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CIR | Orange1 Racing, Donazzan: “Vogliamo ritirarci dal Campionato”

Un masso nella PS5 ha rischiato di mettere ko Simone Campedelli

Una scelta durissima quella di Armando Donazzan, capo dell'Orange1 Racing, che sta meditando di ritirare la squadra dal Campionato Italiano Rally non solo a causa della sfortuna che persiste quest'anno a fronte delle ottime prestazioni, ma anche per uno spiacevole situazione al Rally di Roma Capitale.
CIR | Orange1 Racing, Donazzan: “Vogliamo ritirarci dal Campionato”

Altro grande rammarico al Rally di Roma Capitale: Orange1 Racing torna a casa con un altro buco nell’acqua, ma anche stavolta la sfortuna ha voluto colpire la squadra di Armando Donazzan e il proprio pilota Simone Campedelli, con la rottura del semiasse nella PS1 e di due forature nella 5 e nella 6. Però, a far arrabbiare la squadra è stato un masso proprio nella PS5, che poteva rischiare di recare seri danni al pilota e alla macchina.

Armando Donazzan medita il ritiro per la Orange1 Racing dal CIR

Nel rally capitolino, sesto round del Campionato Italiano Rally e valido anche per il FIA ERC, la Fiesta R5 delle Pantere Alate di Orange1 Racing aveva dimostrato delle prestazioni di alto livello, in linea con quelle dimostrate nel resto del campionato, quando nella quinta prova speciale un masso in piena traiettoria ha rischiato di far finire fuori l’equipaggio della Ford ma, per fortuna, senza conseguenze; una situazione pericolosa, che ha coinvolto non solo Campedelli ma anche altri cinque piloti. Armando Donazzan ha voluto dire la sua, meditando il ritiro dal tricolore: «Ho provato davvero un grande dispiacere per come sono andate le cose nel Rally di Roma Capitale. Purtroppo quella in corso è una stagione dove, oltre alla sfortuna, ci sono situazioni che rendono necessarie delle riflessioni perché c’è qualcosa che stiamo sbagliando. Abbiamo dimostrato sempre di essere i più veloci ma ci è mancato lo spunto che fa la differenza e credo che questo dipenda maturità ed esperienza. Aggiungo poi, tornando ai fatti del Rally di Roma, che è assolutamente inaccettabile quanto si è visto sulla quinta prova speciale. Dalle riprese della camera car montata sulla nostra vettura è evidente che il sasso non poteva essere finito “casualmente” in piena traiettoria, in mezzo alla strada, e questa situazione sarebbe potuta finire veramente male. Solo la fortuna ha fatto sì che non ci siano state conseguente fisiche per nessuno».

«Non posso assolutamente accettare che almeno cinque equipaggi prima del nostro abbiano dato subito comunicazione della situazione di grave pericolo e l’organizzazione non abbia sospeso la gara» – ha continuato Donazzan – «Si sarebbe dovuto immediatamente fermare la quinta prova speciale ed eventualmente annullarla. Eppure, nulla di nulla! Questo per me è inaccettabile e personalmente sto facendo delle riflessioni per decidere se ritirare la squadra dal campionato o continuare, anche se siamo ancora in piena corsa per il titolo».

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