IndyCar | Lesioni al midollo spinale per Wickens, operato dopo l’incidente di Pocono

Aggiornamento sullo stato di salute del canadese

Dopo il relativo incidente di domenica a Pocono, durante una delle prove dell'IndyCar Series, Robert Wickens è stato operato per ridurre le lesioni al midollo spinale, dopo aver subito anche un trauma polmonare e fratture agli arti inferiori.
IndyCar | Lesioni al midollo spinale per Wickens, operato dopo l’incidente di Pocono

Se subito dopo l’incidente all’ABC Supply 500 vi abbiamo aggiornato il suo stato di salute ora dopo ora e con il sollievo che fosse sveglio e cosciente, ora le condizioni di Robert Wickens destano molta più preoccupazione a causa delle lesioni riportate domenica scorsa.

Wickens operato per ridurre la lesione al midollo spinale dopo Pocono

Dopo il botto contro le reti di protezione del Tricky Triangle dopo un contatto con Ryan Hunter-Reay, il pilota canadese del Schmidt Peterson Motorsport era stato trasportato al Lehigh Valley Hospital di Cedar Crest e i medici non hanno trovato di certo una bella situazione. Il bollettino parla di lesioni agli arti inferiori e al braccio destro, un trauma polmonare e, infine, fratture a livello della colonna vertebrale. Nella notte tra lunedì e martedì i medici sono intervenuti con un’operazione applicando delle viti e delle placche in titanio, mentre nei prossimi giorni sono in programma altri interventi. La gravità della lesione al midollo spinale è al momento indeterminata e, di fatto, terrà Wickens lontano dalle piste per molto tempo, sperando sempre in meglio visti i precedenti di Mikhail Aleshin nel 2014 a Fontana e di Kenny Brack in Texas nel 2003, oltre all’incidente mortale di Dan Wheldon nel 2011 a Las Vegas.

Sam Schmidt si scaglia contro la sicurezza: «Alzate le SAFER barrier!»

La sicurezza sugli ovali è sempre stata al centro della questione sulla sicurezza, soprattutto in IndyCar, e dopo l’incidente di domenica il team principal Sam Schmidt ha voluto dire la sua: «Dobbiamo fare qualcosa, e lo dico sin dal momento della morte di Dan. Odio lamentarmi di qualcosa o chiedere cambiamenti quando non ho una soluzione visto che non sono il tipo con le risposte giuste, ma quello che ho chiesto sin da allora è che nelle curve in cui non ci sono tribune, le SAFER barrier possano essere almeno raddoppiate in altezza. Forse è solo una soluzione a breve termine, ma il SAFER è ampiamente testato e non fa rimbalzare le macchine sulla pista».

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