TCR Europe | Nagy vince Gara 1 ad Assen ma spreca nella 2, dove trionfa Tassi

Borkovic resta leader del TCR Europe

La cronaca di Gara 1 e 2 della prova di Assen del TCR Europe: gioia e dolori per Daniel Nagy di M1RA, prima vittoria stagionale per Attila Tassi. Altre due grandi rimonte per Stefano Comini
TCR Europe | Nagy vince Gara 1 ad Assen ma spreca nella 2, dove trionfa Tassi

Daniel Nagy vince Gara 1 della prova del TCR Europe sul circuito TT di Assen, in un weekend che per il pilota è stato agrodolce, visto che nella successiva Gara 2 saluta i sogni di gloria per un sospetto problema al motore che lo costringe a terminare a zero punti. A vincere nella manche di domenica è invece Attila Tassi, a bordo della Honda Civic Type R TCR FK7 per Hell Energy Racing with KCMG, autore di una partenza bruciante dalla quinta posizione allo start per poi prendersi la leadership per buona parte della prova.

Il team M1RA, dopo dopo la doppietta in Gara 2 in Ungheria, si è tolto comunque un’altra soddisfazione con la vittoria del pilota sulla Hyundai i30 N TCR nella prima manche del round olandese, seguito da Jean-Karl Vernay sull’Audi RS 3 LMS TCR del Leopard Lukoil Team e dall’altra Hyundai, però del team Target Competition, di Kris Richard. In Gara 2 il podio è completato da Mikel Azcona sulla Cupra TCR di PCR Sport e Dušan Borković sulla Hyundai i30 N TCR di Target Competition, il quale alla fine della prima manche conquista la vetta della classifica piloti, ma lo spagnolo nella prova successiva riduce comunque le distanze del suo secondo posto, ora a due punti dal serbo (134 a 132). Nagy, forte della vittoria e nonostante il ritiro in Gara 2, mantiene il terzo posto a 20 lunghezze di distanza da Azcona. Risale Tassi, quarto a 39 punti dalla vetta. Giovanni Altoé invece vince entrambe le manche del torneo riservato alle vetture DSG.

Gran bel risultato per Stefano Comini, due volte quarto nel weekend sulla Honda Civic Type R FK7 TCR di Autodis Racing by THX, dopo l’ennesima gran bella rimonta dall’undicesimo posto in griglia in Gara 1 e dal dodicesimo in Gara 2 (sarebbero dovuti essere rispettivamente nono e secondo, ma spiegheremo il perché della retrocessione).

La griglia di Gara 1 rivista e corretta

La griglia di Gara 1 è stata ritoccata più volte: inizialmente alla partenza Vernay occupava la prima fila, mentre Josh Files (sulla Honda Civic per Hell Energy Racing), che aveva fatto segnare il giro più veloce nelle qualifiche, era stato retrocesso al quarto posto in griglia per le conseguenze di un incidente avvenuto nella precedente prova in Ungheria e la relativa penalità. Scivolone anche per i due in lotta attualmente per il titolo, Mikel Azcona e Dušan Borković, vincitore di Gara 1 all’Hungaroring, che sono stati retrocessi anche loro nella griglia di partenza per infrazione dei track limits ed sarebbero così dovuti scattare rispettivamente dal 12 ed 11 posto: inoltre il serbo doveva scontare anche tre ulteriori posizioni nella griglia di Gara 1 per la penalità retroattiva già vista con Files. Stesso infrazione dei limiti del tracciato per Daniel Nagy, che doveva scalare di quattro posizioni dal quarto all’ottavo.
Tuttavia, dopo aver sentito le versioni dei piloti e aver visionato il rapporto ufficiale, i commissari di gara hanno poi cancellato la penalità per Nagy, Azcona e Borković. Files partiva sempre dal quarto, ma l’ungherese risale così al terzo proprio per la penalità del britannico; il serbo sarebbe dovuto partire dal settimo posto ma per i motivi che abbiamo detto scala comunque di tre posizioni, consentendo allo spagnolo di salire al settimo anziché ottavo.
In questo complesso gioco di incastri la griglia ufficiale di Gara 1 era quindi la seguente: Vernay in pole, Maxime Potty (su Volkswagen Golf GTI TCR per Comtoyou Racing) al suo fianco, poi seconda fila con Nagy e Files, quinto posto in griglia per Kris Richard su Hyundai i30 N TCR per Target Competition, sesto per Tassi, settimo Azcona, ottavo Julien Briché (Peugeot 308 TCR per JSB Compétition). Chiudono la top ten Stian Paulsen su Cupra TCR del Stian Paulsen Racing e Borković. Undicesimo posto per Comini che perde così due posizioni e la possibilità di partire in prima fila in Gara 2 (stesso dicasi per il pilota di casa Danny Kroes, che sarebbe dovuto diventare il poleman per la griglia invertita).

