FIA F2 | Russell vince Gara 2 a Monza e va in fuga per il titolo. Makino trionfa da rookie nella Feature Race

Il britannico allunga su Norris, gran rimonta per Makino

Il weekend di Monza della Formula 2 si è concluso con un nuovo allungo nella classifica di George Russell, il britannico sempre più padrone del campionato. Sfortuna per Antonio Fuoco: la cronaca
FIA F2 | Russell vince Gara 2 a Monza e va in fuga per il titolo. Makino trionfa da rookie nella Feature Race

A due round della fine per un totale di quattro gare, la stagione 2018 di Formula 2 è sempre più nelle mani di George Russell. Il pilota di ART Grand Prix, a più riprese associato ad un imminente futuro in F1, trionfa nella sprint race del weekend di Monza e prova la fuga in classifica piloti, dove il britannico nell’orbita Mercedes svetta a 22 punti di differenza dal secondo nonché diretto rivale ed inseguitore Lando Norris. Sul podio della sprint race di domenica anche Artem Markelov di Russian Time e Sergio Sette Camara di Carlin.
A proposito della formazione russa, in Gara 1 abbiamo invece assistito alla rimonta da fuoriclasse consumato per Tadasuke Makino, da quattordicesimo in griglia lanciato sino ad ottenere la sua prima vittoria in campionato, mentre il suo team Russian Time mette a segno la doppietta con il secondo posto di uno scatenato Markelov (exploit che replica per la precedente presenza di due piloti Russian Time sui gradini più alti nel podio avvenuto lo scorso anno a Spa, sempre nella feature race). Il giapponese si avvantaggia delle scelta delle gomme medium mentre gli avversari montavano le supersoft e ha atteso quasi la fine della gara per fare la prima sosta ai box. Terzo posto per Alexander Albon di DAMS, sempre più insidiato nella classifica generale dal rivale russo. I due secondi posti di Markelov e la sua arrembante condotta di gara la dicono lunga sull’intenzione del pilota di trovare un sedile in F1 nella prossima stagione, altrimenti si dice pronto a ritirarsi dalle corse. La competizione tra i giovani virgulti sulle monoposto motorizzate Mecachrome (motori che anche questo weekend hanno tradito alcuni piloti) per conquistare un posto al sole nella massima serie è giunta ormai all’apice, in questo finale di stagione.

Weekend amaro per Antonio Fuoco: il pilota di Charouz Racing System conclude la Gara 1 all’ottavo posto e conquista così il diritto a scattare dalla pole nella successiva manche di domenica per effetto della griglia invertita. Una bella soddisfazione per il pilota di casa, peccato che dopo la feature race la direzione di gara abbia squalificato Fuoco per una irregolarità riscontrata alla mappa dell’acceleratore della sua vettura: di conseguenza perde la pole, il piazzamento in classifica di Gara 1 e viene relegato in fondo alla griglia, oltre a scontare cinque secondi di penalizzazione per infrazione dei limiti del tracciato. Abbastanza bene per Luca Ghiotto, decimo in Gara 1 dopo la squalifica del calabrese e sesto nella sprint, mentre Alessio Lorandi conclude la sua avventura a Monza con un quindicesimo e dodicesimo posto.

F2 Monza 2018: la cronaca di Gara 1

Partenza in pole per George Russell mentre Sergio Sette Camara, al secondo posto della griglia accanto al britannico, riscontra dei problemi alla vettura che lo costringono a tornare sulla pit lane prima della partenza e da lì cominciare mestamente la sua gara.
Allo start Artem Markelov, partito dalla quarta posizione conquistata in qualifica, parte subito all’arrembaggio e conquista la testa alla curva 1 mentre Russell soffre un rallentamento. Dietro al pillota di Russian Time si posiziona Alexander Albon, mentre il compagno di squadra Nicholas Latifi dal sesto posto in griglia sale al quarto, seguito da Arjun Maini di Trident; sempre nel primo giro si fa vedere l’altro sfidante per il titolo mondiale, Lando Norris, che lotta con Luca Ghiotto (Campos Vexatec Racing) per il sesto posto. Il driver di Carlin supera l’italiano e riesce ad avere la meglio anche su Maini; Albon prova a fare lo stesso con Markelov sulla prima curva di Lesmo, ma nulla da fare, almeno nel terzo giro: in quello successivo il thailandese riesce nelle manovra ai danni del russo. Intanto Ghiotto si vede doppiare dal compagno di squadra di Markelov Tadasuke Makino, che inizia a dar prova del fatto che nella feature race la sua forma è stellare. Il giapponese infatti supera subito dopo Latifi ed anche Russell, e in men che non si dica troviamo i due piloti della Russian Time in testa alla gara.
Markelov lascia il comando al compagno di team, ma dietro si scatena il putiferio: Roy Nissany di Campos Vexatec Racing prende in pieno la monoposto di Sette Camara, dove ha la peggio anche Alessio Lorandi di Trident. Siamo al giro numero 7, con Markelov, Albon e Russell che vanno al pit stop, con il britannico che riparte con dietro il thailandese e Maini che ha la meglio su Norris.
In testa continua a comandare Makino, ma si fanno avanti per le posizioni più pregiate i due di MP Motorsport, ovvero Ralph Boschung e Dorian Boccolacci, che conquistano rispettivamente la seconda e terza piazza dietro al nipponico. Markelov nel frattempo continua a difendersi dagli assalti di un mai domo Russell e Norris e Maini continuano a punzecchiarsi a vicenda.
Alla fine il leader del campionato supera il russo e mette nel mirino Albon, ma il suo acerrimo rivale nel Mondiale Piloti Norris prova ad insidiarlo, cercando un pertugio per lasciarlo dietro di sé.
Intanto Markelov spinge come un matto per ricucire il gap con il compagno di squadra che si attesta a quasi 50 secondi al giro 14, ma in testa assistiamo ai primi cambiamenti: Boccolacci infatti rientra ai box e riparte dal decimo posto, e Norris alla fine riesce a superare Russell per il quinto posto, con quest’ultimo che tenta una manovra per rientrare che a momenti lo spinge fuori dai cordoli, finendo lungo. Siamo al giro 23: si ferma anche Boschung (ripartirà poi ottavo dopo una lunga sosta) e il leader del campionato si riprende la posizione da Norris, ma dietro questi due incombe un Latifi che sta dando prova di grande velocità. Problemi per Maini ed inevitabile sosta ai box per l’indiano, a cui seguirà il ritiro; nuovo pit stop anche per Boccolacci e primo nella feature race per il leader Makino, che si ferma al giro 28. Tuttavia il giapponese non perde lo smalto dimostrato nella Gara 1 di Monza e riparte sempre al primo posto. Latifi nel frattempo si avvicina sempre di più a Norris con il chiaro intento di doppiarlo per il quinto posto: il canadese vincitore di Gara 2 nel precedente round di Spa riesce nell’intento sulla seconda curva di Lesmo, lasciando con un palmo di naso il britannico che prova nell’ultimo giro a riprendersi la posizione. Va meglio al suo rivale e connazionale Russell, che mantiene la sua posizione sotto al podio.

