. LATVALA 3:34:35.6 +13.1 +13.1
3. 6 NZLH. PADDON 3:35:33.0 +57.4 +1:10.5
4. 3 FINT. SUNINEN 3:37:44.7 +2:11.7 +3:22.2
5. 4 NORA. MIKKELSEN 3:40:47.9 +3:03.2 +6:25.4
6. 81 NORH. SOLBERG 3:46:18.0 +5:30.1 +11:55.5
7. 2 GBRE. EVANS 3:51:11.5 +4:53.5 +16:49.0
8. 32 CZEJ. KOPECKY 3:51:28.4 +16.9 +17:05.9
9. 37 ROUS. TEMPESTINI 3:52:12.9 +44.5 +17:50.4
10. 39 GBRC. INGRAM 3:53:00.7 +47.8 +18:38.2
11. 36 POLK. KAJETANOWICZ 3:54:36.7 +1:36.0 +20:14.2
12. 34 CHLP. HELLER 3:58:27.5 +3:50.8 +24:05.0
13. 41 TURB. CUKUROVA 4:04:21.7 +5:54.2 +29:59.2
14. 12 AREK. AL QASSIMI 4:08:26.3 +4:04.6 +34:03.8
15. 61 SWEE. BERGKVIST 4:09:32.7 +1:06.4 +35:10.2

 

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