TCR Europe Assen, la cronaca di Gara 1

Fatta questa premessa riguardante le posizioni in griglia, Vernay allo start di Gara 1 mantiene la testa facendosi inseguire da Nagy: alla loro ruote si mettono anche Files ed il compagno di squadra Tassi, Richard, Comini e Potty, la cui Volkswagen paga un avvio piuttosto lento e stentato, sciupando così la sua terza posizione ai semafori.
Nel frattempo assistiamo alle manovre per cercare di recuperare posizioni in gara: Briché doppia Paulsen, mentre Richard supera Tassi nella lotta per il quarto posto. Borković inizia intanto la sua rimonta mettendo nel mirino la Cupra PCR Sport di Kroes e in seguito riesce risalire all’ottavo posto. Al giro 5 il momento che deciderà poi la gara: Nagy e Vernay si trovano gomito a gomito ma l’ungherese, pur urtando una pila di pneumatici a bordo pista nella foga della lotta, riesce a superare il francese.
Per il terzo posto si consuma la battaglia tra Files, Richard, Tassi e Comini, ma ad avere la meglio per il podio è lo svizzero di Target Competition il quale deve difendersi dai colpi di fioretto del connazionale Comini. Tassi riesce a mantenere il quinto posto dopo averlo ripreso da Files, che scivola al settimo dietro al compagno di squadra e a Potty. Ma il britannico non dura molto in quella posizione: uno scatenato Borković, che se ci fosse un premio per il miglior combattivo in Gara 1 andrebbe sicuramente a lui, lo spodesta e all’ultimo giro regola anche Potty e conclude al sesto posto.
Queste quindi le posizioni allo sventolare della bandiera a scacchi della prima manche: primo Nagy, seguito da un podio composto da Vernay e Richard; quarto Comini, ancora una volta autore di una prestazione di grinta e cuore; quinto Tassi, sesto Borković, settimo Potty, ottavo Paulsen (che partirà poi dalla pole in Gara 2), nono Azcona e infine chiude la top ten Files.
Grazie all’ottima prestazione il serbo di Target Competition si prende, nella giornata di sabato, il primo posto della classifica piloti ai danni di Azcona (prima di Assen il margine di differenza tra i due era estremamente esiguo: solo un punto), mentre lo spagnolo è appaiato al secondo posto con Nagy, con lo stesso punteggio. Si mangia le mani Files, che nella prima giornata patisce prima la beffa della retrocessione in griglia nonostante il giro più veloce, e poi perde ogni speranza di podio per il contatto causato da Richard nel giro 7 (cosa che ha concesso a Comini l’opportunità di insinuarsi nella lotta tra i due). Vernay si consola con la vittoria nel TCR Benelux e il quarto posto nella generale, mentre Giovanni Altoé, 18esimo assoluto in Gara 1, vince la competizione riservata alle vetture DSG, seguito da Marie Baus-Coppens sulla Cupra TCR per JSB Compétition, in alcune fasi di gara prima di categoria.

TCR Europe Assen, la cronaca di Gara 2

In Gara 2 a scattare in prima fila è Paulsen con a fianco Briché; in seconda fila Azcona con Borković, seguiti poi da Tassi, Richard, Nagy, Potty, Vernay e Files. Subito l’ungherese spinge i motori a tutta forza e conquista il secondo posto della gara curva dopo curva, per poi doppiare lo spagnolo di PCR Sport e mantenere la testa sino alla fine. Borković, Richard e Potty invece si mettono sulle tracce dei tre battistrada, mentre Files è costretto al ritiro dopo aver colpito una pila di pneumatici nel percorrere una chicane.
Al giro 3 il colpo di scena: la Hyundai di Nagy si pianta in pista per un problema al motore, il che fa entrare in azione la safety car che neutralizza la corsa. Undici minuti dopo riprende la gara con Tassi sempre in controllo del suo primo posto, mentre Comini continua la sua risalita e si porta al settimo e Borković inizia ad insidiare il terzo di Paulsen. L’elevetico non si ferma e si prende anche il sesto piazzamento, mentre Azcona cerca di ricucire su Tassi ma ormai siamo agli sgoccioli: Paulsen cerca di difendersi come può dagli attacchi Borković, riuscendo a salire in terza posizione ma con una sospetta infrazione dei track limits. Comini scala ancora di posizione superando Potty per la quinta e Paulsen per la quarta, resistendo ai tentativi del norvegese di riconquistare il piazzamento perduto.
Podio finale che vede quindi Tassi, Azcona e Borković, seguiti dallo svizzero di Autodis Racing, Paulsen, Richard – il quale approfitta di un errore commesso da Potty alla curva 5 del giro finale e che fa perdere a quest’ultimo ben tre posizioni; al settimo Vernay, poi il già citato Potty ed infine la top ten è completata da Jens Reno Møller sulla Honda Civic Type R FK7 TCR di Reno Racing e Reece Barr, sulla Hyundai di Target Competition. Giovanni Altoè concede il bis nel DSG Trophy, vincendolo ancora.

Da notare che al di là di Borković aleggia il sospetto di infrazione ripetuta dei limiti di pista per altri piloti come Paulsen e Richard, di conseguenza la classifica finale di Gara 2 potrebbe essere sub judice.

Appuntamento al prossimo evento, il penultimo di stagione, a Monza dal 22 al 23 settembre.

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