F2 | GP Ungheria 2018, Gara 1 ad uno splendido Nyck de Vries

de Vries vince davanti a Norris e Fuoco

Gara pazza in F2 dove Russell si ritira per noie al motore, Norris sembra prima dominare, poi rischia di finire fuori dalla Top 3. Sette Camara punito duramente.
F2 | GP Ungheria 2018, Gara 1 ad uno splendido Nyck de Vries

In una Gara 1 di FIA Formula 2 condita da pioggia e poi da pista asciutta Nyck de Vries vince davanti a Lando Norris e Antonio Fuoco. Costretto al ritiro George Russell, attuale leader della Classifica.

Gara 1 (Main Race) – La cronaca

Si conferma la partenza dietro alla Safety-Car con asfalto bagnato, mentre colpo di scena che coinvolge Russell, costretto a partire dal fondo dello schieramento. Nel frattempo però il tempo sta migliorando, dunque la pista andrà asciugandosi. La SC continua a fare il passo davanti a tutte le monoposto, attendendo che il Direttore di Gara dia ulteriori indicazioni. E dopo quattro giri da birra in mano viene comunicata la partenza a ruote ferme – Russell partirà dunque dalla corsia box. Partiti, 34 giri all’arrivo! Parte bene Sette Camara seguito poi da de Vries e Ghiotto. Nelle retrovie intanto contatto tra Boschung e Deletraz, costretti ai box per le riparazioni. Al 3° giro infuriano le battaglie a centro gruppo, mentre davanti è Antonio Fuoco (Charouz Team) a tentare l’attacco al quarto posto, detenuto da Jack Aitken. Ma a sua volta l’italiano si trova braccato da Lando Norris che tra prima e seconda curva lo passa, correndo non pochi rischi. Ed un giro più tardi, proprio nello stesso punto, passa anche Aitken. Una bella rimonta per Norris – che però era partito piuttosto male – mentre al diretto concorrente del Campionato le cose stanno andando male. Infatti l’acceleratore della ART GP di Russell sembra dare noie, ciononostante l’inglese riparte e fa segnare un ottimo giro. Ed al 6° giro Norris è dietro a Luca Ghiotto e proprio alla fine lo passa con una traiettoria dentro-fuori incredibile. Sembra correre sull’asciutto! Ed all’ottavo passaggio passa anche de Vries, un Norris Re del bagnato in questi minuti. Dietro intanto bene anche Antonio Fuoco che passa il connazionale Ghiotto e va via, alla ricerca del podio. Ed a metà del 10° passa il compagno di squadra ed è leader della corsa, passando addirittura sui cordoli bagnati per guadagnare ogni metro possibile. Non capiamo se la sua vettura abbia le branchie, oltre a gomme full-wet! Nel mentre dietro Sette Camara, de Vries e Fuoco si ritrovano attaccati a lottare per il podio, lo stesso sta accadendo dietro tra Ghiotto, Aitken e Fukuzumi. Si ritira Russell, troppi problemi meccanici al suo V6 Mecachrome. Bella lotta tra Fuoco e de Vries, ma da dietro Aitken sta rientrando su questo duo. Giro 17, ossia metà corsa, e vanno ai box tutti quelli davanti tranne Antonio Fuoco, che rimane in pista con le full-wet nonostante la pista si stia asciugando. Giro 20 e tutti i piloti sono passati a gomme da asciutto, con Norris sempre al comando ma più in difficoltà e de Vries che gli recupera secondi importanti. Ed il pilota olandese continua a far segnare giri veloci, adesso è a 5 secondi da Norris. Giro 25 e de Vries è a 2.5 secondi da Norris, dietro Sette Camara è staccato di oltre 16 secondi e dietro porta Fuoco, Aitken e Albon. Ed ecco il sorpasso di de Vries, che passa l’inglese e salutando allunga in due curve. Giro 30 e Virtual Safety Car in azione: Latifi si ferma a bordo pista. Bandiere verdi un giro più tardi e Sette Camara attacca Norris, con le gomme cotte. Al duo si aggiunge anche Fuoco e comincia l’ultima tornata: lotta per secondo e terzo gradino del podio! Delirio di Sette Camara che tampona Fuoco alla penultima curva: l’italiano si gira e giunge quarto. Seconda e terza dunque le due Carlin, ma si aspettano penalità per il brasiliano. Splendida vittoria di un poco inquadrato – negli ultimi giri – Nyck de Vries, che riporta il Team Prema sul gradino più alto del podio.

Aggiornamento

10 secondi di penalità per Sette Camara, che arriva quindi 7° e lascia il terzo gradino del podio ad Antonio Fuoco. Bella gara dell’italiano che partiva piuttosto indietro al via. 

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