Makino termina così primo e chiude un sabato da ricordare per lui e per Russian Time, che piazza Markelov al secondo posto (con un gap di 1,7 secondi). Terzo Albon, segue il già citato quarto posto di Russell e quinto Latifi. La top ten poi si completa con Norris, Sette Camara, Antonio Fuoco – partito indietro di tre posti in griglia per una penalizzazione che scontava dalla precedente gara in Ungheria e che va a punti davanti al pubblico di casa, conquistando la prima fila per la sprint race che però poi avrebbe perduto – Boschung ed infine al decimo posto il vincitore di Gara 1 a Spa Nick de Vries (PERTAMINA PREMA Theodore Racing). Fuori dai primi dieci Ghiotto, undicesimo; sedicesimo invece Lorandi. Ritiri per Boccolacci, Maini e Jack Aitken (ART Grand Prix).

F2 Monza 2018: la cronaca di Gara 2

Prima fila nella sprint race per Boschung (poleman dopo la squalifica di Fuoco) e Sette Camara, mentre Nick de Vries riscontra dei problemi alla vettura prima dello start ed è costretto a riparare nella pit lane. Il pilota di MP Motorsport però parte abbastanza lento, e subito ne approfitta Latifi per prendersi la testa lasciando dietro di sé Russell e Markelov, nella pancia dei migliori otto. Boschung perde terreno e spreca la sua occasione finendo al nono posto, mentre Albon sistema Sette Camara, superandolo; nel frattempo Maximilian Günther (BWT Arden) danneggia l’alettone anteriore ed è costretto a tornare ai box. Russell si avvicina a Latifi, ma deve guardarsi da Markelov che sfrutta il DRS per avere la meglio sul britannico. Al giro 4 un contatto tra Boschung e Sean Gelael (PERTAMINA PREMA Theodore Racing) che verrà approfondito dalla direzione di gara una volta conclusa la prova, mentre Russell nonostante i tentativi non riesce ad avere la meglio su Latifi. Ma sarà Markelov ad avere la meglio doppiando entrambi (anche se inizialmente va lungo cercando di superare il pilota di DAMS).

Dietro al russo si posizionano Russell, Latifi, Sette Camara e Albon, con quest’ultimo che subisce l’aggancio di Norris superando prima il thailandese mentre il brasiliano ha la meglio su Latifi.
Russell approfitta di un lungo di Markelov per mettersi in testa, seguito a ruota dal russo, Sette Camara, Latifi e Norris. Albon invece deve fare i conti con delle noie al suo motore, e in breve il Mecachrome inizia a tradire anche Markelov. Dietro Boccolacci si rende protagonista di un’ottima gara che mette a segno una rimonta che lo porta a lottare per il settimo posto con Aitken. Chi invece retrocede in maniera costante ed implacabile è Albon, che finisce prima fuori dalla top ten e poi sino al sedicesimo posto al giro 16. Fuoco, anch’esso fuori dai primi dieci, coglie l’occasione offerta dai pasticci di Nissany che prima si tocca con de Vries e poi finisce lungo, alla pari del compagno di squadra del calabrese Louis Delétraz, sulla Prima Variante al Giro 18. Ecco così che l’italiano sprinta al decimo posto, mentre Markelov e Sette Camara duellano per un piazzamento dietro a Russell, sempre in testa.

Nella fase finale di gara il brasiliano lo tenta tutte per superare il russo, che nonostante le sofferenze al motore mantiene comunque la posizione. Taglia il traguardo Russell, seguito da Markelov e Sette Camara.
Giù dal podio Latifi, quinto Norris che fallisce l’assalto alla vetta del campionato, buon piazzamento per Ghiotto che finisce sesto; tanto di cappello anche a Boccolacci, settimo, autore di una bella rimonta e che ottiene i primi punti nella sua partecipazione alla Formula 2. Ottavo Aitken, nono Maini e decimo Fuoco, anch’esso a segno dopo una rimonta. Fuori dalla top ten ancora una volta Lorandi, dodicesimo.

La Formula 2 tornerà a fine settembre (dal 28 al 30) per il penultimo round stagionale, di scena sul circuito di Sochi, in Russia.

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