Rallycross | Rinviata la rivoluzione elettrica nel Campionato WRX

Verrà dato più tempo ai costruttori e team

È stato posticipata l'introduzione dei motori elettrici nel Mondiale Rallycross, consentendo ai costruttori e team più tempo per adeguarsi. Ecco quando si passerà alle zero emissioni nel WRX
Rallycross | Rinviata la rivoluzione elettrica nel Campionato WRX

A giugno di quest’anno il Consiglio Mondiale FIA aveva dato il via libera alla rivoluzione dell’elettrico nel Campionato Mondiale Rallycross, una delle competizioni di diretta responsabilità della Federazione. In sostanza, dal 2020 il WRX sarebbe passato alla tecnologia che contraddistingue in toto altri campionati come la Formula E: usiamo il condizionale perché questa rivoluzione, notizia di oggi, è stata posticipata di un anno.

Perchè è stato posticipato l’elettrico nel Mondiale Rallycross

Dal 2021 infatti, e non dal 2020, le vetture del torneo WRX passeranno all’elettrico: la decisione è stata presa per consentire a tutti i costruttori il tempo utile e necessario per sviluppare i loro piani per riuscire a continuare a competere nel nuovo format. La nuova deadline è fissata per il 29 marzo 2019, ultimo termine utile nel quale le case possono confermare o meno la loro disponibilità all’elettrico: fino ad allora le vetture partecipanti continueranno a sfruttare la motorizzazione endotermica per le edizioni del WRX 2019 e 2020, dopodiché dalla combustione interna si passerà alla nuova tecnologia a zero emissioni. Da notare che è stato già aggiudicato l’appalto alle aziende fornitrici ufficiali (sino al 2023) per i telai – forniti da Oreca, monoscocca in fibra di carbonio – e per l’anima interna delle vetture, ovvero una batteria targata Williams Advanced Engineering che alimenterà due motori elettrici (sviluppati dalle case costruttrici) per asse e che su ciascuno possono liberare 250 kW di alimentazione, arrivando così a 500 kW totali. L’energia elettrica sarà quindi scaricata a terra (le vetture avranno la trazione integrale). I costruttori potranno omologare le proprie silhouette delle vetture che richiameranno le versioni in scala dei segmenti B o C delle auto di produzione.
Ricordiamo che tra i costruttori partecipanti attualmente al Campionato Rallycross ci sono Volkswagen (al momento dominatrice  della stagione in corso con Johan Kristoffersson), Peugeot ed Audi, mentre per quanto riguarda i team indipendenti in futuro ci sarà anche per loro la possibilità di far parte del campionato elettrico, sia con il supporto degli stessi costruttori che usando le trasmissioni e la silhouette sviluppate da un design di base approvato dalla FIA. Ciò che non cambierà sarà il format della gara, che sarà sempre composto da un weekend con prove, qualifiche (divise in quattro batterie), due semifinali e la manche finale che decreta il vincitore.

Paul Bellamy, vice Presidente della divisione Motorspor di IMG, il gruppo che promuove il Mondiale Rallycross, spiega che dalla prima riunione formale dell’estate scorsa sono stati fatti grandi passi avanti nel creare la rivoluzione dell’elettrico nel WRX, con la definizione di un nuovo modello di vettura da rallycross, «perciò vale la pena aspettare un po’ di più per far sì che possiamo assicurare la migliore competizione possibile e una solida start list di team e costruttori partecipanti». E certifica: «Siamo in prossimità di una nuova entusiasmante era per il motorsport», basta solo avere un po’ di pazienza in più.

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